Nicotera:”Giornata della Memoria 2026 dedicata ai Bambini”.

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Le iniziative legate alla Giornata della Memoria 2026 confermano un forte impegno da parte delle istituzioni e del mondo della scuola nel mantenere viva la memoria della Shoah, secondo quanto previsto dalla Legge n. 211 del 20 luglio 2000.

Un compito necessario, oggi più che mai, in un contesto segnato dalla disinformazione e dalla diffusione di notizie non verificate, soprattutto sui social network.

A oltre 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, la testimonianza diretta dei sopravvissuti si affianca a quella delle seconde e terze generazioni.

Fondamentale è anche il lavoro di memoria svolto dai familiari degli Internati Militari Italiani (IMI), i 650.000 militari che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con il regime nazista, pagando la loro scelta con la deportazione e il lavoro forzato.

Ricordiamo anche tra loro 2000 Carabinieri che scelsero la fedeltà al popolo italiano che al nazifascismo: disarmati furono deportati.

Il 27 gennaio, la città di Nicotera, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Marasco e del consigliere con delega alla cultura Pino Leone, ha intitolato la piazza dell’antica Giudecca ai “Bambini vittime della Shoah e ai piccoli ebrei esiliati a seguito degli editti della Casa Reale di Spagna del 1492 e del 1510”.

Tanti ebrei calabresi espulsi dai nostri territori popolarono le isole, in particolare quelle di Corfù e Salonicco, dove fondarono sinagoghe chiamate Calabria. Gli abitanti di questi luoghi furono poi deportati dai nazisti nei campi di concentramento.

Presente il Vice Presidente UCEI Giulio Disegni alla inaugurazione della nuova toponomastica a  testimonianza della importanza  della Memoria soprattutto adesso.

Un’iniziativa unica nel suo genere che non poteva non essere affiancata al ricordo del del MuMeSe – Museo Memoriale di Sciesopoli Ebraica – Casa dei Bambini di Selvino (BG).

Il MuMeSe racconta la storia di circa 800 bambini ebrei,  orfani e sopravvissuti ai campi di sterminio, accolti tra il 1945 e il 1948 nella colonia di Sciesopoli, affidata al Governo alleato e successivamente alla Comunità Ebraica di Milano che la destinò alla Brigata Ebraica.

Fu trasformata da Moshe Zeiri in un luogo di cura, rinascita e speranza.

Il museo, inaugurato nel 2019, conserva nomi, immagini e testimonianze di quella straordinaria esperienza.

Vi è la volontà di avviare una collaborazione  per costruire un percorso condiviso di educazione alla memoria.

«Una comunità di intenti in memoria dei bimbi della Shoa ” , ha dichiarato Roque Pugliese, sottolineando come Nicotera rappresenti la memoria delle espulsioni e Selvino quella della salvezza e della rinascita.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Marasco e dall’assessore Leone, che hanno ribadito l’importanza di coinvolgere i giovani, collegando la storia alle discriminazioni del presente.

Un percorso educativo fondato sul rispetto, sulla consapevolezza storica e sul principio che “la libertà di ciascuno finisce dove comincia quella degli altri”, valore universale richiamato da Immanuel Kant e ripreso da Martin Luther King.

 

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