La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia ha notificato sei avvisi sottoscritti dal sostituto procuratore Concettina Iannazzo, di conclusione delle indagini preliminari ed informazione di garanzia sul diritto di difesa, ad altrettanti dipendenti del Comune di San Gregorio d’Ippona, G.U.B. (classe 1974), A.P. (classe 1960), N.R. (classe 1965), G.R. (classe 1974), A.R. (classe 1970) e M.L. (classe 1963), indagati per aver dichiarato di aver prestato ore di lavoro straordinario, in realtà mai effettuate.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della locale Stazione, i sei soggetti in occasione della tornata elettorale delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024, avrebbero indotto l’Ente comunale a ritenere di aver svolto prestazioni lavorative in regime di straordinario, percependo così compensi non dovuti per un totale di 7.652 euro. L’inchiesta ha puntato il dito, quindi, su ore dichiarate ma non lavorate, configurando un grave danno erariale. In particolare, i sei, in concorso morale e materiale tra di loro, in tempi diversi e con più azioni ed omissioni esecutive dello stesso disegno criminoso, a seguito della concessione da parte del Segretario comunale di poter eseguire in questa determinata circostanza, le elezioni del Parlamento europeo, ore di lavoro straordinario, “con artifici e raggiri – si legge nell’avviso – consistiti nell’omettere di timbrare il cartellino marcatempo in entrata e in uscita, e non consentendo all’ente di monitorare il rispetto di quanto previsto e autorizzato, hanno indotto in errore il Comune di San Gregorio D’Ippona circa l’effettivo svolgimento del servizio”. Per questi motivi, i protagonisti della vicenda si sarebbero procurati un ingiusto profitto e un vantaggio economico illegittimo, sotto forma di retribuzioni spettanti solo per mansioni e lavori effettivamente prestati.
Adesso gli indagati dovranno nominare non più di due difensori di fiducia che potranno così accedere alla documentazione relativa alle indagini definitivamente espletate depositata presso la segreteria del Pubblico Ministero.



