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All’insediamento rupestre di Zungri il Festival di cantastorie “Le grotte raccontano”.

Una due giorni di note, musica, visite al Sito Rupestre ed al Museo e… cantastorie: avrà luogo sabato 22 e domenica 23 luglio Stone | Festival di Cantastoriele grotte raccontano, all’interno del Parco Archeologico degli Sbariati sito rupestre delle grotte di Zungri (VV).

Ancora una bella iniziativa, un evento di grande interesse che vedrà ancora una volta il sito in questione protagonista  e pronto ad accogliere le tante persone interessate alla figura del cantastorie. Ancora una volta l’ amore per il territorio diventa il liet motiv per lo sviluppo dello stesso. L’ impegno costante dell’ amministrazione comunale e dei suoi stretti collaboratori ha fatto si che  luce brilli sul bellissimo sito archeologico, fino a poco tempo fa ai più sconosciuto ma che adesso registra numerose presenze di visitatori. Insomma un notevole successo per questa piccola comunità che riscopre un tesoro nascosto e lo rende fruibile a tutti.

Storie di “canti e cunti”..miti e leggende, in uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti della Calabria grazie ad un festival, organizzato dall’Unione Cantastorie e Calabria Sona con la direzione organizzativa di Giuseppe Marasco (Calabria Sona) e con la direzione artistica di Fulvio Cama, e che ha come partner il Comune di Zungri e la direzione dell’Insediamento Rupestre di Zungri.

Stone – le grotte raccontano si lega al progetto di rivalutazione dell’antica figura dei cantastorie, elemento mitico per la cultura popolare, e va di pari passo con la valorizzazione e la promozione del sito rupestre di Zungri.

Stone Festival è un momento di incontro tra pubblico e cantastorie, “le grotte raccontano”, recita così il sottotitolo del festival perché tra stradelle, gradinate e un sistema di approvvigionamento idrico queste grotte testimoniano ancora oggi un tempo che sembra ormai lontano, sito di un vero e proprio villaggio rupestre – datato dagli studiosi fra il IX-XII secolo su preesistenze bizantine – costituito da circa 100 case-grotta scavate nella roccia, che rivive oggi attraverso il suono e le parole dei cantastorie.

All’interno del sito dalle ore 18.00 in poi verranno allestite mostre, esposizioni, stand e gazebi informativi, aree ludiche e, soprattutto, tante performance tra le “grotte” e un’area degli spettacoli dove si alterneranno i cantastorie provenienti prevalentemente dalla Calabria e dalla Sicilia.

Il desiderio di salvaguardare la figura dei Cantastorie, che resiste dai tempi di Omero ma che oggi rischia di estinguersi, ha fatto nascere l’esigenza di un’unità operativa di coordinamento: è così nata l’associazione dell’Unione dei Cantastorie. Il progetto riguarda la creazione di una rete di festival con i Cantastorie protagonisti.

Le giornate saranno arricchite dalla mostra permanente dei cartelloni dei cantastorie, dalla mostra delle “lire” del Monte Poro di Salvatore Braccio e da due eventi molto particolari in esclusiva per il festival. Il 22 alle 18.00 con la presentazione del libro “Le grotte rupestri di Zungri” di Pino Cinquegrana (Meligrana editore) e il 23 Luglio con l’annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane in occasione del festival con 6 cartoline commemorative (dalle 16.00 alle 20.00).

Alla prima edizione prenderanno parte Fulvio Cama, Carlo Barbera e Natalia Silvestro, Alfio Patti, Sara Cappello, Alessandro Nicolosi, Mel Vizzi, Nando Brusco, Luigi Di Pino, Salvatore Braccio e Monica Ruffolo. L’evento di Zungri è inserito nella rete dei festival di Calabria Sona, nella Rete italiana dei Festival e in ITFOLK.

 

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