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Pizzo Calabro in festa per la ricorrenza di Maria Santissima di Piedigrotta.

Una ricorrenza dalla straordinaria bellezza. Quella bellezza che è possibile scoprire negli occhi di tutti coloro che in qualche modo partecipano a questa festa.

Stiamo parlando della festa che si svolge il 2 Luglio a Pizzo Calabro – quella di Maria Santissima di Piedigrotta che assume innumerevoli “sembianze”.

“La bellezza di cui si vuol raccontare – ci descrive Francesco Pascale presidente della cooperativa Kairos che gestisce il castello  Murat e il sito di Piedigrotta – comincia a rivelarsi 9 giorni prima dell’Evento… quando, sul far del mattino ed al calar del sole, la devozione si manifesta nella recita del Rosario… quel “ripetere” che non ha nulla di meccanico, bensì rappresenta il desiderio di scendere nel profondo di noi stessi, sfuggendo alla razionalità per calarsi nella preghiera estatica e contemplativa, per immergersi totalmente nel mistero e nell’essenzialità della vita, accogliendo a cuore aperto la Presenza e l’Intercessione della “Odigitria”… Colei che conduce… Colei che mostra la direzione. Così, 2 volte al giorno, i fedeli si incontrano nella Chiesetta di Piedigrotta, invocando l’aiuto della Vergine e preparandosi al Suo arrivo… in un luogo “in cui par che ogni pietra ritenga la musica del mare… e si sente che il suon dell’organo vien da di fuori…”.

Un luogo in cui ogni fedele, al ricordo di quel naufrago che parlò delle tempeste vinte e “di quell’ultima che lo travolse e donde, per divina intercessione, uscì salvo…”, qui tace e s’inchina. (cit.
Antonino Anile). Il 2 Luglio le piccole imbarcazioni dei pescatori sono pronte sulla riva. Tra queste “La Perla Nera” del Sign. Rocco La Porta, addobbata con fiori e rose e banderuole colorate, per accogliere “Colei che conduce”.

Sulla battigia, in attesa di salpare verso “Pizzo a pundi”, punto del molo della marina di Pizzo Calabro in cui il Quadro di Maria Santissima di Piedigrotta raggiunge le imbarcazioni dopo la messa delle 18 nella Chiesa di Maria SS. Immacolata e San Ferdinando Re celebrata da Padre Rocco, sono tutti emozionati…

Così i pescatori con le loro famiglie e tutti i devoti desiderosi di condividere il breve viaggio accanto alla dolce “Signora del mare”, partono verso la Marina. Dopo qualche minuto di attesa Eccola arrivare, Portata in processione… ed ecco aumentare l’emozione nell’assicurarla alla piccola imbarcazione.

Durante il ritorno verso la Casa di Maria Santissima di Piedigrotta sono tante le imbarcazioni al seguito… con a bordo fedeli, curiosi ed organizzatori, come Francesco Pascale, Presidente della Cooperativa Kairos che gestisce il sito museale della Chiesetta di Piedigrotta e che ogni anno si
adopera ed impegna al massimo per devozione e perché tutto possa svolgersi al meglio. Dunque le innumerevoli sembianze della partecipazione: la bellezza negli occhi dei pescatori, che ormai da secoli si inchinano dinnanzi alla Potenza ed all’Amore di Colei che Benedice e che Guida le loro vite per mare e per terra; la bellezza negli occhi di coloro che credono e che portano in processione la loro protettrice con Fede e Dedizione; la bellezza negli occhi dei curiosi che avvertono la meraviglia di questo Evento, in cui l’Immagine dell’Odigitria sembra attirare a sé chiunque volga a Lei lo sguardo, come se viaggiasse nell’aria l’”intuizione” di ciò che è oltre e che conduce al superamento di qualsiasi limite umano; la bellezza negli occhi di chi rappresenta l’Amministrazione Comunale, l’Avvocanto Giorgia Andolfi, e che partecipa non solo per senso del dovere, ma anche per sentire personale, per poi trovarsi immersa nella grande emozione del momento; la bellezza negli occhi delle Forze dell’Ordine, rappresentate dal Comandante Carmine Cesa di origini Napoletane, che ben conosce il volto della Vergine venerata nella piccola Grotta de “i Prangi” e che sembra sentirsi raccontare una storia che già conosce da sempre.

Padre Rocco celebra la messa e durante l’omelìa ci tiene a ricordare ai fedeli napitini che nulla succede per caso.. e che sarebbe bene riflettere sul perché il Quadro di Maria Santissima di Piedigrotta abbia scelto come sua Casa proprio questa piccola grotta e sul perché la Chiesetta nata successivamente sia diventata meta turistica di così tanti fedeli e non. Padre Rocco ci tiene a far capire come tutto sia un Progetto di Dio e quanto sia importante avere cura della propria realtà per poi condividerla con chi ci sta accanto. La Chiesetta di Piedigrotta è parte della realtà di tutti i cittadini di Pizzo Calabro… una realtà che va custodita con quei piccoli gesti che rientrano in quel “Progetto di Bene più grande” che riguarda tutti personalmente e tutti coloro che “vivono accanto”… a pochi passi da noi…a pochi centimetri.

Perché in un tempo in cui il valore delle cose, anche dei rapporti, sembra annullarsi dinnanzi a quell’idea di innovazione e di progresso, che invece di annullare le “distanze” il più delle volte le crea, il vero “Pellegrinaggio” non è verso chissà quale meta, ma è soprattutto un cammino verso sé stessi… per poi bussare alla porta del vicino cercando di essere presenti nella semplicità. Il vero Pellegrinaggio è prima di tutto un cammino verso il senso della propria vita e verso il senso di “comunità”.

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