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“Nella mia testa” ci sta il Festival di Sanremo. Marte Marasco tra i 24 giovani che si daranno battaglia il 20 e 21 dicembre. Il televoto.

Al festival di Sanremo canteranno 24 giovani che il 20 e 21 dicembre si daranno battaglia per conquistare i due posti che consentono l’accesso diretto tra i Big del Festival di Sanremo. “A quelli che non sono stati scelti, ricordo che di me dissero che non sarei stato in grado di fare nulla nella musica. Non tutti i direttori artistici ci prendono. E anche quelli che ci prendono, non ci prendono sempre. Quindi spero che i 24 facciano davvero un bel percorso, ma che anche gli altri, che non parteciperanno a questo Sanremo, abbiano presto l’occasione di dimostrare ciò che valgano e possano ottenere il successo che meritano”, ha commentato Baglioni.

Pippo Baudo e Fabio Rovazzi che saranno i padroni di casa di Sanremo Giovani, al Teatro del Casinò a dicembre. “La formula mi piace, perché abolisce la divisione con i big e la competizione tra i giovani ha una sua importanza. Per dicembre dovrei essere vaccinato, dovrei dire di essere disinvoltamente tranquillo, ma invece non lo sono”, avverte Baudo incalzato dal giovane compagno di ventura. “Da una parte sono spaventato, dall’altra tranquillo perché ho accanto un personaggio che ne sa”, spiega Rovazzi, che a gareggiare al festival non ci pensa proprio: “Non ho grandi doti canore, partecipare a Sanremo sarebbe come ricevere un missile in testa, e non volendo interrompere la mia carriera prematuramente, ho evitato”.

Questo l’elenco: Marte Marasco (Milano/Nicotera) con “Nella mia testa”; Federica Abbate (Milano) con “Finalmente”; Andrea Biagioni (Pietrasanta, Lucca) con “Alba piena”; Cannella (Roma) con “Nei miei ricordi”; Laura Ciriaco (Atri, Teramo) con “L’inizio”; Diego Conti (Frosinone), con “3 gradi”; Cordio (Catania) con “La nostra vita”; Deschema (Siena) con “Cristallo”; Einar (Santiago de Cuba) con “Centomila volte”; Fedrix & Flaw (Roma) con “L’impresa”; Fosco17 (Bologna) con “Dicembre”; La Rua (San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno) con “Alla mia eta’ si vola”; La Zero (Piana di Sorrento, Napoli) con “Nina e’ brava”; Le Ore (Viterbo-Roma) con “La mia felpa e’ come me”; Mahmood (Milano) con “Gioventu’ bruciata”; Mescalina (Napoli) con “Chiamami amore adesso”; Francesca Miola (Venezia) con “Amarsi non serve”; Giulia Mutti (Pietrasanta, Lucca) con “Almeno tre”; Nyvinne (Milano) con “Io ti penso”; Ros (Arezzo-Siena-Roma) con “Incendio”; Roberto Saita (Zurigo) con “Niwrad”; Sisma (Napoli) con “Slow motion”; Simo (Roma) con “Paura di amare”, e WePro (Tricase, lecce).

Inizieremo a conoscere i 24 giovani partendo da Marte Marasco, che canterà “Nella mia testa” una canzone molto orecchiabile, armonica e dolce, tanto, da essere richiesta anche per alcuni spot pubblicitari televisivi per la Pavesini, la versione di Volare della Fiat, lo spot della Vivident e tanti altri dove la sua voce suadente sembra  convincere molti ad acquistare i prodotti pubblicizzati. Un’esperienza ad Amici di Maria De Filippi ha contribuito a formarla.

