“IO DIFENDO IL DIRITTO ALLA SALUTE E TU ? “ APPELLO DI UN GRUPPO PROMOTORE DI CITTADINI CHE INVITA TUTTE LE ARTICOLAZIONI DELLA COMUNITA’ AD UN “CORTEO SILENZIOSO” PORTATORE DI SPERANZE VERSO UNA INVERSIONE DI ROTTA DELLA CATTIVA SANITA’ VIBONESE

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“Io difendo il “diritto alla salute” dei cittadini di tutta la provincia di Vibo Valentia, e tu ? E’ il titolo accattivante di un manifesto pronto ad essere diffuso che annuncia l’iniziativa. Quasi a voler significare che la sensibilità dei cittadini esce allo scoperto e diventa una sfida verso chi continua a deludere le loro legittime aspettative. Si percepisce che in giro spira un’aria di forte consapevolezza, sembra un buon avvio del 2026. Dicono siano in tanti ad aver deciso di prendere carta e penna, come si suol dire, per scrivere una nuova pagina di condivisione sulla inderogabile necessità di dare una forte spallata alla cattiva sanità, una severa condanna a chi ne gestisce l’attuale governabilità ed una dura lezione a chi sa di fallire e persevera nell’errore. Si, sembra proprio così: i cittadini delusi, stanchi di promesse e di prese per i fondelli, pare abbiano scelto di mettere a dura prova chi indossa l’abito di amministratore della sanità pubblica e tutto fa tranne che propiziare risposte serie e concrete per chi quotidianamente soffre di avvilenti domande di salute. E’ questo il senso che si coglie osservando l’ invito di chi ha messo in piedi una idea tutta da praticare e che ha con se il sapore di un dover tentare a credere. Ma in cosa? Intanto non c’è da stupirsi se domani, uscendo da casa, vi trovate a leggere un manifesto 70×100 contenente un invito a riflettere prima e partecipare dopo sul perchè un gruppo di cittadini che ha deciso di non arrendersi si porta in tipografia per chiedere di avere stampato “un manifesto – invito a partecipare”, chiedendo il concorso di tutti.

Parliamo di una voluta marcia silenziosa, senza suoni, chiacchiere e parole, che ha un suo motivo: chiedere a tutti i cittadini di fare quadrato attorno a questa garbata e intelligente manifestazione di “protesta senza fiato”, capace di trasformarsi in una sorta di proposta a ripensare sui comportamenti che hanno ridotto ad un colabrodo il critico sistema della sanità vibonese, pensando e operando in positivo. Il clima sembra idilliaco. “Forse qualcuno verrà alla manifestazione – sostiene chi è ispirato a riguadagnare fiducia – il nostro è un bell’invito a riflettere, serenamente, insieme. Resta in piedi la speranza che lo stare insieme può portare anche ad un inizio di presa di coscienza sugli errori passati e della cultura dei fatti che dovranno tornare come si deve nelle corsie degli ospedali. “

Non accade tutti i giorni che un gruppo di cittadini promotori decidano di mettere insieme una marcia silenziosa utile alla causa della comunità. Soprattutto quando al centro dell’attenzione c’è il pianeta sanità, quello vibonese, forse il più sofferente, dimenticato e trascurato dalla cabina del potere politico. E’ una bella sfida invitare tutti, dalla politica alle istituzioni, dalle scuole alle professioni, dalle associazioni ai sindacati, al Cisom e alla Croce Rossa scendere in piazza per camminare insieme, scambiarsi qualche idea e magari avviare il dialogo sulla strada della ripresa. Non poteva sfuggire ai promotori l’invito ai “camici bianchi”, la parte più importante del sistema, rappresentata da chi, in ogni ruolo e funzione, sta sempre e comunque dalla parte dell’ammalato, anche se questo non basta. Allora diamo impulso, con i cittadini di Tropea, Serra San Bruno, Nicotera, Soriano, Filadelfia e tutta la rete della provincia a questa avviata missione verso la condivisione più concreta. Il potere ripensi ai suoi atteggiamenti, spesso portatori anche di severe sconfitte, e di concerto con associazioni, sindacati, professioni, soprattutto scuole e Conferenza dei sindaci, orientando sin dall’immediato ogni atteggiamento in direzione del recupero della condizione ideale per ripristinare la buona sanità. Si dia credibilità, spazio, conforto alle proposte ragionate del Forum del Terzo Settore che quotidianamente rappresenta con grande capacità e avanzato sprint l’avvilente mappa della sanità che non va. Perchè questo significa anche ascoltare la vigorosa denuncia di chi soffre in silenzio, spesso in rassegnazione e forte solitudine.

 

 

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