L’ANEI, custode del “NO ALLA GUERRA” degli Internati Militari Italiani, condanna, come ha sempre fatto, questo e ogni altro conflitto in atto nel mondo. È allarmante notare come tale recrudescenza bellica coincida con lo svuotamento delle istituzioni sovranazionali a favore di organismi privati come il Board of Peace. Questa nuova entità, basata su logiche di potere economico e inviti discrezionali, sta di fatto sostituendo la diplomazia multilaterale con una gestione privatistica della crisi globale.
Non è con i bombardamenti che colpiscono indiscriminatamente civili e bambini che si possono risolvere i problemi della popolazione dell’Iran, già provata dalla crisi interna, o di altri Paesi. Queste azioni, intraprese al di fuori di ogni mandato internazionale e basate solo sulla legge del più forte, pongono un interrogativo inquietante sul futuro dell’ordine mondiale. La morte della Guida Suprema e il caos attuale generano un dubbio atroce: se la forza è l’unica autorità rimasta, a chi toccherà dopo l’Iran?
L’ANEI chiede il ripristino immediato della centralità delle Nazioni Unite e il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.

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