“Fratelli d’Italia”. Un partito nato dall’idea di un nicoterese.

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Si è svolto ieri mattina in Calabria, nella sala del Grand Hotel Lamezia Terme, l’Assemblea Regionale di Coordinamento dei Congressi Provinciali per l’elezione dei grandi elettori del movimento politico “Fratelli d’Italia”. Un incontro che ha visto molte presenze e tra queste segnaliamo quella di Alex Truglia (in foto) che , intervenendo ha detto ai partecipanti: “Porto i saluti al congresso regionale di Fratelli d’Italia, di Calabria Attiva e del presidente Stefano Parisi di Energie per l’Italia”, criticando, nel suo intervento, l’attuale sinistra al governo “che ha mal governato la Calabria e la nostra nazione e questo darà, al centro destra, la forza di riconquistare la libertà del popolo italiano, con una coalizione che ritornerà a vincere con idee e proposte forti, per governare l’Italia e la Regione”. Nel manifesto che annuncia l’assemblea in Calabria, colpisce la scritta “E’ nato qui il nome Italia”. Difatti è vero che un tempo la Calabria si chiamava Italia, ma quello che ignorano i congressisti è che anche il nome “Fratelli d’Italia” è di origine calabrese scaturito da una idea proposta dal Nicoterese Antonio leonardo Montuoro.

Era il 15 settembre 2012 e Silvio Berlusconi si imbarcava a Venezia sulla nave da crociera MSC Divina per partecipare ad un tratto di viaggio fino a Bari, per stare in compagnia dei giornalisti del quotidiano di famiglia “il Giornale” che usano frequentemente organizzare gite e viaggi tra colleghi e lettori del giornale che, in quella occasione, erano in ben 400. Berlusconi era accompagnato da Giorgia Meloni, Paolo Bonaiuti e, all’arrivo al porto di Bari, veniva accolto dall’allora Governatore Raffaele Fitto. Tra i giornalisti presenti segnaliamo Sandro Sallusti, Paolo Granzotto e il compianto Mario Cervi. Per caso ci stava anche il giornalista Antonio Leonardo Montuoro attuale direttore responsabile di MediterraneiNews, imbarcato o meglio “imbucato” in una crociera di 12 giorni per un riposo da godere come meritate ferie, invogliato a partire anche per la partecipazione e compagnia di amici e colleghi giornalisti de “Il Giornale”.

Già nel 2000, il Cavaliere iniziò la sua campagna elettorale con un analogo viaggio per mare, per poi vincere le regionali e le politiche del 2001 e conquistare palazzo Chigi. Nel 2012 alle ore 15:00 un motoscafo Riva si affiancava alla Msc Divina e il Cavaliere saliva sulla gigantesca nave da crociera che ospitava i 400 lettori de “il Giornale” , con partenza alle 17,30 alla volta di Bari. La crociera proseguì fino al 22 settembre in porti italiani, greci, turchi e croati.  Silvio Berlusconi, dopo il saluto del comandante, iniziava un giro della nave. Un Cavaliere in gran forma che non risparmiava strette di mano e sorrisi. Un thè nella lounge di prua, mentre le vetrate della Divina mostravano una stupenda visuale della laguna di Venezia.

Montuoro e Berlusconi
Montuoro e Sallusti

Prima della serata di gala, il Cavaliere non  rinunciò a guardare la partita del suo Milan. Intorno alle 22 arrivò a cena tra gli applausi e le ovazioni dei lettori. A fine cena si  intrattenne in una sala riservata con i giornalisti del quotidiano di famiglia “Il Giornale” ed alcuni stretti collaboratori ed amici, ascoltando canzoni  dell’immancabile Mariano Apicella. In quella serata a cena prima e durante la serata di intrattenimento  privata- racconyta Montuoro – ebbi modo di parlare con il Presidente Silvio Berlusconi, disquisendo sia sul nuovo  nome che si voleva dare al partito e sia di varie sue iniziative umanitarie specie in africa, dove sostiene economicamente delle missioni e strutture socio sanitarie per bambini in villaggi che necessitano di tutto. Il discorso era piacevole in quanto in Italia, da oltre venti anni, Montuoro è anche il presidente di una struttura socio sanitaria per anziani e malati di Alzheimer a Loreto (AN), ed il presidente Berlusconi ha voluto confrontarsi con le sue iniziative. Per quanto riguarda il nome del partito, Montuoro afferma di acer suggerito “Fratelli d’Italia” atteso che si voleva cambiare il nome del Partito della Libertà uscito perdente dalle ultime elezioni. Se ne parlava insistentemente in quella estate del 2012, ma Montuoro insistette nel dirgli di fondare un secondo partito con il nome “Fratelli d’Italia”. Difatti, Fabrizio Cicchitto intervistato nel luglio 2012 affermava: “smontare il Pdl e tornare a Forza Italia del 1994, sarebbe un’operazione impossibile. Del Pdl si può cambiare il nome e il simbolo ma non può essere smontato nel suo meccanismo associativo di fondo costituito dall’incontro fra l’area politica di Forza Italia, quella derivante da An e quella espressa da formazioni minori.”

“Forza Italia fu un’intuizione geniale di Silvio”, spiegava Paolo Bonaiuti presente nella crociera. “Nome patriottico, trasmetteva forza, energia, entusiasmo. E conteneva un’idea di tifo non partigiano, ma per tutto il Paese”. Ma gli ex An erano già sul piede di guerra. Un problema di immagine dopo che l’ex leader Fini,  li aveva lasciati al loro inesorabile destino. Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa proponevano alcune parole chiave intorno alle quali era per loro possibile creare il nuovo nome: “Italia”, “nazione”, “nazionale” (non quella che gioca a calcio, ovviamente). E se l’ex democristiano Claudio Scajola proponeva il nome che più gli si confaceva, “Partito dei moderati”, Giorgia Meloni, la più giovane ministro dell’allora governo Berlusconi, era la più conservatrice: “Pdl è una delle poche cose che hanno funzionato nel partito”. 

