Aldo Alessio:toria del Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo 1996 – 2026: Trent’anni di cultura e tradizione calabrese

Author: Nessun commento Share:

 

Il Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo rappresenta un patrimonio culturale inestimabile per la nostra città. Non può scomparire come se alle sue spalle non ci fosse storia, come se ci fosse il nulla. Dietro questa realtà c’è un passato trentennale, un vissuto fatto di uomini e donne in carne e ossa, attori e attrici, di sacrifici, impegni e passioni.

C’è un pezzo importante della storia culturale del teatro dialettale calabrese. C’è la nostra storia, quella della nostra città, fatta da coloro che hanno contribuito alla rinascita culturale e sociale, che hanno vissuto, insieme ad altri, la “Primavera Gioiese”.

Questa bellissima storia vogliamo raccontarla, sinteticamente, ricordando i vivi e chi ci ha dovuto lasciare, anche precocemente. La memoria è importante perché ci dice da dove veniamo, chi siamo e cosa vogliamo essere.

  1. La Fondazione

1.1 Nascita dell’Associazione

Il Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo è stato costituito con atto notarile il 26 settembre 1996. Questo momento segna l’inizio di un percorso che avrebbe profondamente influenzato la vita culturale di Gioia Tauro per i successivi trent’anni.

I Soci Fondatori:

  • Francesco Crudo
  • Francesco Tilotta
  • Carmela Orso
  • Girolamo Ventra
  • Carmela Driacchio

1.2 Missione e Obiettivi Statutari

L’Associazione si è costituita con obiettivi chiari e ambiziosi, volti alla valorizzazione del patrimonio culturale calabrese. Gli scopi statutari definiti all’atto della fondazione sono:

  • Promuovere attività teatrali, culturali e popolari per riscoprire usi, dialetti e costumi della regione calabrese
  • Sviluppare intese e scambi con altre associazioni, enti e scuole che condividono le medesime finalità culturali
  • Organizzare attività teatrali e culturali promuovendo ricerche sugli usi e costumi della civiltà calabrese
  1. L’Evoluzione Artistica

2.1 La Direzione Artistica di Girolamo Ventra

Girolamo Ventra, primo direttore artistico del gruppo e nostro stimato concittadino, ha guidato il Giangurgolo nei suoi anni fondativi. Autore prolifico e regista appassionato, Ventra ha creato un repertorio originale che ha dato voce alle storie e alle tradizioni della nostra terra.

Opere scritte e dirette da Girolamo Ventra:

  • ‘A funtana (commedia)
  • ‘Na dominica …’mbrusciuniata (commedia)
  • Prometti certu, e mmanca sicuru! (commedia)
  • Sacciueu … comu mi sentu! (commedia)
  • ‘U cantastorie (commedia)
  • ‘U muru (commedia)
  • ‘U Poeta (commedia)
  • ‘U prezzu i l’onuri (dramma)

Il trasferimento di Ventra fuori regione per motivi familiari ha segnato la fine di un’epoca, ma anche l’inizio di una nuova fase per il gruppo.

2.2 La Direzione Artistica di Carmen Orso

Dopo Ventra, il testimone della direzione artistica è passato alla bravissima attrice Carmen Orso, che ha saputo imprimere una nuova impronta al gruppo, pur mantenendo viva la tradizione del teatro popolare calabrese. Durante la sua direzione, il repertorio si è arricchito di adattamenti di commedie classiche.

Commedie adattate e rappresentate:

  • A ucca e’ na ricchizza
  • Bongiornu e auguri
  • Ognunu ndavi u soi …
  • ‘U muru (adattamento)
  1. Gli Interpreti

3.1 Gli Attori del Giangurgolo

Nel corso di trent’anni di attività, numerosi attori e attrici hanno calcato il palcoscenico del Giangurgolo, portando in scena con passione e dedizione le storie del nostro territorio. Alcuni di loro, purtroppo, ci hanno lasciato prematuramente, ma il loro contributo rimane indelebile nella memoria del gruppo e della comunità.

