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Vibo valentia: la scomparsa di “ninì” Luciano una perdita per la città.

Con Gaetano Luciano (nella foto) – per tutti affettuosamente Ninì – se ne va un protagonista della vita politica e culturale del vibonese.

Ninì Luciano infatti era tante cose: un politico che ha ricoperto vari incarichi istituzionali (consigliere e assessore comunale a Vibo) e di partito (fu vicesegretario regionale del Psi) e un esponente del panorama associativo (presidente della Delegazione vibonese di Italia Nostra – una delle prime associazioni ambientaliste italiane, nata nel 1955 per iniziativa di un gruppo di intellettuali tra cui Elena Croce, Desideria Pasolini dall’Onda, Antonio Cederna e Umberto Zanotti Bianco, che fu il primo presidente.

Luciano inoltre è stato anche un fine scrittore e autore di varie pubblicazioni, tra cui ricordiamo l’ultima dedicata proprio alla sua Vibo, la città per la quale si era tanto speso e che tanto amava, – “La città degli accomodamenti” – nella quale Egli ripercorre le figure di personaggi illuminati come il sindaco Giuseppe De Francesco, o i mecenati e filantropi appartenenti al casato dei marchesi Gagliardi e traccia l’inventario delle tante cicatrici che ricoprono il corpo della città.

Gaetano Luciano, – lo ricordiamo – lascia la moglie Anna Gagliardi e le figlie Francesca e Vittoria. Le esequie si celebreranno domani, mercoledì 22 novembre, alle ore 15 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Vibo.

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