All’Associazione Culturale Anassilaos ricorda Papa Giovanni Paolo II

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Nel centenario della nascita di Papa Giovanni Paolo II (1920-2005) l’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca Pietro De Nava promuove un incontro che si terrà domani a Reggio Calabria alle ore 16,45 presso la Sala Giuffrè della Villetta de Nava. Al centro di tale primo incontro la proiezione del video realizzato da Rosario Cananzi, giornalista e fotoreporter, sulla visita di Giovanni Paolo II in Calabria dal 5 al 7 ottobre 1984 e il 12 giugno 1988 a Reggio Calabria in occasione della celebrazione del Congresso Eucaristico Nazionale. Seguiranno di interventi di  Stefano Iorfida,  con una breve riflessione sulle visite del Santo Padre nella Città di Reggio Calabria e Pina De Felice con una breve introduzione dedicata alla poesia di Karol Woityla con riguardo particolare a “Trittico Romano”, lettura a cura degli Amici lettori e poeti dei Lunedì di                   Anassilaos. Si tratta di un primo incontro. Il sodalizio reggino ha in preparazione una grande mostra filatelica dedicata al Pontefice (a cura della Sezione Filatelia) e una mostra di sculture dell’artista Filpi (Filippo Pizzimenti). “Reggio! città che hai nelle tue radici la fede di Paolo. Reggio! che hai un cuore antico ma sempre giovane e caldo, nel nome di dio ti saluto e ti benedico!”  Con queste parole pronunciate domenica 7 ottobre 1984, alla cittadinanza di Reggio Calabria, nel   Piazzale del Torrente dell’Annunziata, il primo Papa della storia a visitare la Città della Fata Morgana, incontrava i Reggini nel corso del suo viaggio in terra di Calabria cominciato il 5 ottobre a Lamezia Terme che lo portò a Paola, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Serra San Bruno  e , infine, a Reggio Calabria. Nella nostra Città  Egli tenne tre importanti discorsi, il primo di benvenuto nel quale colse lo spirito di una Città che nel corso della sua storia ha vissuto una serie di vicissitudini che non l’hanno mai allontanata dalla fede ricevuta per la prima volta da San Paolo “Nel toccare il suolo di questa città, provo una viva emozione al considerare che qui approdò, quasi duemila anni fa, Paolo di Tarso, e che qui l’Apostolo delle genti accese la prima fiaccola della fede cristiana; da qui il cristianesimo ha iniziato il suo cammino in terra calabra, espandendosi in ogni direzione, sia verso la costa ionica sia verso la fascia tirrenica. È questo un primato che mi piace sottolineare e che è motivo di giusto orgoglio per la Chiesa e per la città di Reggio Calabria.”  Nel discorso ai giovani della nostra Città tenuto in Piazza Duomo egli seppe cogliere (ed eravamo nel 1984) le inquietudini e i problemi dei giovani del Sud in relazione anche al lavoro e li esortò “Cari giovani! L’avvenire della Calabria è nelle vostre mani e nel vostro coraggioso impegno di cittadini e di cristiani. Sappiatelo, giovani! Cristo non si è fermato a Eboli: egli è qui in cammino con voi, per costruire insieme a voi una Calabria più giusta, più umana e più cristiana!” Accenti accorati egli trovò infine nel  discorso ai detenuti del carcere “A voi, come vostro amico, affido questo messaggio dal luogo di espiazione e di dolore: fate esperienza di fraternità, di perdono, di amore! Se crescerà in voi lo spirito cristiano, potrete con sincerità riconoscere la vostra colpa, cercare il perdono di quanti potete aver danneggiato, vivere nella gioia e con impegno la vostra consacrazione battesimale. Con questi sentimenti e a testimonianza dell’affetto che ho per voi, tutti di cuore benedico.”

 

 

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