Nicotera verso il voto: un richiamo coraggioso al buon senso.
Nicotera verso il voto: un richiamo coraggioso al buon senso.

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Nicotera verso il voto: un richiamo coraggioso al buon senso

Editoriale.

La situazione politica nicoterese, a meno di due settimane dalla data di presentazione delle liste elettorali, è quella di uno stato che potremmo definire di “attivismo confusionale” che minaccia di consegnare il paese a liste improvvisate che sarebbero incapaci di esprimere un governo autorevole e qualificato, il solo veramente in grado di affrontare e portare a risoluzione gli atavici problemi che affliggono la nostra città. Una situazione di pantano politico che si può superare solo costruendo un raggruppamento trasversale di forze di diverso orientamento ma accomunate dal desiderio di perseguire il riscatto della comunità offrendo all’elettorato una proposta politica civica, autorevole e rappresentativa delle migliori energie della società nicoterese. Quella società civile – fatta di partiti, di associazioni, di gruppi e anche di singoli elementi – che, in tutte le comunità, si rende protagonista del riscatto sociale e politico dei propri territori mentre qui assume prese di posizioni evanescenti, lasciandosi trascinare dagli umori personalistici o comunque di parte o che si limita al chiacchiericcio senza costrutto chiedendo sempre agli altri di salvare il paese, ma senza esporsi in prima persona, contribuendo così in maniera innaturale al perdurare del decadimento sociale e all’ulteriore sfilacciamento del tessuto comunitario.

E’ proprio la presenza della lista della Lega che scende in campo senza legarsi con nessuno, ad indicare ai moderati e ai realisti di tutti gli orientamenti l’unica strada percorribile che è quella di convergere su una piattaforma condivisa che peraltro è nel dna stesso della nostra cultura sociale cittadina, dando il segno di apertura e di aggregazione verso una politica alta e di governo della città, sorretta da un programma all’altezza della situazione di emergenza in cui versa la città, ritrovandosi in una lista di solidarietà e di emergenza sociale, politica e amministrativa. La Lega infatti ha preferito far prevalere la chiusura individualistica invece di privilegiare una strategia di confronto, di apertura e di aggregazione verso una politica alta e di governo della città, forse nutrendosi dell’illusione di avere come copertura il Ministro degli Interni, compiendo così una clamorosa sottovalutazione che la dice lunga sull’affidabilità della proposta politica di questo soggetto locale.

Dall’altro lato dello schieramento politico inoltre, anche una parte del Movimento 14 luglio, dopo anni di battaglie sul mare pulito, sembra purtroppo essersi isolato e ripiegato su sé stesso, disperdendo quell’alone magico che era riuscito a crearsi intorno con la meritoria battaglia ecologica, nel tentativo di cercare di tirare fuori la città dal problema dell’inquinamento marino, purtroppo non risolto. Gli altri partiti di sinistra, di centro e di destra e i gruppi civici organizzati ancora possono, invece, ritrovare una intesa per sopperire all’errore della Lega. Il PD, l’UDC, Forza Italia e Fratelli d’Italia, sia locali che provinciali, stanno a guardare? E il 14 luglio? L’UDC ha dimostrato disponibilità all’appello del PD e, il PSI, sicuramente farebbe fatica a non esserci.

Un appello accorato per ritrovarsi intorno all’unico progetto di rianimare una città moribonda e sfiancata che cade peraltro in tempo simbolico di passione, crocifissione e resurrezione: quest’ultima, andrebbe auspicata proprio tramite un governo cittadino di emergenza il più largo e partecipato possibile, fatto di gente da sempre impegnata, sana moralmente e preparata culturalmente, scevra dai personalismi e dai bassi istinti, per volare alto e riportare Nicotera ai fasti di un passato sempre vivo nell’immaginario collettivo dei nicoteresi.

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