Un’estate nel segno della musica e della grande partecipazione di pubblico quella vissuta a Nicotera con il
Costa degli Dei International Music Festival e Guitaromanie – Festival Chitarristico di Nicotera, le due rassegne promosse dall’Associazione Culturale Le Muse di Nicotera, entrambe con la direzione artistica di Romolo Calandruccio.
Due progetti differenti ma complementari, che tra luglio e settembre hanno dato vita a una lunga stagione concertistica, portando soprattutto nel suggestivo Chiostro di Palazzo Convento interpreti affermati e giovani talenti e proponendo repertori capaci di spaziare dalla musica classica alla tradizione popolare, dal jazz alla canzone d’autore, dalla musica da film alla grande letteratura pianistica e chitarristica.
Alla sua prima edizione, il Costa degli Dei International Music Festival ha subito incontrato una
risposta particolarmente positiva. Dal 30 luglio al 5 settembre si sono alternati artisti e formazioni differenti, dalla fisarmonica di Gabriele Corsaro al Quintessenza Duo, formato da Pasquale Morgante al pianoforte e Sara D’Angelo alla voce e percussioni; dal Trio Epodè, pianoforte, violoncello e flauto, con Maria D’Agostino, Gioele Cerra e Antonio D. B. Maiolo, a Sergio e Giuseppe Coniglio, pianoforte e violino, fino ai recital pianistici di Giuseppe D’Aloi e al concerto conclusivo con Dario Callà e Giuseppe D’Aloi con la formazione in duo a quattro mani di pianoforte. Una proposta volutamente aperta a linguaggi diversi, riassunta nel motto “Dove la musica incontra il Mediterraneo”.
Con Guitaromanie 2026, giunto invece alla settima edizione,
protagonista è stata la chitarra nelle sue molteplici espressioni, secondo il motto “Le mille anime della chitarra in un solo Festival”. Ad aprire la rassegna sono stati
Andrea Bressi, Giuseppe Gallo e Giulio Mancuso, protagonisti di un percorso dedicato alla chitarra battente e alla tradizione musicale calabrese. Sono seguiti il duo siciliano di chitarre formato da Enza Sciotto e Nello Alessi; i giovani chitarristi Aurora Cutellè e Tommaso Grillo, protagonisti della sezione Eccellenze Juniores; un altro duo siciliano formato questa volta dal chitarrista Domenico Spada e dalla pianista Cristina Gianino, impegnato in un repertorio tra Classicismo e Novecento; e, a chiusura del Festival, la giovane chitarrista Alice Grasso, che il 19 settembre ha tenuto un recital solistico. Un itinerario che ha
attraversato tradizione popolare, repertorio classico, musica da camera e valorizzazione delle nuove
generazioni, mostrando concretamente la varietà espressiva dello strumento.
Elemento comune alle due manifestazioni è stata soprattutto la grande presenza di pubblico, che ha accompagnato con continuità i diversi appuntamenti, spesso gremendo gli spazi destinati ai concerti. Una partecipazione che si è tradotta anche in un diffuso apprezzamento per l’elevato livello artistico degli interpreti e per la varietà delle proposte presentate.
“L’Associazione Culturale Le Muse – afferma il suo presidente, nonché direttore artistico dei due festival, Calandruccio – esprime il proprio ringraziamento all’amministrazione comunale di Nicotera nella persona del sindaco Giuseppe Marasco, alla Regione Calabria nella persona del
consigliere regionale Vito Pitaro, alla Provincia di Vibo Valentia nella persona del presidente Corrado
Landolina e ai Conservatori di musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia e “G. Arlia” di Nocera Terinese, che hanno sostenuto e accompagnato le iniziative. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a tutti gli altri sponsor che, attraverso il loro contributo, hanno reso possibile la realizzazione dei due Festival, sostenendo un progetto culturale che punta a coniugare qualità musicale, valorizzazione dei giovani, promozione del territorio e crescita dell’offerta culturale nicoterese. Con la conclusione dell’ultimo concerto, lo sguardo è già rivolto al futuro”.
Il direttore artistico Calandruccio ha infatti annunciato di essere già al lavoro sulle prossime edizioni del Costa degli Dei International Music Festival e di Guitaromanie 2027, con l’obiettivo di consolidare quanto
costruito e sviluppare ulteriormente due manifestazioni che, pur con identità differenti, hanno mostrato come Nicotera possa diventare durante l’estate un significativo punto d’incontro tra musica, pubblico e territorio.






