POLISTENA – Una luce rosa per rompere il silenzio, accendere le coscienze e ricordare che dietro ogni diagnosi c’è una donna, una storia, una famiglia e una battaglia che merita attenzione e sostegno. Nella serata di ieri, 13 ottobre, in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico, il Rotary Club Polistena, presieduto dalla dottoressa Francesca Liotta, ha illuminato di rosa il monumento dedicato al Rotary International, trasformandolo in un simbolo concreto di vicinanza e impegno sociale.
Un’iniziativa dal forte valore umano e civile, nata da uno scambio di idee tra la segretaria del Club, Antonella Cichello, e la referente ACMO Caterina Patania. La proposta è stata immediatamente condivisa dalla presidente Francesca Liotta e da tutti i soci del Rotary, che hanno scelto di aderire con convinzione a una campagna di sensibilizzazione che richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione, della ricerca scientifica e del sostegno alle persone che affrontano una malattia oncologica.
L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio e la collaborazione di ACMO “Ida Ponessa” – Associazione Calabrese Malati Oncologici, FAVO – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, Europa Donna Italia ed Europa Donna Italia – Sezione Calabria. Una rete di realtà associative unite dalla volontà di dare voce alle donne e promuovere una maggiore consapevolezza sul tumore al seno metastatico.
La ricorrenza del 13 ottobre, promossa in Italia dal 2020 da Europa Donna Italia, rappresenta un appuntamento fondamentale per richiamare l’attenzione sui diritti delle donne alla prevenzione, alla diagnosi tempestiva e a cure adeguate. Il movimento, nato trent’anni fa da un’intuizione del professor Umberto Veronesi, è oggi presente in 47 Paesi europei e porta avanti un impegno costante per la tutela delle pazienti.
In questa giornata, l’illuminazione in rosa di monumenti ed edifici pubblici assume un significato che va ben oltre il gesto simbolico: significa rendere visibili le difficoltà di chi convive con una patologia complessa, combattere pregiudizi e isolamento e ribadire la necessità di investire nella ricerca e nell’assistenza.
Sono circa 55 mila, secondo i dati richiamati nell’ambito della campagna di sensibilizzazione, le donne che in Italia convivono con un tumore al seno metastatico. Numeri che raccontano una realtà che non può essere ignorata e che richiede attenzione continua, servizi adeguati e una comunità capace di essere presente, non soltanto nelle occasioni simboliche, ma anche nella quotidianità.
Significativa la partecipazione di numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio, che con la loro presenza hanno testimoniato l’importanza di fare rete su temi che riguardano la salute e il benessere dell’intera comunità.
Sono intervenuti Domenico Antico, vicesindaco di Cittanova; Rita Morano; Domenico Romeo, sindaco di Taurianova; Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi; Ettore Tigani, sindaco di Terranova Sappo Minulio; Giuseppe Sorbara, sindaco di Galatro; Orlando Fazzolari, sindaco di Varapodio; e Alessandro Demarzo, sindaco di Anoia.
Particolarmente significativo anche l’intervento di Giacomo Francesco Saccomanno, già DGE del Rotary Distretto 2102, che ha incoraggiato le associazioni a proseguire con determinazione il lavoro di sensibilizzazione, sottolineando l’importanza di promuovere anche giornate dedicate agli screening gratuiti, affinché l’informazione si traduca in opportunità concrete di prevenzione e diagnosi precoce.
Presenti, inoltre, Giuseppe Giunta, presidente del Rotary Club Gioia Tauro; Chiara Paludetti, commissario della Polizia di Stato; Lucia Borgese, presidente dell’AVIS – Sezione di Polistena; e Marina Albanese, presidente dell’associazione “La Fenice”.
A tutti loro è andato un sentito ringraziamento per la vicinanza, la partecipazione e il sostegno dimostrati a un’iniziativa che ha saputo riunire sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune: mettere la persona al centro e promuovere una cultura della salute fondata sull’informazione, sulla prevenzione e sulla solidarietà.
L’accensione della luce rosa sul monumento dedicato al Rotary International non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che il Rotary Club Polistena intende dedicare alla salute e alla prevenzione.
Perché sensibilizzare significa informare, ma anche ascoltare, accompagnare e sostenere. Significa ricordare che nessuna donna dovrebbe sentirsi sola davanti alla malattia e che la collaborazione tra istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini può contribuire a costruire una comunità più consapevole e attenta ai bisogni di tutti.
A Polistena, quella luce rosa ha acceso molto più di un monumento: ha acceso un messaggio di speranza, responsabilità condivisa e vicinanza a tutte le donne che affrontano la sfida del tumore al seno metastatico.
Caterina Sorbara




