Si è svolto qualche giorno fa  presso la  Biblioteca Comunale “A. Renda”  di Taurianova, un importante evento:   la mostra  dialogo sull’autore “La Calabria di Corrado Alvaro”, un percorso tra arte e letteratura che restituisce l’anima della Calabria attraverso i colori, i volti e i paesaggi interpretati dal maestro Mimmo Morogallo

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Si è svolto qualche giorno fa  presso la  Biblioteca Comunale “A. Renda”  di Taurianova, un importante evento:   la mostra  dialogo sull’autore “La Calabria di Corrado Alvaro”, un percorso tra arte e letteratura che restituisce l’anima della Calabria attraverso i colori, i volti e i paesaggi interpretati dal maestro Mimmo Morogallo.

L’evento,  ha  rappresentato  un’occasione unica per riscoprire,  a 70 anni dalla sua morte , il grande scrittore Corrado Alvaro e il suo legame profondo con la Calabria, attraverso un dialogo intenso tra parola e immagine, tra letteratura e pittura.

Un momento di cultura pensato per valorizzare il territorio, le sue tradizioni e il patrimonio artistico locale

Mimmo Morogallo è uno straordinario artista di Gioia Tauro, noto per una lunga carriera creativa che abbraccia decenni e che  ha portato le sue opere in mostre sia in Italia sia all’estero.

Morogallo è spesso descritto come un “pittore giramondo”: la sua arte nasce dall’incontro con paesaggi naturali, culture esotiche e luce mediterranea.

I suoi dipinti sono caratterizzati da un uso intenso del colore e da un forte impatto emotivo, con frequenti richiami alla figura umana, al mare e alla natura.

Viene associato a una sensibilità che fonde elementi figurativi e impressionisti, pur con tecniche personali che includono anche bassorilievi con materiali come sabbia e segatura.

Le opere di Morogallo esplorano spesso: la luce come elemento primario di espressione;

il mare, la natura, i paesaggi e le memorie personali; la Calabria e i suoi figli illustri

la figura femminile e la quotidianità delle comunità.

Un artista che   ha saputo fondere le sue radici calabresi con un linguaggio pittorico ricco e personale, apprezzato tanto in Italia quanto all’estero, e che con sensibilità e genio ha raccontato su tela un mondo che va da Gente in Aspromonte a Melusina.

Gente in Aspromonte  scritta da Corrado Alvaro,  è stata pubblicata per la prima volta a Firenze nel 1930 presso la casa editrice Le Monnier e subito riconosciuta come una delle opere più importanti della letteratura italiana del Novecento.

L’opera, considerata una delle massime espressioni della letteratura meridionalistica e del nuovo realismo, non è un romanzo in senso stretto ma una serie di storie autonome che, tuttavia, compongono un quadro coerente e profondo dell’esistenza quotidiana dei pastori e dei contadini calabresi nelle montagne dell’Aspromonte.

Melusina, un racconto tra memoria, bellezza e dissoluzione del mondo antico

Nel racconto, un pittore straniero di passaggio, affascinato dalla grazia di Melusina, ottiene il permesso dal padre di ritrarla. Durante la seduta, tra i due nasce un rapporto “di intesa”, silenzioso e profondo, quasi sovrannaturale per la sua qualità evocativa.

La figura di Melusina simboleggia il Sud tradizionale, la sua bellezza e al contempo la sua fragilità, destinata a scomparire sotto la spinta della modernizzazione e dell’esodo.

Un racconto che rappresenta  uno dei momenti più lirici e riflessivi di Alvaro, in cui l’autore riesce a coniugare realismo narrativo e immaginazione poetica, in una prosa che rivela tanto la tragedia individuale quanto la grande tragedia di un’intera civiltà rurale.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Taurianova Roy Biasi; si sono susseguiti  gli interventi di Simona  Scarcella, Presidente f.f. ANCI Calabria e Sindaco di Gioia Tauro; di Giusy Staropoli Calafati, scrittrice e di  Franco Arcidiaco, Presidente Fondazione Alvaro.

Il maestro Morogallo ha partecipato da remoto, da Milano.

Ha concluso l’evento Maria Fedele, Assessore alla Cultura del Comune di Taurianova.

L’evento è stato moderato da dallo scrittore Vincenzo Furfaro.

Caterina Sorbara

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