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Intervista a Marcello Anastasi candidato nella Lista “Io Resto in Calabria”

Tra i candidati  della lista “Io Resto in Calabria”, solo uno viene  da esperienza politica. Si tratta del Consigliere Comunale di Rizziconi Marcello Anastasi.

Il prof. Anastasi docente di storia dell’arte e apprezzato critico, ci spiega le ragioni di una candidatura, in una competizione molto impegnativa, ai cui risultati si legano i futuri scenari politici calabresi.

1)Professore la sua decisione a candidarsi a Consigliere Regionale con la lista a sostegno di Pippo Callipo  è espressione della sua ambizione o frutto di una scelta politica?

La mia decisione è frutto di una scelta politica, non ho mai cercato una candidatura che, invece, mi è stata offerta con insistenza e di questo sono grato a Pippo Callipo e a chi per suo tramite, con molta insistenza, hanno espresso fiducia nella mia persona.

 L’ho fatto perché condivido in pieno la filosofia della necessità di ristabilire nella nostra regione la legalità, quale garante dei diritti e dei doveri di ogni cittadino. Partendo proprio dalla legalità e possibile affrontare ogni problematica esistente nel nostro territorio, sapendo di operare nella correttezza e soprattutto nel rispetto del bene comune.

 Per questo, noi ci poniamo come alternativa a chi non ha saputo voltare pagina negli ultimi anni, affossando la nostra Regione, per perseguire probabilmente altri interessi.

2)Che cosa rappresenta per lei la politica?

Vede, per me la politica è esclusivamente servizio verso il prossimo, esprimendo nella quotidianità, quelle azioni di bontà che da  Don LUIGI STURZO, vengono indicate come la massima espressione della carità cristiana, da Lui chiamata:

 “La Carità Politica”.

3)Come analizza l’attuale situazione della Piana di Gioia Tauro?

Purtroppo la Piana è fortemente penalizzata  da una condizione infrastrutturale, per molti versi precaria e insufficiente, rispetto a quelli che sono i bisogni del Terzo Millennio, in quanto molte strade non sono adeguate, a garantire una fluida viabilità rispetto a quella che è la portata dei mezzi di oggi.

E non solo, sono ormai davvero tante, quelle che necessitano con urgenza lavori di manutenzione a garanzia di un regolare asfalto.

Sarebbe utile che le strade provinciali, in parte passassero alla diretta gestione dei Comuni, qualora, però, questi fossero  messi nella condizione di poterlo fare, con risorse umane, professionali ed economiche.

 Inoltre, voglio sottolineare che  il problema delle infrastrutture è così urgente, per il fatto stesso che molti comuni montani e pre-aspromontani per raggiungere il centro della Piana, impiegano un tempo decisamente sproporzionato, rispetto al numero dei chilometri da percorrere.

Per esempio da  Santa Cristina D’Aspromonte per arrivare a   Gioia Tauro si impiegano 30-40 minuti.

In caso di mia elezione mi batterò certamente perché si riveda e si rilanci con urgenza il grande progetto della Pedemontana.

Inoltre, non  posso non ricordare la realtà di   alcuni Comuni delle Pre-Serre: Laureana di Borrello, Serrata, San Pietro di Caridà e Candidoni

 Gli abitanti di questi centri, per raggiungere l’ospedale di Polistena, unico nella Piana funzionante, vanno incontro a grandissimi disagi.

Non è da escludere la ripresa e il rilancio dell’ospedale di Rosarno al quale si potrebbero appoggiare i paesi confinanti con la provincia di Vibo Valentia.

 4) A proposito di sanità, oltre al problema degli ospedali ormai inesistenti, a Rizziconi e in molti altri Comuni mancano le Guardie Mediche.

Come interverrà in tal senso?

 Si, è vero, non solo Rizziconi è sprovvista di guardie mediche, ma anche tanti altri centri, per cui sarebbe auspicabile studiare un progetto che possa garantire, nei giorni di scopertura del servizio sanitario di base, assistenza adeguata ai cittadini.

Agricoltura e turismo sono in ginocchio e potrebbero essere volano di sviluppo,  lei come pensa di intervenire?

L’agricoltura e il turismo  sono le massime espressioni  vocazionali  non solo del nostro territorio ma di tutta la regione.

Ritengo urgente, il bisogno di sportelli regionali, come distaccamento dalla sede centrale, operanti nel  nostro territorio per lo svolgimento di funzioni di orientamento e di assistenza per tutte quelle opportunità che, necessitano del disbrigo per la presentazione di pratiche e soprattutto orientatori itineranti che, concertino con i Comuni incontri periodici con i produttori agricoli e con gli operatori turistici.

5) Qual è secondo lei, al di là di quello che ha già dichiarato, la parte del territorio della Piana su cui puntare   per lo sviluppo economico e occupazionale?

Sicuramente il  Porto di Gioia Tauro con l’area portuale, attraverso uno studio  che lo possa rendere più attrattivo sul piano di investimenti, da parte di imprenditori calabresi, ma soprattutto da parte di grandi multinazionali con i quali interloquire.

Per esempio, mi domando come mai la Barilla o altri  grandi nomi  non abbiano mai  voluto realizzare aziende nell’area portuale, in stretta relazione con i prodotti del territorio.

 E ancora le navi da crociera, potrebbero attraccare a Gioia Tauro e si potrebbero creare dei  collegamenti turistici con la Sicilia e la Sardegna.

 6) Un altro problema che affligge la Piana è l’inquinamento.

Cosa vuole dire in merito a questo problema?

Il problema della salute ambientale, non può non avere quelle attenzioni che vadano anche oltre, rispetto agli organi sino ad oggi deputati a questo tipo di servizio, ai quali non può essere lasciato l’esclusivo controllo e  l’elaborazione dei relativi referti.

Servono anche altre strutture per rafforzare il controllo, salvaguardando la salute ambientale e quella dei cittadini.

Alto  e sospetto, rimane il numero di neoplasie che si concentrano soprattutto in alcune aree del territorio.

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