Roma. "La Dieta Mediterranea come modello di salute". Fondazione Società Dante Alighieri comitato di Tropea. Roma. "La Dieta Mediterranea come modello di salute". Fondazione Società Dante Alighieri comitato di Tropea.

Roma. “La Dieta Mediterranea come modello di salute”. Fondazione Società Dante Alighieri comitato di Tropea.

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Roma, 7 aprile 2026 – Una sala gremita, un pubblico qualificato e un respiro internazionale hanno contraddistinto l’incontro “La dieta Mediterranea come modello di salute: dalla tradizione alla medicina basata sulle evidenze”, promosso dalla Fondazione Società Dante Alighieri e dal Comitato Dante di Tropea in occasione della Giornata Mondiale della Salute.

Titti Rando e Ludovico Abenavoli

Nella prestigiosa cornice di Palazzo Firenze, sede storica della Società Dante Alighieri, la Galleria Serianni ha accolto un parterre di altissimo profilo scientifico, accademico e culturale, confermando il valore e l’attualità di un tema centrale per il presente e il futuro della salute globale. L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria: la sala si è riempita di autorevoli personalità del mondo scientifico e istituzionale, con la presenza anche di rappresentanti della Repubblica Democratica del Congo, a testimonianza della dimensione internazionale dell’iniziativa.

A rendere ancora più ampia la portata dell’incontro è stato il collegamento in streaming curato dalla Società Dante Alighieri, che ha permesso a un pubblico collegato da ogni parte del mondo di seguire i lavori, confermando il ruolo dell’istituzione mondiale come ambasciatrice della cultura italiana nel panorama globale.

Di particolare rilievo istituzionale è stato il messaggio del Presidente della Commissione Cultura della Regione Calabria, On. Emanuele Ionà. Nel suo intervento, Emanuele Ionà ha offerto una riflessione ampia e incisiva sul valore della dieta mediterranea, definendola non solo un modello alimentare, ma un autentico paradigma culturale e scientifico, capace di coniugare tradizione, identità e medicina basata sulle evidenze. Ha inoltre sottolineato come questo patrimonio, profondamente radicato nella storia e nelle eccellenze agroalimentari della Calabria, rappresenti oggi uno strumento strategico per la prevenzione, la promozione della salute e la valorizzazione dei territori, richiamando l’attenzione sull’importanza di diffondere stili di vita consapevoli a livello nazionale e internazionale. Un contributo che ha rafforzato il legame tra istituzioni, cultura e comunità scientifica, conferendo ulteriore autorevolezza all’iniziativa.

Ad aprire l’evento è stato il saluto istituzionale della dirigente della Società Dante Alighieri Raffaella Fiorani, cui sono seguiti interventi di grande spessore. Protagonista dell’incontro il Prof. Ludovico Montebianco Abenavoli, intervenuto anche in qualità di membro autorevole del Comitato Scientifico dell’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea di NicoteEmanuele ionà

ra, che ha offerto una sintesi aggiornata delle evidenze scientifiche a supporto della dieta mediterranea quale strumento fondamentale di prevenzione e promozione della salute.

Accanto a lui, autorevoli studiosi hanno arricchito il dibattito con contributi interdisciplinari: il Prof. Eugenio Guglielmelli, la Prof.ssa Manon Khazrai, il Prof. Giovanni Spera e l’Ing. Domenico Gerardo Petrone, delineando un quadro completo in cui medicina, ricerca, innovazione e sostenibilità si intrecciano in una visione comune.

Gli interventi della presidente del Comitato Dante di Tropea, Titti Rando, e della vicepresidente della ONG Emergenza Sorrisi, Francesca Toppetti, hanno confermato il carattere trasversale del tema affrontato.

A impreziosire l’iniziativa, il contributo artistico del Maestro Corrado Veneziano, la cui opera “ISBN Tucidide, Il Mediterraneo, l’Ulivo” ha rappresentato un potente richiamo simbolico al Mediterraneo come spazio di identità, cultura e nutrimento.

Nel corso dell’incontro è emerso con forza come la dieta mediterranea non sia soltanto un modello alimentare, ma un vero e proprio stile di vita, capace di coniugare tradizione e innovazione, cultura e scienza. Un patrimonio radicato nei territori – in particolare nella Calabria – che trova oggi piena validazione nella medicina basata sulle evidenze.

Grande riconoscenza è stata da tutti espressa per la Società Dante Alighieri e per il suo Segretario Generale Alessandro Masi.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto ai responsabili dell’iniziativa Andrea Carciarello, Valeria Noli e Rosa Daniello, per la grande cura e l’alta qualità della manifestazione culturale.

L’incontro si è così affermato come un importante momento di confronto e divulgazione, capace di unire sapere scientifico, cultura e territorio, rilanciando il valore della dieta mediterranea come modello sostenibile e universale di salute e benessere.

Un successo che conferma il ruolo della Società Dante Alighieri e del Comitato di Tropea nella promozione di una cultura viva, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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