
Si è conclusa con un grande successo la manifestazione di un sit-in difronte il portone d’ingresso dell’ex Palazzo Vescovile di Nicotera, difronte la Cattedrale. Lo scopo era quello di sensibilizzare le parti interessate alla riapertura per un confronto alla ricerca di soluzioni che siano d’interesse collettivo a difesa del patrimonio culturale da rendere nuovamente fruibile ai cittadini, turisti e studiosi d’arte.
La serata si è conclusa con un concerto in piazza Garibaldi, ma per i nicoteresi vige ancora l’antica intestazione di piazza Santa Caterina. Grande partecipazione di pubblico per il successo del concerto dell’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello diretta dal Maestro Mangò. Unica nota stonata è stata l’assenza ingiustificata del Sindaco di Nicotera e dei rappresentanti della Giunta comunale a dimostrazione che dei problemi veri della città a loro non interessa nulla, vivendo in dissonanza cognitiva tra la realtà conclamata di uno scollamento tra Società Civile e una Amministrazione Comunale monca e ormai impresentabile.
A porgere il saluto ai partecipanti sono stati il Sindaco di Limbadi e il Vice Sindaco di Rosarno, poi durante il concerto è giunto anche il Sindaco di Rosarno.
Le associazioni della Società Civile erano numerose e tutte fortemente attive: Difesa diritti del territorio, Rotary Club Nicotera Medma, Pro Loco Nicotera, Fondazione ‘Marchese Roberto Caldirola Ets’, Rotary Club Polistena, Inner Wheel Nicotera, Accademia Calabra, Accademia Dieta Mediterranea, Distretto del cibo del territorio rurale vibonese, Lions Club Nicotera, Touring Club Italiano, Pro Loco Limbadi, Italia Nostra, Associazione Alighistos, hanno organizzato un sit-in in occasione del cinquantenario dall’apertura del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Nicotera per sostenerne la riapertura. Si legge nel documento, letto da Pino Brosio in rappresentanza della DDT e sottoscritto da oltre 200 partecipanti:
<“26 agosto 1975/ 26 agosto 2025”: il Museo d’arte sacra di Nicotera, ubicato nei locali dell’ex curia vescovile e patrimonio di inestimabile valore, celebra il suo cinquantesimo anniversario dall’apertura. Lo fa col portone d’ingresso inesorabilmente chiuso da oltre cinque anni. Un ‘delitto culturale’ che si sta consumando nell’ormai inaccettabile indifferenza delle parti interessate palesemente incapaci di prendere una decisione sul da farsi, mentre i pregiati reperti custoditi nelle diciotto sale espositive della struttura rischiano danni irreversibili.
Il Museo d’arte sacra, vescovo mons. Vincenzo De Chiara, è stato aperto al pubblico il 26 agosto del 1975 da Natale Pagano, che ha dedicato la sua vita al recupero e alla sistemazione di oggetti sacri, curandone la collocazione nelle 18 sale espositive, unitamente, poi, alla figlia Raffaella. Ulteriore impulso alla struttura veniva dato dal vescovo mons. Domenico Tarcisio Cortese. Poi, il declino progressivo sfociato nell’attuale chiusura provvisoria.
All’interno del Museo esistono beni di grande valore (sarcofagi, baldacchini, paramenti sacri, quadri, argenterie, crocifisso ligneo, ceramiche, pergamene, monete, ecc.) la cui fruibilità viene, oggi, negata al pubblico. A studiosi, ricercatori, scuole e visitatori viene negata anche la possibilità di accedere all’Archivio vescovile per tanti anni curato da Ernesto Gligora e nelle cui stanze giacciono migliaia di documenti e libri di inestimabile valore.
In sostanza, dopo quarantacinque anni di sacrifici quotidiani portati avanti dal fondatore, Natale e Raffaella Pagano, e da quanti per il Museo si sono spesi sino a farne un giacimento culturale unico in Calabria, sono arrivati cinque anni di buio totale.>
Le associazioni partecipanti hanno manifestato con forza e con spirito di cultura il loro fermo sostegno per la riapertura del Museo, chiamando alla responsabilità i soggetti protagonisti di questa triste vicenda.

Giacomo Saccomanno, GDE del Distretto Rotary 2101, ha espresso soddisfazione per la serata con il concerto dell’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello, diretta dal maestro Maurizio Managò, che, < in Piazza Garibaldi, ha estasiato gli oltre 300 partecipanti, con i maggiori successi della musica leggera internazionale. Un crescendo di emozioni e di magiche note che hanno fatto volare il tempo e hanno dimostrato come la musica possa far vibrare le corde dell’anima e riaprire e ricordare momenti in cui il cuore di ognuno si è aperto all’amore.>
Alla fine del concerto Saccomanno ha proseguito affermando che <ha sostenuto e sosterrà l’iniziativa, ha ringraziato i giovani musicisti e l’azione di valorizzazione posta in essere dal maestro Managò, le associazioni che hanno consentito la realizzazione dell’iniziativa e tutti i numerosi cittadini, lanciando un appello alle istituzioni affinché facciano di tutto per l’apertura del Museo, risorsa dell’intera comunità.
Nel suo intervento Saccomanno ha ringraziato la famiglia Pagano per quanto fatto da Natale e dalla figlia Raffaella, che ha condotto negli ultimi anni il museo quale direttrice, ed ha rimarcato la necessità di coinvolgimento di tutti per raggiungere il desiderato risultato. Una serata magica che ha emozionato i cuori dei presenti ed ha dimostrato di come l’unione e la condivisione possa portare a risultati che spesso le istituzioni non sono in grado di esprimere. Da questa iniziativa è emersa la volontà dei cittadini di Nicotera, delle associazioni ed anche di molti amministratori locali presenti, di andare avanti affinché il Museo possa riaprire a breve. >
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