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Piccoli comuni, Cavallaro e Censore propongono una rete per valorizzarli

Molti  comuni  della provincia di Vibo Valentia con popolazione inferiore ai cinque mila abitanti potranno usufruire delle opportunità per lo sviluppo dei territori contenuti nella legge n. 158 del 2017, entrata  in vigore lo scorso 17 novembre ed  al centro dei lavori dell’affollato convegno, svoltosi nel Centro di Aggregazione Sociale di Melicuccà, organizzato dal Comune di Dinami e dall’Uncem Calabria, al quale hanno partecipato quasi tutti i sindaci della provincia di Vibo Valentia, oltre ad amministratori degli enti locali, politici, rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, dell’associazionismo, del sindacato e della cultura.

Scopo della norma cosiddetta “salva borghi”  quella di promuovere  lo sviluppo sostenibile economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli Comuni con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro per finanziare investimenti : 10 milioni di euro per l’anno 2017, 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023.

I lavori del convegno, coordinato dal giornalista Giuseppe Sarlo, avviati con i saluti del sindaco di Dinami Maria Ventrice e dal Presidente della Provincia Andrea Niglia, si è sviluppato sulla introduzione di Vincenzo Mazzei, Presidente dell’Uncem Calabria e sugli interventi successivi di Michele MIrabello, Presidente della terza commissione consiliare della Regione Calabria, del Segretario Generale della Cisal Franco Cavallaro e del deputato del Pd, Bruno Censore, cui sono state affidate le conclusioni, vista l’assenza  all’ultimo momento del Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio colpito da un improvviso lutto familiare.

La efficacia del dibattito è maturata nel momento in cui sono state individuate, dopo un’attenta analisi del territorio su cui insistono i piccoli comuni,  le singole realtà potenziali della provincia interessati ai benefici della legge  per cui è subito venuta fuori la volontà e la ferma determinazione di creare, complessivamente, una rete politica capace di interpretare le esigenze delle popolazioni  e di rendere possibile lo sviluppo sostenibile del territorio vibonese.

Per Franco Cavallaro, tra l’altro anche consigliere nazionale della Fnsi, la inderogabile necessità di fare squadra per affrontare in piena sinergia di intenti, competenze e attività varie con l’obiettivo di centrare il cuore di ogni problema.

“Il Vibonese – ha  detto, tra l’altro, il leader della Cisal – vive un momento drammatico sul fronte della occupazione, dell’economia, del disastro idrogeologico e  ambientale con la cultura dei servizi in piena difficoltà per cui è necessario che la Regione Calabria si faccia carico della inderogabile necessità di accogliere gli appelli che provengono da più parti per superare i disagi che quotidianamente affliggono il territorio. Invitiamo il Presidente Mario Oliverio a insistere sui progetti che sindaci, amministratori ed enti propongono per rendere possibile un pronto recupero della condizione.

Va in questa direzione l’effetto della riunione di oggi che guarda con estrema attenzione alla formulazione di una strategia politica condivisibile per aiutare il territorio vibonese ad uscire dalle difficoltà odierne.

La presenza di tutte le forze attive della società vibonese – ha, poi aggiunto Franco Cavallaro –  a questo importante evento spiega quanto sia impellente un adeguato e qualificato impegno verso la domanda d’intervento che il cittadino presenta per favorire il recupero della migliore vivibilità.

Ecco perchè è giusto che anche il sindacato metta a disposizione del dibattito di oggi tutte le sue sinergie, le proposte e la forza della sua fantasia per essere coprotagonista  di una svolta storica che aiuti la Calabria a diventare anche competitiva”.

A suggellare le proposte di Franco Cavallaro è intervenuto Bruno Censore.

Dopo aver ringraziato tutti, in particolare il sindaco di Dinami Maria Ventrice,  per il contributo offerto al dibattito,  ha elogiato Franco Cavallaro per il prestigio e l’autorevolezza con cui porta avanti le battaglie della Cisal condividendo la spinta propulsiva avanzata per costruire sul territorio della provincia di Vibo Valentia una rete di alleanze capaci di meglio capire e interpretare i bisogni di una popolazione che non ha mai rinunciato a ritrovare la strada ideale per uscire fuori dai gravi problemi di tutti i giorni.

Il deputato del Pd ha fatto un po’ il conto della sua, giudicata positiva,  esperienza parlamentare ma soprattutto del suo filing stabilito con i cittadini che lo hanno convinto sempre di più della utilità di porre al centro della sua attenzione quotidiana lo stato dei bisogni dei giovani, degli anziani, degli emarginati e di quanto attende lo sviluppo istituzionale, socio economico, culturale e di tutte le attività produttive.

Censore ha anche avvertito che la provincia di Vibo Valentia rappresenta potenzialmente una buona fetta della Calabria che produce e che cambia ed è su questo che bisogna insistere.

“Daremo fiato e supporto a tutti quei settori di attività che sono le punte avanzate per il decollo dell’economia, delle infrastrutture, della sicurezza, della cultura e punteremo tutta la nostra più caparbia e convinta attenzione sulla opportunità di creare una squadra per affrontare insieme il percorso della Vibo Valentia che sogniamo e che tutti meritano per la storia, le tradizioni, il ruolo e il fascino soprattutto dell’accoglienza e dei beni culturali  che questo territorio ha esercitato sempre nel contesto regionale”.

L’evento ha, infine, raccolto gli interventi  del  Presidente del Consiglio Comunale Stefano Luciano, del Presidente dell’ ordine dei dottori commercialisti Enzo Morelli, del Presidente di Confindustria Giovani  per il Mezzogiorno Mario Romano e di Antony Lo Bianco tutti in piena condivisione con l’aspetto legato alla utilità di creare un fermento politico che veda unita la realtà delle forze attive ed emergenti  che ruotano sul territorio vibonese.

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