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Alluvione, il Comune di Nicotera gestirà i fondi per la ripresa

Sarà il Comune di Nicotera che diventa soggetto attuatore, supportato da un’unità tecnico-operativa in sostituzione della Provincia, a gestire tutti i lavori di somma urgenza dopo l’ultima alluvione che ha colpito la cittadina tirrenica e Joppolo nella notte fra il 24 e 25.

E’ quanto deciso da un tavolo tecnico istituito presso la Regione che ha registrato, tra gli altri, la presenza del presidente Mario Oliverio, del delegato della Prefettura di Vibo Valentia, Eugenio Pitaro del responsabile regionale della Protezione civile, Carlo Tansi, del commissario Adolfo Valente del Comune di Nicotera, del commissario di Calabria Verde, Aloisio Mariggiò, del dirigente generale della presidenza regionale Domenico Pallaria, di Rfi e del responsabile regionale del demanio idrico della Regione, Gianfranco Comito, soggetti istituzionali che faranno parte dell’unità operativa e andranno a “supplire” la Provincia considerata la sua “inoperosità” dopo l’alluvione di giugno. Intanto, è stata prorogata da giugno fino agli eventi di sabato l’ordinanza relativa allo stato di emergenza.

“E’ chiaro che – afferma Tansi – i 500mila euro già erogati sono solo un’anticipazione ai quali saranno aggiunti altri fondi per i lavori di somma urgenza nei due comuni, poi arriveranno risorse più consistenti, sempre da parte del Dipartimento nazionale e sempre a seguito di una relazione più dettagliata, per le opere di riduzione del rischio residuo”.

Frattanto, i lavori sono stati già avviati a Joppolo dove il personale addetto è operativo dalla mattina di sabato, mentre a Nicotera partiranno in questi giorni. Si tratta della pulizia degli alvei e della canalizzazione delle acque anche in corrispondenza delle strade provinciali. “I problemi principali – dichiara il responsabile della Protezione civile Calabria –, derivano dall’abbandono delle strade provinciali, una totale assenza istituzionale, perché dove sono presenti curve o gomiti le cunette sono completamente intasate e l’acqua che non è più regimata, non potendo andare nei canali di scolo, finisce sul versante come è successo per la Ferrovia dove a giugno, nel territorio di Nicotera, ha provocato una frana che termina nell’abitato vicino al costone”.

E siccome la natura ha una memoria, si è ripresa quello che era suo. Infatti, dalle carte catastali degli anni ’30 e ’40 dove erano evidenziati i fossi, i fiumi, i torrenti prima della grande espansione edilizia che ha coperto di cemento Nicotera e soprattutto Marina, è visibile la presenza del Fosso San Giovanni che attraversa corso “Giuseppe Garibaldi”, la via centrale della frazione nicoterese, completamente cancellato dalle case.

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