Montuoro e Cervi

Giorgia Meloni anche lei presente in quella nave da crociera MSC Divina assisteva incuriosita nel mentre Montuoro suggeriva il nome di “Fratelli d’Italia”. Tre mesi dopo, Il 20 dicembre 2012 Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa annunciarono alla stampa di voler dare vita al nuovo soggetto politico, il movimento “Fratelli d’Italia”. Tempo fa nella sala Vip Alitalia di Fiumicino Montuoro racconta che si incontrava con Ignazio La Russa soffermandosi sul racconto del “concepimento” in nave, di “Fratelli d’Italia” ed egli, seppur non presente sulla nave, annuiva condividendo il racconto passo dopo passo.

Il dilemma di Berlusconi era trovare un nuovo nome che comprendesse “Italia” altrimenti sarebbe ritornato alla vecchia “Forza Italia” e fu molto interessato al nome proposto. Poi all’indomani nell’incontro in teatro della MSC Divina con lettori e giornalisti, dove Berlusconi venne intervistato dal direttore Alessandro Sallusti intrattenendosi per circa due ore. A fine intervista, Montuoro fece un intervento disinteressato, di largo respiro politico, concludendo, anche in quell’incontro plateale, con la proposta di fondare il nuovo soggetto politico, suggerendo il nome “Fratelli d’Italia”. Un grande applauso dei presenti sancì la sua proposta e dopo l’incontro, molti colleghi giornalisti ed amici lettori si complimentarono per l’intervento e per l’idea geniale. A distanza di pochi giorni il nome del nuovo soggetto politico venne registrato presso un notaio. Berlusconi sapeva delle frizioni in AN e con la Meloni decisero di proseguire l’esperienza con il nuovo soggetto politico “Fratelli d’Italia”, un  contenitore per accogliere tutti i delusi di AN che venivano dopo la rottura con Fini. Quindi , in sostanza alla fine,  Berlusconi, cedette “Fratelli d’Italia” alla Meloni, Crosetto e La Russa, temporeggiando per il cambio di nome al suo partito.

A Meno di un mese dall’incontro sulla nave da crociera, il 5.10.12 sul settimanale Oggi in un articolo dal titolo “NESSUNO PUO’ FARE RESISTENZA” – vedi locandina – “Le Rivoluzioni”, Berlusconi dichiarava le sue intenzioni: “Di certo c’è che non basterà più cambiare nome e simbolo. Niente cosmetica. Nessuna sceneggiata dal predellino. La crisi è troppo profonda. La disaffezione dell’elettorato di riferimento, anche. Il che potrebbe agevolare il lavoro”. In quella intervista veniva pubblicata la seguente rappresentazione “Le rivoluzioni” concludendo con interrogativo “Nuova svolta? Nascita di un soggetto nuovo e ben distinto della PDL, un movimento più che un partito, magari una lista civica nazionale aperta a tutta l’area moderata oppure più semplicemente una Forza Italia 2.0. Il Pdl era finito durante la crisi dell’ultimo governo guidato dal Cavaliere, mentre si consumava una drammatica scissione proprio con Fini. Il 20 dicembre 2012 un altro gruppo di ex An si presentava alle elezioni annunciando la nascita di un nuovo soggetto politico: “Fratelli d’Italia “.

Berlusconi lo scorso 14 settembre 2017 ha depositato un nuovo marchio: “Rivoluzione Italia”, quale soggetto politico. Nell’idea confidata da Berlusconi, infatti, questo nuovo contenitore, dovrà mettere insieme centristi sparsi (Idea, Udc, Fare, Scelta civica, i fittiani), civismo e quarte gambe varie come quella di cui aveva affidato la costruzione all’ex Ap, Enrico Costa. In pratica, occupare tutto lo spazio politico che c’è tra il Pd da un parte e il Carroccio, Fdi e M5s dall’altra.

Questo è il racconto che Antonio L. Montuoro, in veste di giornalista e non da iscritto al partito di Berlusconi, seppur – afferma – simpaticamente dall’uomo sempre attratto,  ha sentito di rendere noto il fatto e dimostrare come alle volte, la casualità delle idee crea effetti fecondanti anche…in alto mare.

Nel centro destra ormai sembra delinearsi l’accordo per la prossima campagna elettorale delle politiche dopo il test vittorioso in Sicilia, rimanendo in attesa che sulla spinta di una unità dei “moderati”, ci sia nell’altra sponda una intesa tra i “progressisti”. Poi la partita sarà a tre, compresi i Cinque Stelle di Grillo, ma la legge elettorale, come consueto in Italia, tra rosatellum e porcellum , è di natura capestro e, alla fine, a beneficiarne  sarà il solito e noto Governo Tecnico del Presidente della Repubblica, o meglio del più noto e influente establishment europeo che, tra i tre litiganti che non riusciranno ne a prendere la maggioranza e né a fare un grande coalizione, godrà il governo tecnico. “State sereni”…la storia si ripeterà…tra voltagabbana, cambi di casacca e  mancate proteste di ex Indignados ed ex Girotondini di orwelliana memoria, ed anche questa volta..non si disturberanno i manovratori.

 

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