Cosimo Limardo Presidente dell’Associazione Don Gnocchi Voglia di Vivere di Calimera e  Vice Presidente Segretario Nazionale  del Partito Unione Nazionale Italiana Dipartimento Diversamente Abili; scrive    al Ministro della disabilità Allessandra Locatelli, al Ministra della Famiglia Eugenia Maria Roccella e al  Sindaco del comune di Ricadi, Dott. Nicola Antonio Tripodi, in merito al problema di una mamma di Ricadi

Author: Nessun commento Share:

Cosimo Limardo Presidente dell’Associazione Don Gnocchi Voglia di Vivere di Calimera e  Vice Presidente Segretario Nazionale  del Partito Unione Nazionale Italiana Dipartimento Diversamente Abili; scrive    al Ministro della disabilità Allessandra Locatelli, al Ministra della Famiglia Eugenia Maria Roccella e al  Sindaco del comune di Ricadi, Dott. Nicola Antonio Tripodi, in merito al problema di una mamma di Ricadi.

Nella  missiva il Presidente Limardo scrive: ”Desidero portare alla vostra attenzione il disagio di una mamma di RICADI (VV)costretta a portare  in braccio tutti i giorni una bambina disabile.

La signore è costretta a scendere dal  terzo piano, per poter portare la bambina a scuola, a terapia oppure a fare una passeggiata.

Non è giusto! E’ inaccettabile!

La signora dopo molte sollecitazione fatte al comune di Ricadi, chiedendo esplicitamente un alloggio popolare, adatto alle esigenze della figlia invalida al 100%,non ha ricevuto nessuna risposta.

La situazione peggiora di giorno in giorno, per questo, chiediamo un intervento urgente e risolutivo.

E’ di vitale importanza  rimanere vicino alla famiglia dei diversamente abili, perché hanno diritto di vivere un futuro migliore per  i loro figli,  ricordiamoci, inoltre  che è un dovere proteggerli nel rispetto della vita quotidiana.

Vi chiedo per favore di eliminare  al più presto il grave disagio”.

Condividi questo Articolo
Previous Article

Adozioni internazionali, Straface: “Più forza al sistema calabrese con scelte che mettono al centro famiglie e minori”

Next Article

Pesca del tonno rosso, più quote e imbarcazioni: nuove opportunità anche per la Calabria

You may also like