Martedì 14 luglio una delegazione del Coordinamento delle Associazioni “PROGETTO CITTÀ DELLA PIANA”, composta da Armando Foci, Mario Lucia e Enzo Mileto, si è incontrata con la nuova Dirigente dell’ASP di Reggio Calabria, D.ssa Maddalena Berardi, con il Dirigente ASP dell’Area di Palmi Dr. Salvatore Barillaro e con la D.ssa Gabriella Eburnea per attingere informazioni direttamente alla fonte sulle cinque Case della Salute (Rosarno, Cinquefrondi, Taurianova, Gioia Tauro, Palmi), sui due Ospedali di Comunità (Cittanova, Oppido Mamertina) e sul Centro Territoriale di Coordinamento di Taurianova.
Nell’incontro sono state trattate le seguenti problematiche : il Nuovo Ospedale della Città della Piana, che dopo circa 20 anni è ormai diventato una chimera; gli Ospedali a Polistena e Gioia Tauro, lasciati allo sbando pur se con qualche piccolo intervento di manutenzione ordinaria e fornitura di nuove attrezzature; il misteriosamente scomparso Hospice di Melicucco, (dove sono stati spesi ben 520.000 € e aver dovuto assistere alla successiva vandalizzazione di immobile e arredi!); l’espletamento dei concorsi per il personale sanitario; la fornitura di moderne attrezzature sanitarie.
Pur riconoscendo, ma non accettando, le gravissime condizioni di partenza illustrateci dalla Berardi, cioè dopo 20 anni di assalto illegale ed immorale alle risorse pubbliche della sanità calabrese e del nostro territorio (purtroppo ancora impunite, ed essere costretti non solo a continuare ad avere una sanità disumana, ma anche a pagare pesanti tasse per ripianare quei furti palesi !), si voleva capire se e come le iniziative avviate da anni per ricostruire con i fondi del PNRR una decente sanità territoriale con nuovi Ospedali, Case della salute, Ospedali di Comunità, assunzioni e nuove attrezzature si potesse giungere al superamento del pesante ed umiliante deficit sanitario del nostro territorio.
La nuova Dirigente, dopo aver fatto un ampio ed articolato quadro delle condizioni della sanità nella Città Metropolitana, è entrata nel merito delle nostre pressanti domande e proposte, soffermandosi in particolare sugli interventi finanziati con il PNRR.
Sulle Case della Salute, riferisce Berardi, tre di esse (Cinquefrondi, Palmi e Rosarno) dovrebbero essere completate ed inaugurate entro questo mese di luglio e altre due (Taurianova e Gioia Tauro), pur con qualche lieve ritardo, potrebbero vedere la luce entro il prossimo settembre; per gli Ospedali di Comunità a Cittanova e Oppido si registrano purtroppo ritardi più pesanti e preoccupanti, addebitabili alle imprese edili, che faranno slittare consegna, utilizzazione delle strutture ed il loro avvio, probabilmente entro la fine dell’anno.
Sull’Ospedale a Polistena la Berardi sottolinea che si è già fatto tanto, e tanto altro ancora si sta programmando di fare. Ma, ribadisce, a patto che si creino le condizioni per istituire e potenziare nuovi servizi, cui si sta pensando in particolare per l’emodinamica e quelli già avviati e da potenziare come l’oncologia. Ed in particolare che vengano resi disponibili locali oggi utilizzati per altri servizi, i quali potranno benissimo essere dislocati in spazi extra ospedalieri, senza creare loro alcun disservizio. Stesso discorso anche per l’Ospedale di Gioia Tauro, ove si stanno già istituendo nuovi servizi sanitari, ristrutturazione di locali e fornitura di nuovi macchinari.
Purtroppo per i concorsi di reclutamento di nuovo personale sanitario, pur esistendo in bilancio le necessarie e consistenti risorse finanziarie, si riscontra uno scarso interesse dei professionisti ad accettare le assunzioni, ed i concorsi registrano una scarsissima partecipazione non consentendo di coprire i vuoti d’organico ospedalieri.
Sulla nostra proposta di utilizzare massicciamente i giovani medici specializzandi negli ospedali, e di impegnare medici da poco in pensione per supplire alle gravi carenze di personale, motivando entrambi economicamente e professionalmente, ci viene riferito che si sono già espletati, e si sta continuando ad espletare, vari tentativi per la loro assunzione ma che, purtroppo, si registrano resistenze nelle Università per ottenere le necessarie autorizzazioni per il loro utilizzo, ma anche che molti medici pensionati non sono disponibili a voler utilizzare questa opportunità che viene loro offerta.
Per le guardie mediche, che si stanno velocemente chiudendo una dopo l’altra lasciando privi di assistenza sanitaria numerosi centri abitati, specialmente nelle aree interne, la Berardi assicura che a breve saranno adeguatamente ristrutturati i locali, dotandoli di nuove e moderne attrezzature e che si farà ogni tentativo per assicurare il necessario personale sanitario.
Quel che a nostro avviso emerge con chiarezza è che, pur offrendo a medici e infermieri trattamenti economici superiori ad altre ASP calabresi e nazionali, come ci dichiara la Berardi, gli stessi preferiscono emigrare in altri luoghi dotati non solo di ospedali più moderni ed attrezzati, capaci di offrire loro solide prospettive di carriera e crescita professionale, ma anche con ambienti socio culturali ed ambientali molto più accoglienti e stimolanti del nostro territorio.
Ciò evidenzia ulteriormente il grosso ed ancora irrisolto problema, che noi da anni solleviamo, dell’esistenza di una riduttiva gestione politico-amministrativa esageratamente campanilistica e priva di visione e strategia territoriale comune, il cui indispensabile superamento si stenta ancora incredibilmente a comprendere quanto sia determinante per una crescita complessiva duratura e armoniosa di tutto il territorio.
Abbiamo rilevato luci, ma anche ombre oggettive, nella positiva interlocuzione con la dirigente Berardi, e riconosciamo che esiste in lei e nel suo staff, prima ancora che un preciso senso del dovere, una consistente e appassionata tensione ideale, etica, morale, operativa ed una lucida chiarezza professionale di idee sui metodi e sui progetti, che vogliono rigorosamente rispettare, per dotare al più presto il territorio di una sanità territoriale all’altezza delle aspettative della popolazione. Restiamo in ogni caso, sempre e comunque, in vigile attesa ma pronti ad intervenire qualora dovessero verificarsi ulteriori ed inaccettabili ritardi.
Cittanova 16.07.2026
Per il Coord. delle Associaz. “PROGETTO CITTA’ DELLA PIANA”
Il Responsabile del settore sanità Mario Lucia
Il Presidente Armando Foci




