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Riscaldamento globale! Ci prendono per la …”Nasa” gli americani sul caldo, o i russi dell’Istituto “Lebedev”, sul freddo glaciale? La risposta? Non ci fa ne caldo e ne freddo….

E’ il tormentone di questi decenni! Caldo si, caldo no. Freddo si, freddo no. Quando la scienza sa dare solo risposte contrastanti… diventa scemenza!!! Tra i due maggiori istituti,  la NASA  e l’altro l’Istituto Lebedev, uno americano e l’atro russo,  due nazioni che si guerreggiano a suon di embarghi, non  c’è accordo neanche sul clima; la madre di tutti i business.
Per gli scienziati russi il sole parla chiaro: presto una microglaciazione. All’Istituto di Fisica Lebedev di Mosca, sulla base di immagini scattate due settimane fa, sono ragionevolmente sicuri che i tempi per l’arrivo del grande freddo siano più corti di quanto non si credesse finora. Le macchie solari sono scomparse e ci sarà un nuovo minimo solare tra fine 2018 e inizio 2019.  Qualcosa non va con il Sole. A settembre, la Nasa ha annunciato il più grande brillamento solare da dodici anni a questa parte. Un’eruzione inaspettata, considerando che la nostra stella sta andando verso un periodo noto come “minimo solare”, quando l’attività di superficie si attenua, fino quasi ad annullarsi.

Nel 2016, utilizzando le osservazioni di altre stelle simili al Sole realizzate dal telescopio spaziale Keplero della Nasa, gli scienziati statunitensi avevano annunciato che il Sole stava entrando in una fase speciale della sua evoluzione magnetica. Questi risultati hanno offerto la prima vera conferma che i cicli di 11 anni di macchie solari potrebbero scomparire del tutto. Ciò significa che il Sole avrà meno macchie solari rispetto alla prima metà della sua vita, stimata in 10 miliardi di anni, di stella che brucia l’idrogeno. Gli scienziati inizialmente pensavano che ciò sarebbe accaduto lentamente, ma secondo i ricercatori dell’Istituto di fisica Lebedev, è già successo: le complesse macchie solari e i brillamenti solari a loro associati sono completamente scomparsi dal Sole.

“Sulla base del quadro che stiamo vedendo ora, il Sole si sta muovendo inevitabilmente verso un altro minimo, che sarà raggiunto tra la fine del 2018 e la prima metà del 2019”,  hanno detto gli scienziati in una nota.  Questa è solo la prima fase del processo, comunque. Secondo i ricercatori di Mosca, anche le regioni del plasma caldo scompariranno, e quindi anche la radiazione solare scenderà a zero.

“Infine, nel punto minimo, l’energia magnetica solare scompare quasi completamente”, hanno detto i ricercatori. “In questa condizione, la nostra stella potrà rimanere da diversi mesi a un anno, dopo di che i nuovi flussi del campo magnetico iniziano a fluttuare dalla profondità del Sole, compaiono i primi punti e il volano del ciclo solare inizia un nuovo ciclo di 11 anni”. Attualmente, singole macchie e persino deboli flash possono ancora apparire sul Sole per un breve periodo, ma questa è solo l’ultima fase di attività. Secondo i ricercatori, le macchie solari scompariranno completamente nei prossimi 2-3 mesi.

Le conseguenze per la Terra potrebbero essere più freddo, ghiaccio e abbondanti nevicate. L’ultima cosiddetta Piccola era glaciale, osservata nei secoli XVII-XVIII, coincise con il noto “fallimento del ciclo solare, durante il quale per 50 anni non c’erano quasi macchie solari sul Sole”. La piccola era glaciale portò inverni più freddi in Europa e Nord America. A metà del XVII secolo, le fattorie e i villaggi delle Alpi svizzere furono distrutti dall’invasione dei ghiacciai. Canali e fiumi in Gran Bretagna e nei Paesi Bassi si congelavano spesso e i primi coloni del Nord America riferivano inverni eccezionalmente rigidi.

Fonte, in parte  : BRTH, di VIKTORIA ZAVYALOVA

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