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Strada Provinciale 23, l’ex sindaco Salvatore Vecchio scrive al senatore Giuseppe Mangialavori

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una “lettera aperta” dell’ex sindaco di Joppolo, Salvatore Vecchio, indirizzata al senatore Giuseppe Mangialavori.

“Onorevole Senatore,  ho il piacere di conoscerla solo per fama, ma ho avuto il bene di  apprezzare le qualità anche umane del Suo compianto papà e di coltivare sincere amicizie con alcuni Suoi parenti.  Questa condizione aumenta in me la certezza  circa la Sua disponibilità all’ascolto.

Vengo subito al “dunque”.

Salvatore Vecchio

Ho appreso dai giornali che Ella ha “conquistato” l’Ente Provincia  e che il neo eletto presidente è legato a Lei oltre che da vincoli di amicizia anche per una comune militanza politica e per  una condivisa idea dello sviluppo del nostro territorio.

Giorno  9 c.m. si è consumato il  “primo” anniversario della “temporanea”, quanto frettolosa  sospensione della circolazione di tutte le categorie di utenti sull’importante strada provinciale 23, Nicotera-Joppolo-Coccorinello-Panajia- nel tratto Coccorino-Joppolo, con contestuale deviazione della circolazione “sulla viabilità limitrofa”, ossia sulla strada provinciale 25.

Si tratta di una strada- la23 che, con le sp. 22 Spilinga-Ricadi- Tropea Porto, la 32-variante di Nicotera- e 35-Della Fabiana, ha assunto il nome di “strada del mare”, la  quale, attraversando i Comuni di Ricadi, Joppolo e Nicotera, avrebbe dovuto congiungere, con un collegamento rapido, la ex SS. 522 -lato Tropea-, che ha inizio dalla SS.18 Tirrena inferiore in località Bivio Angitola,  alla SS.18Tirrena Inferiore -lato Bivio sp. della Fabiana. E’ quanto basterebbe per una sua classificazione non più di interesse provinciale. Già la denominazione stessa  delle strade sopra indicate, rende del tutto evidente  come la sospensione della circolazione sulla 23  non sia problema che interessi solo e soltanto il Comune di Joppolo, il cui sindaco- e solo lui -viene messo sulla “graticola” da quanti con ragione e pertinenti argomentazioni inutilmente protestano da un anno.

Infatti, non pare che l’argomento abbia attratto l’attenzione, oltre i confini jopplesi, delle altre municipalità, delle organizzazioni di categorie, delle associazioni, anche quelle dei promozione del territorio, dei  partiti, ecc.,   che hanno invece preferito ignorare del tutto il problema o tenere molto bassi i toni della discussione piuttosto che alzare la voce. Indifferenza? apatia?incapacità di leggere e interpretare i bisogni della gente, di intere comunità? O tutte le cose insieme? La sospensione della circolazione sul tratto sopra menzionato riverbera infatti negativamente sulla  già magra economia di una intera zona, nonché sulla sanità e sulla sicurezza in quanto il percorso alternativo -sp.25-, allunga e di molto i tempi di intervento del 118 e del 112; infine, problemi-e non di poco conto- potrebbero esplodere sulla gestione di alcuni importanti servizi, come l’acquedotto regionale e il metanodotto a servizio non di Joppolo, ma de comuni dii Ricadi, Tropea, Parghelia, ecc.  

Giuseppe Mangialavori

Della strada 23 si sta interessando-ciò è motivo di fiduciosa attesa- il Prefetto di Vibo Valentia, il quale avendo “aperto” con grande sensibilità un tavolo  a livello tecnico e istituzionale vorrà certamente chiuderlo ed anche positivamente, con grande soddisfazione ovviamente delle popolazioni interessate. Il Presidente Oliverio, della cui azione di governo in favore anche di questo territorio non ho motivo di dubitare, si è impegnato a reperire i fondi necessari per la messa in sicurezza della strada; il consigliere regionale Mirabello ha fatto la sua parte.

In tutta questa vicenda va, tuttavia, stigmatizzato il comportamento defatigatorio della Provincia di Vibo Valentia, che induce a dovere ritenere che i tempi della messa in sicurezza della strada non saranno brevi. Qui entra in ballo il neo Presidente dell’Ente, che si ritrova appena eletto questo dossier polveroso, e di riflesso Lei.

Pare, gentile senatore, che L’Ente Provincia abbia fin qui sostenuto  di non potere intervenire per mettere in sicurezza il costone interessato da un’asserita probabilità di smottamenti- da un anno non se ne verificano di significativi, nonostante le continue piogge ed anche alcune scosse telluriche-, non essendo stati  ancora chiusi-dopo sette lunghi anni dalla sospensione dei lavori-  i rapporti dare/avere con la ATI che avrebbe dovuto costruire una galleria naturale, opera quest’ultima che non poteva essere realizzata. Vi è però che  i lavori che devono mettere in sicurezza la strada non riguardino la galleria e, pertanto, a me pare che, per dirla in “dipietrese”, poco o nulla ci “azzecchi” il rapporto dare-avere Provincia-ATI.

Ma questo è un aspetto della vicenda che sarà certamente affrontato e valutato dal Prefetto Gualtieri, mentre Ella potrà intervenire-questa la richiesta-  con tutta la forza politica che gli elettori Le hanno conferito per sollecitare l’Ente Provincia a non tergiversare più oltre e a fare quello che già avrebbe dovuto fare,  compresa la progettazione delle opere di messa in sicurezza, come suggerita dal Direttore regionale della protezione civile.

Vi è anche un altro aspetto di questa vicenda che mi preme segnalare alla Sua attenzione: la circolazione dei veicoli è stata deviata sulla strada provinciale 25  che va tuttavia messa in sicurezza , ora e subito, con l’esecuzione di alcuni interventi, che di seguito indico, senza avere la pretesa della esaustività:

1)consentire  il transito soltanto alle autovetture di piccola e media  cilindrata e alle ambulanze, vietandone la circolazione ad ogni altro mezzo;2)realizzare alcune isole di emergenza nei punti “neri” di maggiore criticità; 3)installare lato mare guardrail  a norma;4)presidiare la strada con la presenza di cantonieri o, nell’impossibilità di reperire tale figura, di fatto eliminata dall’organico del personale da amministratori poco accorti, affidare tale incarico a ditte di fiducia dall’ente. Il presidio si rende necessario per liberare tempestivamente, particolarmente nel periodo invernale, la sede stradale da qualsiasi tipo di insidia, come pietre, rami di albero, terriccio e fango; 5)eseguire i necessari lavori di manutenzione ordinaria particolarmente nei punti in cui la strada è ammalorata e installare adeguata segnaletica verticale e orizzontale;6)intensificare l’attività di vigilanza-ma questo riguarda non solo la Provincia- perché vengano rispettati i limiti di velocita, il divieto di circolazione di cui al punto 1 ed ogni altra disposizione prevista dal codice della strada a tutela degli utenti della strada.

Onorevole Senatore, comprendo benissimo che l’ufficio che Ella ricopre La tiene impegnata in problematiche ben più importanti, e, tuttavia, anche i piccoli problemi, quelli per intenderci  la cui soluzione per obbligo di legge spetterebbe ai  burocrati, a volte felloni  o incapaci, diventano grandi e richiedono l’intervento dei rappresentanti del popolo.

So di non averLa tediata e sono a Sua disposizione, essendo a conoscenza della problematica, per ogni chiarimento che potrà ritenere utile.

Lieto dell’incontro epistolare, Le porgo, con stima,  i miei più cordiali saluti e ringraziamenti”.  

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