Marte Marasco di 23 anni, dotata di spiccata grinta, di grandi doti canore e della forte personalità, afferma: “La mia vita oscilla tendenzialmente tra l’insicurezza e la risata nervosa, ma se c’è una cosa di cui in questo momento sono certa, è che succederanno cose belle.”  Una sua fan ha postato sul profilo Fb di Marte: “vai avanti e non guardare mai indietro tu sei bravissima siamo tutti con te, con la tua voce un giorno non tanto lontano li lascerai tutti ha bocca aperta, arriverà il tuo successo”

Queste parole profetiche sembrano avverarsi. Marte è tra i 24 giovani che canteranno a Sanremo ed è determinata il 20 e 21 dicembre a dare battaglia con “Nella mia testa” per conquistare uno dei due posti che consentiranno l’accesso diretto tra i Big del Festival di Sanremo. Nella sua Milano ma soprattutto nella sua Nicotera, città di origine di mamma e papà c’è fermento per sostenerla con il televoto. Marte spera di passare il televoto e partecipare al Festival di Sanremo 2019 dal 5 al 9 febbraio. Nel cuore di Marte ci sta anche l’idea di vincere per portare a casa un duplice regalo: alla sua carriera e al suo papà Giuseppe che il 15 febbraio compirà 58 anni.(foto di famiglia)

A chi, tra i fans dii Marte, vorrà affidarsi con le preghiere al santo, consigliamo di non pregare Sanremo ma San Romolo! Ebbene si, tanta fu l’adorazione per Romolo che all’inizio dell’XI secolo, la cittadinanza cambiò il nome che venne declinato in dialetto locale nel più breve “San Romolo”, pronunciato “San Roemu”, che nel Quattrocento mutò nella forma attuale “Sanremo”. Comunque per i più tradizionalisti, si consiglia di affidarsi sia a San Remo che a San Romolo. Per chi volesse ascoltare la canzone di Marte Marasco : https://www.youtube.com/watch?v=ezf5sjkuHkk

 

Il testo è molto orecchiabile e fa così:

Nella mia testa c’è una vecchia giostra
e una bambina con le mani nella torta
una finestra in centro a Londra
e sta canzone scema la la la la la
Nella mia testa c’era casa nostra
il comodino con i soldi del dentista
dentro una bomba e nessun dorma
mentre un pagliaccio canta la la la la la

C’è la ricetta della mia mamma ed un pacchetto di drum
ci sono le foto delle feste ed io che faccio kung fu panda come
le occhiaie total black
ci sono gli scheletri nell’armadio quello nero di Ikea
ci sono le colpe si però quella non è la mia
vedi c’è il maglione blu
si me l’hai lasciato tu

Nella mia testa c’è una vecchia giostra
e una bambina con le mani nella torta
una finestra in centro a Londra
e sta canzone scema la la la la la
Nella mia testa c’era casa nostra
il comodino con i soldi del dentista dentro una bomba e nessun dorma
mentre un pagliaccio canta la la la la la

Sei come l’ultimo invitato della festa
che beve troppo ti saluta e poi non va
nella mia testa giri come fa una mosca
e che fastidio questo la la la la la

Ci sono le luci sempre appese come fosse un hotel
la mia chitarra con tre buchi sulla moquette
qualche buona idea birra ipocondria
e le paranoie come nuove
[?] da lanciare insieme alle tue valigie in stazione
che tu sia a Cuba o San Deny

che tu sia a Cuba o San Deny
il tuo indirizzo è qui
Scala C

Nella mia testa c’è una vecchia giostra
e una bambina con le mani nella torta
una finestra in centro a Londra
e sta canzone scema la la la la la
Nella mia testa c’era casa nostra
il comodino con i soldi del dentista
dentro una bomba e nessun dorma
mentre un pagliaccio canta la la la la la
Sei come l’ultimo invitato della festa
che beve troppo ti saluta e poi non va
nella mia testi perdi come la mia doccia
e che fastidio questo la la la la la

Come un rumore questa canzone che odi e non scordi più
sei come un [?] l’anello al dito il sasso che si incastra
nella mia testa nella mia testa
nella mia testa

Nella mia testa c’è una vecchia giostra
le scarpe di una principessa che barcolla
una finestra in centro a Londra
e sta canzone scema la la la la la
Nella mia testa c’era casa nostra
le caramelle sparse nella mia borsa
dentro una bomba e nessun dorma
mentre un pagliaccio canta la la la la la

 

 

 

 

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