Gli attori che hanno fatto parte del gruppo:

  • Maria Alvaro
  • Tonino Antonuccio
  • Michele Bova
  • Pino Cagliuso
  • Sofia Caagliuso
  • Giulia Calabrò
  • Antonio Calarco
  • Anna Maria Calderazzo
  • Franco Caratozzolo (†)
  • Francesco Careri
  • Maria Assunta Carlà
  • Silvia Carlà
  • Domenico Carrara
  • Michele Carilli
  • Teresa Castaldo
  • Nino Cicala
  • Luigi Dal Torrione
  • Nella De Vivo
  • Vincenzo Filippone
  • Massimo Franco
  • Michele Gambardella (†)
  • Loredana Gioculano
  • Lucia Luci
  • Valeria Luccisano
  • Rosario Minutolo
  • Rocco Murano
  • Carmen Orso
  • Salvino Pace (†)
  • Francesca Parrelli
  • Antonio Parisi
  • Caterina Punturiero
  • Nino Ristagno
  • Michele Saltalamacchia
  • Bernadette Siviglia
  • Miriam Siviglia
  • Franca Stalteri
  • Carmela Tallarida
  • Franco Tilotta (†) – A lui è stata intitolata la sala del Piccolo Teatro Giangurgolo
  • Daniela Tilotta
  • Luciano Tilotta
  • Carlotta Tomaselli
  • Anna Maria Ventra
  • Domenico Ventra
  • Piero Vissicchio

Un ricordo particolare: La sala del Piccolo Teatro Giangurgolo è stata intitolata a Franco Tilotta, in riconoscimento del suo straordinario contributo alla vita del gruppo e alla cultura teatrale cittadina.

3.2 La Guida dell’Associazione

Nel corso degli anni, diverse figure hanno assunto la responsabilità di guidare l’Associazione, garantendo continuità e sviluppo alle attività culturali del gruppo.

Presidenti in ordine cronologico:

  • Francesco Crudo
  • Salvatore Brondolino
  • Nello Cappellini
  • Michele Saltalamacchia
  • Francesca Masso
  • Antonio Calarco
  • Antonio Parisi
  • Anna Maria Calderazzo
  • Carmen Orso
  1. Il Significato per la Comunità

4.1 Trent’anni al Servizio della Cultura

Il 26 settembre 2026, l’Associazione Teatrale Giangurgolo celebrerà un traguardo straordinario: trent’anni di attività culturale ininterrotta al servizio della città di Gioia Tauro.

Si tratta dell’unica associazione teatrale operativa sul nostro territorio, un presidio culturale che per tre decenni ha preservato e valorizzato le tradizioni, il dialetto e i costumi della nostra comunità.

4.2 Un Patrimonio da Custodire

Il Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo non è solo un’associazione culturale: è un patrimonio collettivo, una memoria vivente che racconta la nostra identità attraverso il linguaggio universale del teatro.

Attraverso le sue rappresentazioni, il Giangurgolo ha permesso a generazioni di cittadini di riscoprire le proprie radici, di riconoscersi nelle storie della tradizione popolare, di mantenere vivo un legame profondo con la cultura calabrese.

Il valore del gruppo trascende la dimensione artistica: è un punto di riferimento sociale, un luogo di aggregazione, uno spazio dove la cultura diventa strumento di coesione e crescita collettiva.

Per questo motivo, il Giangurgolo non può e non deve scomparire. È responsabilità di tutti noi preservare questo patrimonio, sostenerlo e permettergli di continuare a scrivere nuove pagine della storia culturale di Gioia Tauro.

Conclusione

La storia del Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo è una storia di passione, dedizione e amore per la propria terra. È la storia di persone che hanno creduto nel valore della cultura come strumento di crescita personale e collettiva.

Trent’anni di attività rappresentano un traguardo significativo, ma anche una responsabilità: quella di continuare a tramandare alle nuove generazioni il patrimonio culturale che ci è stato affidato.

La memoria del passato, il valore del presente e la speranza per il futuro si intrecciano nella storia del Giangurgolo, rendendolo un simbolo indelebile della nostra identità comunitaria.

“La memoria è importante perché ci dice da dove veniamo,

chi siamo e cosa vogliamo essere.”

Gioia Tauro, 7 febbraio 2026

Aldo Alessio

Socio Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo

Condividi questo Articolo
  Next Article

Comitato spontaneo di Gioia Tauro “SALVIAMO L’OSPEDALE” Salute, territorio e Costituzione: perché l’Ospedale di Gioia Tauro non può essere marginalizzato

You may also like