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Morti tre Vigili del Fuoco in provincia di Alessandria. Esplosione dolosa.

Sono tre i vigili del fuoco morti nell’esplosione di un edificio a Quargnento, in provincia di Alessandria. Due sono morti sul colpo, il terzo, disperso dopo l’esplosione, è stato trovato sotto le macerie senza vita.   La deflagrazione, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, si sarebbe verificata in una porzione disabitata di una cascina: oltre ai soccorritori non vi sarebbero dunque altre persone coinvolte. Non viene esclusa l’ipotesi dolosa. Sarebbero stati infatti trovati dei timer per comandare a distanza le esplosioni all’interno della cascina. “Temiamo sia un fatto doloso” ha detto il procuratore capo di Alessandria, Enrico Cieri.  “Quanto acquisito finora”, ha aggiunto Cieri, “ci fa pensare a un’esplosione voluta e deliberatamente determinata”. “Le prime ipotesi sembrano escludere una matrice eversiva-terroristica. Per il resto facciamo lavorare gli inquirenti”. Ha detto il questore di Alessandria Michele Morelli, appena giunto sul posto dell’esplosione. Secondo le prime informazioni, una squadra di pompieri è intervenuta in seguito alla segnalazione di una fuga di gas a Quargneto, arrivata dopo la mezzanotte. Secondo alcuni testimoni c’era stata una piccola esplosione che aveva causato un incendio. Mentre l’intervento era in corso, intorno alle 2, c’è stata la deflagrazione e l’edificio è crollato.

Nell’esplosione sono rimasti feriti altri due pompieri e un carabiniere che sono stati portati negli ospedali di Alessandria e Asti. Due vigili del fuoco sono morti subito e il corpo di un terzo è stato recuperato questa mattina.  In un edificio più basso attiguo a quello crollato sono state trovate altre due bombole di gas da cucina inesplose e gli inquirenti sospettano che possa essersi trattato di un atto doloso, forse con l’uso di un timer azionato a distanza.      Le perplessità maggiori nascono dal fatto che l’edificio fosse disabitato e dalla dinamica dell’accaduto, con la segnalazione di una fuga di gas e la deflagrazione a intervento in corso. “In altre occasioni la casualità è subito evidente, stavolta e’ diverso e non si puo’ escludere l’ipotesi dolosa”, ha riferito il comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Alessandria, Giuseppe Di Fonzo.

Le vittime sono Matteo Gastaldo, il pompere 46enne trovato sotto le macerie, Marco Triches di 38 anni, entrambi di Alessandria, e il 32enne Antonio Candido di Reggio Calabria. Testimoni hanno riferito di aver sentito un boato e poi le grida di aiuto.  Cordoglio è stato espresso dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati per i pompieri “morti tragicamente mentre adempivano al loro dovere di tutori dell’incolumita’ dei cittadini e della sicurezza dei nostri territori”. “Mi auguro che su questo gravissimo incidente venga fatta al piu’ presto piena luce”, ha auspicato. “Profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie” delle vittime anche dal viceministro dell’Interno, Vito Crimi. Cordoglio anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “In questa dolorosa circostanza – si legge in una nota –  desidero esprimere a lei e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco la mia solidale vicinanza, rinnovando il profondo sentimento di fiducia e di riconoscenza per la generosa dedizione al servizio della collettivita’. La prego di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e ai Vigili del Fuoco feriti gli auguri di pronta guarigione”. E’ quanto si legge in un comunicato della presidenza della Repubblica inviato al prefetto Mulas.

Fonte Rainews

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