Il Deep State, ovvero, lo Stato Profondo attuale, cresciuto e pasciuto dal globalismo. Il Deep State, ovvero, lo Stato Profondo attuale, cresciuto e pasciuto dal globalismo.

Il Deep State, ovvero, lo Stato Profondo attuale, cresciuto e pasciuto dal globalismo.

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In questo contesto storico e sociale mondiale tra i nemici dell’élite del Deep State vi sono i lavoratori manuali, in particolare gli artigiani, gli operai e la classe media in generale.  Il Deep State è formato da una élite di persone speculatrici che ha scalato il potere mondiale in varie branche della finanza globalista, nell’ economia dei derivati, tramite il posizionamento di banchieri d’investimento, sfruttando la ricchezza facile sugli interessi del debito, il controllo  degli intermediari finanziari e immobiliari, controllando e manipolando i dividendi dello spread dei titoli azionari sulla base di insider trading e, infine, l’infinita manna del debito pubblico che trasferisce nelle loro finanze interessi da capogiro.

Il centro finanziario del Deep State è la City di Londra, posta all’interno di una Gran Bretagna del Commonwealth in decadimento, ma che ha ancora una forte influenza nell’Europa, nonostante con la Brexit l’abbia pure snobbata, usata e abbandonata. Vi sono intere famiglie mondiali apicali che sono ai vertici di questo sistema definito Depp State, ovvero uno Stato Profondo, uno Stato Parallelo, un Governo Ombra, che ha  controllato e comandato i fili del mondo, mungendo il sistema all’inverosimile, portando il loro malaffare tra i confini del lecito sconfinando spesso nell’illecito, in un trentennale progetto di globalismo delocalizzato che ha strangolando le economie mondiali, trascinando i lavoratori della classe operia sempre più verso la povertà, nella spietata speculazione del lavoro sottocosto e schiavizzato.

“Per tutto c’è il suo tempo” . Dal libro dell’Ecclesiaste cap. 3 versi 1-8.

Contro questo sistema del Deep State, l’attuale compagine mondiale dei tre capi di stato USA, Cina e Russia sta portando a termine l’intero smantellamento di questo potere occulto avendo capito, i tre, che hanno un solo e comune nemico: il Deep State.

Gli USA di Trump stanno forzando sul nazionalismo dell’America First per riportare la delocalizzazione industriale all’interno della localizzazione USA, per ridare occupazione alla classe operaia e al ceto medio, nel tentativo di ricreare le basi per una sana economia interna.

La Russia di Putin sta forzando la politica contro “il miliardo d’oro” che identifica in questa élite che si nasconde nell’humus delle nazioni del G7, della NATO, del WEF, Bilderberg e similri, condizionando dal dopo guerra ad oggi e con una forte accelerazione  dopo la caduta del muro di Berlino, molte scelte strategiche geopolitiche incentrate nei desiderata del Deep State, alfine di conservare e detenere il potere a tutti i costi. L’Europa oligarchica attuale, è l’unica roccaforte rimasta saldamente nelle mani assolute del Deep State, con una élite politica e burocratica europea di non votati e non eletti dal popolo, che si sente adesso insinuata dal vento popolare intercettato dai partiti di centro destra, percepiti come i veri nemici in casa.

La Cina di XI Jinping, mira ad uscire dall’isolamento e dal cul de sac in cui si era infilata, auto confinandosi con l’ingresso nel 2001 negli accordi del WTO-Organizzazione Mondiale del Commercio, nell’illusione miope di diventare la “Fabbrica del Mondo” di un globalismo fasullo, utilizzando le sue risorse umane sottocosto a dispetto dei lavoratori manuali occidentali, più onerosi e sempre meno sfruttabili in loco, già ridotti ai minimi termini con paghe orario da caporalato. La Cina, adesso, non vuole più giocare il ruolo dell’intermediario e dell’utile idiota del Deep State, ma intende posizionarsi tra pari come superpotenza, in una nuova geopolitica multilaterale suddivisa per aree di influenza tra Cina, Russia e USA.

Per dare corpo al nuovo assetto geopolitico del multilateralismo, contro la dittatura del globalismo d’élite unipolare, sono state sostenute le iniziative di aggregazione dei paesi BRICS, sotto l’influenza diretta della Russia e della Cina con il coordinamento dell’India, unendo in questa organizzazione vari paesi in via di sviluppo.

Gli accordi di Abramo sono sorti sotto l’influenza USA per la stabilizzazione del Medioriente e per garantire ad Israele di interrompere l’isolamento nell’area che è solo di facciata e non di sostanza, atteso che con i paesi arabi non sciiti del golfo persico, è in affari e mantiene buone relazioni da decenni.

