Trump non ammette vincita a Biden. La truffa del voto postale presto svelata e documentata. Trump non ammette vincita a Biden. La truffa del voto postale presto svelata e documentata.

Trump non ammette vincita a Biden. La truffa del voto postale presto svelata e documentata.

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Il voto americano va visto su due aspetti: interno ed esterno. Il primo riguarda esclusivamente il popolo americano, schiacciato in una politica esasperata tra due partiti che si fronteggiano storicamente in contrapposizioni e divisioni ideologiche esasperate, atteggiamento tipicamente tollerato in una democrazia perché frutto della dialettica politica.

Quello esterno riguarda invece il popolo intero mondiale coinvolto, gioco forza, in una visione di politica estera che spazia tra il guerrafondaio radical chic che vuole riciclarsi come un globalista progressista e visionario che punta ad un Nuovo Ordine Mondiale, in netta contrapposizione al nazionalista patriottico che mira a valorizzare la nazione rispetto alla visione indefinita di una globalizzazione elitaria.

Ma il vero protagonista delle elezioni americane è stato il Covid-19, usato e sfruttato da molti governanti, ma in particolare dai Democratici di Joe Biden, durante la lunga campagna elettorale, esibito con la mascherina  spesso usata come un simbolo del Partito Democratico con la scritta Biden, portata anche dentro i seggi, laddove è, di norma, vietata qualsiasi forma di pubblicità elettorale.

Trump ha vinto 4 volte in queste tormentate elezioni e cioè : 1) distruggendo i sondaggisti che hanno dimostrano ancora di essere degli inetti e degli  incapaci; 2) ha vinto sconfiggendo la falsa narrazione  delle TV dei grandi poteri che lo davano  surclassato da Biden; 3) aver vinto per aver raggiunto il record di partecipazione popolare durante le votazioni segno di entusiasmo e democrazia partecipativa e, in fine, 4) essere il vincitore politico in una competizione che sarà ancora ricca di colpi di scena, con ricorsi ai Tribunali e alla Corte Suprema per presunti, e direi molto ben previsti, brogli elettorali nel voto postale. La calma serafica di Trump, nonostante le frasi ferme e decise nel denunciare i brogli elettorali del voto postale, stride con l’atteggiamento del perdente che si sente spodestato, di colui che secondo Biden e i suoi fans dovrebbe lasciare la Casa Bianca il 20 gennaio 2021, per far giurare “sleepy” Joe.

Ma solo chi non conosce il personaggio,  può pensare che Potus-Trump, il Capo della super potenza degli Stati Uniti d’America, potesse cascare insieme al suo apparato di intelligence militare e giudiziario, nella trappola dei Democratici, i cui capi sono stati ripetutamente definiti “criminali” da Trump, sin dalla precedente campagna elettorale e, da sempre, additati come tali in questi 4 anni di regno senza ricevere alcuna querela. Il voto postale si sapeva che sarebbe stato richiesto con forza dal Partito Democratico che lo voleva esteso in tutti gli Stati Uniti e non solo in pochi Stati dove era già attivo, prestandosi facilmente ai brogli elettorali, inserendo schede identiche ma fasulle, da inviare per tempo, tramite la posta.

Già ai primi del 2020 in Cina venivano stampate illegalmente milioni di schede elettorali identiche a quelle per le elezioni americane. Anche lo studio del gruppo attivista Judicial Watch di Washington, ha dimostrato che 1,8 milioni di elettori sono “fantasmi” in 29 stati, accentuando la natura “sporca” delle elezioni.

Ha molto insospettito il fatto che alcuni governatori democratici hanno chiuso bruscamente i seggi elettorali durante lo spoglio, nel mentre si rendevano conto che Trump stava vincendo (Pennsylvania, Michigan o Wisconsin, ecc.).

Trump durante lo spoglio in tarda notte di ieri appariva in netto vantaggio su Biden fino a quando non è intervenuto lo spoglio delle schede giunte via posta, ribaltando il risultato in maniera eclatante. Nel solo Michigan, Biden è stato favorito di ben 138.339 voti postali senza che un solo voto andasse attribuito a Trump.

Fonti complottiste riferiscono che le schede postali elettorali ufficiali e distribuite dai canali governativi, sotto il controllo diretto di Trump, per essere identificate da quelle contraffatte, sono state stampate con l’uso di una tecnologia di un marker nanotecnologico di dimensioni molecolari già utilizzato e sperimentato in precedenza per 11 anni dalla CIA e dalla NSA per rintracciare e tracciare documenti o persone via satellite. Un fatto che, comunque, risulta ancora non dimostrato.

Altresì, la frode elettorale, è stata documentata da migliaia di telecamere  piazzate nei seggi e nei posti sensibili interessati dal voto, documentando così. gli eventuali reati penali che coinvolgerebbero i più alti livelli dei responsabili di seggio, della fazione politica avvantaggiata. Nei seggi, gli scrutatori repubblicani, hanno presenziato da pubblici ufficiali, rendendo così la loro testimonianza una prova assoluta da far valere a livello penale, cogliendo nel fatto i complici e i malfattori durante la consumazione del presunto, ma grave reato di brogli elettorali.

Insomma se tutto dovesse risultare vero, assisteremo alla più astuta mossa di intelligence mai adoperata per un crimine che coinvolge migliaia e migliaia di persone tra complici e attori associati in un gravissimo reato penale, altamente disgustoso, che offende la democrazia e la dignità di un popolo sovrano.

Fidati del Piano…ha sempre detto Q-Potus, e lo diceva convinto facendo intendere che  i topi erano già in trappola da tempo, attendendo solo che mordessero l’esca al formaggio, posta in prossimità delle elezioni della carica strategica di Presidente degli Stati Uniti d’America, fortemente ambita e voluta a tutti i costi, dai democratici americani. Ma i nemici di Trump, non staranno a guardare. Per cui c’è da attendersi una reazione ai massimi livelli.

L’Apocalisse della teoria del complotto, mista alla profezia che si auto avvera, in un mix da operazione da psyops, sono una miscela esplosiva per le fazioni estreme.  Godetevi lo spettacolo…

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