Sorpreso alla guida di un furgone Salvatore Mancuso, classe ’94, figlio del boss Peppe Mancuso di Limbadi, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, misura imposta dal Tribunale di Catanzaro, che stabiliva anche la prescrizione dl non uscire la mattina prima delle ore 6 e di non rincasare la sera più tardi delle ore 21.
Il tutto si è svolto nella serata del 18 quando i carabinieri della Stazione di San Gregorio d’Ippona, alle ore 21,57, 22,15 e 22,47, hanno eseguito un mirato controllo nell’abitazione dell’uomo al fine di verificare la presenza in loco, non trovandolo in casa. Mancuso è stato rintracciato, invece, alle ore 23,17 circa, dalla Polizia Giudiziaria operante alla guida di un furgone Fiat Doblò nella frazione Zammarò, senza alcuna giustificazione valida.
L’uomo è stato invitato dai carabinieri a fermarsi ma, malgrado ciò, il Mancuso, dopo aver in un primo momento arrestato il mezzo, ha immediatamente ripreso la marcia inseguito dai militari. E’ iniziato, così, un inseguimento che si è protratto per circa mezz’ora. Mancuso nel percorrere le strade di San Gregorio d’Ippona nel tentativo di dileguarsi, ha attraversato diverse strade del centro abitato e periferico, giungendo, altresì, a colpire la cartellonistica stradale, a violare la segnaletica stradale orizzontale e verticale nonché a mettere a repentaglio l’incolumità dei pedoni e dei militari, in tre circostanze ha arrestato l’autoveicolo e, nel procedere a marcia indietro, ha tentato di speronare l’autovettura in uso agli stessi carabinieri. Alla fine è giunto su un terreno dove, a causa del dislivello, non ha potuto procedere ulteriormente venendo fermato dagli operanti.
Nell’occasione i carabinieri hanno appurato che il Mancuso, non da solo sul mezzo, manifestava diversi sintomi che hanno lasciato supporre un pregresso consumo di alcolici. Per quanto accaduto, i militari hanno proceduto all’arresto dell’uomo. Al Mancuso sono stati contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale, violazione della sorveglianza speciale e guida in stato di ebbrezza.
Nella giornata di ieri, il Gip Alessio Maccarone ha convalidato l’arresto di Mancuso difeso dall’avvocato d’ufficio Giuseppe Grande del foro di Vibo Valentia. In sede di convalida l’arrestato si è scusato per quanto accaduto, dichiarando, altresì, che non avrebbe più commesso azioni analoghe a quelle per cui è stato tratto in arresto.



