Anche Joppolo ha ospitato l’iniziativa “Spiagge e fondali puliti” di Legambiente, la storica campagna ambientalista di pulizia e tutela delle spiagge, che, anche quest’anno, ha fatto tappa in vari centri della costa vibonese.
L’evento divenuto ormai da alcuni anni un appuntamento fisso di ambientalisti, cittadini, volontari, associazioni e studenti, è stato organizzato con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di ridurre l’uso della plastica nella quotidianità.
L’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale e accolta dai giovani del Servizio civile e dal Comprensivo “Pagano” di Nicotera del dirigente scolastico Marisa Piro che ha riconosciuto la validità della ricaduta civica sui giovani alunni, è stata coordinata dai rappresentanti sul territorio dei circoli Legambiente e “La Ginestra”, Carmela Albino e Domenico Lo Bruno.
Il responsabile, Franco Saragò, ha donato a tutti i volontari presenti pettorine e cappellini gialli avviando, così, sul lungomare, di buon mattino, la raccolta con un unico fine, quello, cioè, di ripulire l’arenile e tutelare la bellissima spiaggia rocciosa. Un’azione dimostrativa di educazione ambientale, un esempio di cittadinanza attiva, ma anche un’azione concreta che ha visto protagonisti soprattutto i giovani studenti.
Prima di avviare la raccolta, gli alunni e i volontari sono stati informati del perché dell’iniziativa e dell’importanza di attuare buone pratiche nella vita di tutti i giorni per contribuire a mantenere un ambiente sano. Gli organizzatori si sono soffermati, in particolare, sull’importanza di migliorare la raccolta differenziata, di abbandonare “l’uso e getta” di piatti, bicchieri e stoviglie di plastica e di evitare gli imballaggi eccessivi e non riciclabili. “E’ importante cambiare stile di vita – è stato il monito degli ambientalisti – per contribuire ad invertire la tendenza, riducendo i consumi, scegliendo prodotti con pochi imballaggi, riutilizzando gli oggetti di cui si è in possesso e riducendo la quantità di rifiuti.”
Una lezione in riva al mare, incentrata sulla necessità di attuare le buone pratiche, che ha permesso agli studenti e ai partecipanti di toccare con mano quanto la plastica stia colonizzando il mare e le spiagge e, soprattutto, quanta micro plastica viene depositata sugli arenili dalle correnti marine. Materiale questo che spesso entra a far parte della catena alimentare in quanto ingerito dai pesci.
Con grande entusiasmo e viva partecipazione, i volontari, dopo diverse ore, hanno raccolto un gran numero di buste di materiale da differenziare e riciclare.