Sport e inclusione: al via il nuovo progetto sperimentale che unisce l’I.C. “Scopelliti-Green” e il CIP Calabria

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L’Istituto Comprensivo “Scopelliti-Green” di Rosarno guidato dal dirigente scolastico Giuseppe Eburnea si conferma una realtà all’avanguardia nel panorama educativo calabrese, qualificandosi come la prima scuola della regione a costituirsi anche come Polisportiva. A partire dal prossimo mese di settembre, l’Istituto darà avvio a un innovativo percorso sperimentale di avviamento allo sport, che non sarà circoscritto a un singolo ciclo di studi, ma coinvolgerà trasversalmente tutte le classi e tutti i plessi dell’intero Istituto Comprensivo.Il progetto nasce con la precisa finalità di trasformare l’attività motoria in un efficace strumento di inclusione sociale e relazionale. L’obiettivo principale è quello di contribuire all’abbattimento di ogni barriera, garantendo a ciascun alunno la possibilità di partecipare, esprimersi e crescere insieme ai propri compagni.In questo contesto di piena apertura e partecipazione, lo sport viene promosso come un linguaggio universale, capace di superare le differenze e valorizzare le unicità di ogni bambino all’interno delle dinamiche scolastiche e sociali.La forte impronta inclusiva del progetto e la costituzione della Polisportiva scolastica sono state fortemente volute e strutturate grazie alla sinergia con il presidente del Comitato Italiano Paralimpico della Calabria, Antonello Scagliola.Il contributo del presidente Scagliola è stato fondamentale nella definizione di un modello sportivo che pone al centro il benessere psicofisico, l’accessibilità universale e il diritto di ogni alunno alla pratica sportiva. Le competenze e la visione strategica messe a disposizione dal CIP Calabria consentiranno alla nuova Polisportiva di diventare uno spazio realmente aperto e inclusivo, nel quale il diritto allo sport sia garantito a tutti, senza alcuna esclusione.Le lezioni e le attività sul campo saranno guidate da tecnici qualificati ed esperti appartenenti alle associazioni sportive locali, i quali adotteranno un approccio ludico, graduale e fortemente aggregante.Fin dai primi giorni di scuola, gli alunni potranno apprendere e sperimentare, attraverso il gioco e le attività di squadra, i valori del rispetto reciproco, della cooperazione, della solidarietà e della partecipazione.Il programma sperimentale rappresenta l’evoluzione di una lungimirante progettualità avviata originariamente con il dott. Emanuele Mattia, già Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Alla luce dei risultati raggiunti nella prima fase e della valutazione dell’impatto delle attività sui minori, il dott. Mattia continuerà a rappresentare un autorevole punto di riferimento istituzionale per il coordinamento e lo sviluppo delle successive iniziative in sinergia con la scuola e con gli altri soggetti coinvolti.La prosecuzione della collaborazione con il già Garante Emanuele Mattia consentirà di promuovere nuovi interventi a tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, consolidando un modello educativo inclusivo e innovativo, potenzialmente replicabile ed esportabile nell’intero territorio regionale.

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