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Domani alle urne per decidere sulla fusione tra Corigliano Calabro e Rossano

Riflettori puntati sulla Calabria domani e in particolar modo sulle città di Corigliano Calabro e Rossano dove, i cittadini, domani, saranno chiamate alle urne per approvare o respingere la proposta di fusione, in unico comune, dei due centri urbani.

Una fusione che potrebbe dare spinta decisiva ai percorsi  in atto, dal momento che, per la prima volta in Italia, potrebbe portare alla nascita di un nuovo comune addirittura più grande di un capoluogo di provincia. Rossano e Corigliano unite, infatti, avrebbero una popolazione di 76000 anime che ne farebbe il quarto centro urbano della Calabria.

Rossano ha un economia che ruota principalmente intorno all’agricoltura ed alla produzione di olio extravergine di oliva (varietà “Dolce di Rossano”). Altre attività di una certa rilevanza sono la produzione della liquirizia con la Fabbrica Amarelli, sede anche di un Museo della Liquirizia, la pesca, l’itticoltura, le produzioni lattiero-casearie, la lavorazione del legno, del vetro, delle pelli, del ferro battuto, il restauro di mobili d’arte, il ricamo, l’artigianato e numerose attività commerciali. Da tempo, inoltre, le amministrazioni susseguitesi puntano ad una forte riqualificazione turistica ed al potenziamento delle strutture ricettive. Tutt’oggi ha la sua zona industriale S. Irene, dove sono numerose le attività industriali (Cartiera, Legnami, ecc). La città può vantare inoltre un grande patrimonio culturale e non a caso la città è detta anche Rossano la Bizantina e Rossano città del Codex, in omaggio al Codice Purpureo, uno dei vangeli più antichi al Mondo e custodito da secoli a Rossano (Museo Diocesano e del Codex), inserito nella lista dei beni patrimonio UNESCO nella categoria “Memory of the World”.

Corigliano Calabro invece è u centro vitale e commerciale, con produzioni agricole di qualità: arance, clementine, olive, olio, e la produzione di latticini. La pesca è un altro aspetto molto importante dell’economia di Corigliano Calabro con l’enorme porto peschereccio nella frazione Schiavonea e la sua flotta peschereccia tra le maggiori del meridione; così come un forte volano per l’economia e lo sviluppo è dato dal turismo, con la naturale posizione strategica di Corigliano che, affacciata sul mare, è a pochi chilometri dai boschi della Sila e da Massiccio del Pollino, nell’omonimo parco. Ha inoltreuna zona industriale tra le più produttive dell’intera regione per la presenza di numerose attività come ad esempio edilizia, legnami, alimentari, commercio, servizi. tante anche le ricchezze del patrimonio culturale.

I comuni italiani sono adesso 7898 quasi duecento in meno dopo le fusioni operate in questi ultimi tre anni e secondo molti osservatori in un decennio ci sarebbero tutte le condizioni per arrivare ad una quota di 5000 unità territoriali.

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