Agli USA è stata data mano libera per il controllo e  la riorganizzazione del centro e sud America, in particolare contro la lotta al terrorismo, ai narcotrafficanti, all’immigrazione di massa che include il traffico di esseri umani e di minorenni. Gli enormi profitti del Deep State vengono indirizzati nelle triangolazioni dell’illecito tramite i paradisi fiscale della City di Londra per essere reinvestiti nel traffico di armi, volto a destabilizzare intere aree geopolitiche con guerre infinite, fomentando le primavere arabe, le proteste pilotate tramite il sostegno di gruppi violenti e prezzolati meglio se ideologizzati, alfine di devastare le città occidentali dove sussistono governi ostili, nella logica di creare il caos del dividi et impera. E’ una strategia tipica di questo Deep State da terzo millennio, ma che adesso arranca difronte alle prese di coscienza popolari sulle due ultime roccaforti, dopo la caduta del Venezuela: l’Ucraina e l’Iran. Queste due nazioni, negli ultimi decenni, hanno fatto da hub, quale base di sostegno e riciclaggio alle mire del Deep State finalizzato a conservare il potere acquisito e a puntare, nel contempo, alle mire espansionistiche della City di Londra che vede la Russia come fumo negli occhi, come un impero in grado di contrastare le mire espansionistiche britanniche, troppo spesso in linea con le mire del Deep State.

Le tre superpotenze stanno completando la loro influenza multipolare tramite il sistematico smantellamento del globalismo, tra queste vi è la riorganizzazione delle rotte di navigazione del commercio marittimo mirando alle nuove rotte, in particolare quella artica. Le attuali rotte che attraversano gli stretti di Hormuz, Malacca e il canale di Suez erano sotto il controllo della City di Londra, un monopolio esercitato anche con le assicurazioni di navi e trasporto tramite i Lloyd’s di Londra, determinando le sorti del mondo attraverso il controllo energetico petrolifero, molto spesso con l’uso di navi ombra o battenti bandiere dei paradisi fiscali, che alimentavano l’enorme flusso dell’illecito a favore del Deep State, sempre assetato di soldi in quanto, alimentare il caos mondiale costa, i traffici dell’illecito internazionale hanno sempre bisogno di nuove fonti economiche, le mafie dell’illecito mondo del narcotraffico e della tratta di esseri umani ha necessità di continue protezioni, le guerre e le organizzazioni terroristiche e para militari necessitano di continuo foraggiamento di capitali.

L’ultima battaglia, per porre fine alla guerra in atto, si sta giocando nella nuova rotta artica e nello spazio interplanetario da Guerre Stellari, in una valle oscura della stratosfera dell’Armageddon, tra titani schierati nella rete avanzatissima di Elon Musk con Starlink che si è unita alla innovativa Space Force militare USA, per esercitare il controllo del sottostante apparato obsoleto e satellitare del Deep State. Gli USA, tramite la computazione della Super Intelligenza quantistica ad enorme velocità Qubit e a lettura multipla e infinita su base di verifica blokchain, stanno esercitando un controllo avanzato sulle telecomunicazioni e decriptazioni informatiche, monitorando gli apparati militari e industriali del Deep State. Dall’altra parte vi è la già obsoleta struttura dell’Intelligenza Artificiale con gli algoritmi in mano del Deep State che viaggiano a velocità lenta sulla base di bit da 0-1 su chip a transistor. Quest’ultima è destinata ad implodere in una bolla speculativa economica ormai giunta all’apice, a causa anche dell’insostenibile necessità energivora di base, ai data center insufficienti e scarsamente realizzati a causa dei tagli che le tre superpotenze stanno operando su tutti i fronti di approvvigionamento, per stroncare quel losco sottobosco dell’illecito che ha foraggiato l’apparato del Deep State. E’ fallita la tokenizzazione di tutti gli asset finanziari e dei sistemi di trading progettata dal Depp State, finalizzata ad un controllo dell’IA sulle operazioni governative e sul controllo sociale. Le crepe profonde a livello finanziario e logistico dei data center si riflettono sui mancati ricavi rispetto a previsioni avventate e prive di reali due diligence.

Molte  delle masse ideologiche estremiste sono ignare e non sanno di essere a sostegno del Deep State, lottando inconsapevolmente a favore dei propri carnefici, ripetendo lo storico errore di tradire per 30 denari contro chi lotta per il bene, per poi perseguire ,sempre da ignari, nella tragica riconferma del  loro voto a Barabba.

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