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Sanremo: meglio la seconda. Ricchi e poveri fanno da padroni della canzone. Al telefono Maria De Filippi con Fiorello fanno “Boom”.

Maria Rosaria Corigliano

Dopo il boom di ascolti della prima grande serata del 70° Festival di Sanremo, il più grande spettacolo della tv italiana prende il via con un Fiorello- De Filippi a dir poco favoloso! Per mantenere la promessa della serata precedente, il grande show man veste i panni di Queen Mary, ma  a dargli la voce ci pensa Maria in persona, intervenendo con una telefonata in diretta che infiamma l’Ariston! Già da queste prime battute si comprende una cosa: se la prima serrata è stata donna, sia per presenza scenica – specie della bella Rula– sia per i riferimenti a temi importanti, la seconda serata è la Fiorello’s night! Il sessantenne siciliano fa tutto da solo: conduce, intrattiene, coinvolge il pubblico, gioca a tennis con Novak Đoković presente in pubblico, fa il quinto Ricco e Povero nella reunion, (dopo 40 anni!) dell’amato gruppo musicale! Amadeus è la spalla perfetta!

La musica diventa solo un dettaglio, tanto che, giovani a parte, il primo cantante in gara dei big si esibisce solo alle 22,10. Anche le presenza femminili sembrano quasi non necessarie, ma quando arrivano sul palco le due bellissime ed elegantissime giornaliste del Tg1, Laura Chimenti ed Emma d’Aquino, ricordandoci che “siamo donne ed oltre le gambe c’è di più”, come per magia appare anche colei che, forse inconsapevolmente, con questa frase fu la pioniera del nuovo femminismo, tra la fine del 20esimo e l’inizio del nostro 21esimo secolo: la super bella Sabrina Salerno! Elegantissima ed in forma smagliante, con i suoi 51 anni fa impallidire  tutte le ventenni, Leotta compresa! Ad un certo punto, tra un improponibile Pelù (chiedo venia ai fans!), una succinta Lamborghini, il cui talento prevale nel cognome; l’elegante figlio di Jannacci. Sul palco ci viene data una emozionante e toccante lezione di vita da Paolo, un ragazzo di Nuoro di 22 anni affetto da SLA, che vola con gli occhi: pensiamolo quando ci lamentiamo delle normali difficoltà quotidiane!

Ma il momento musicale topico ce lo danno loro: i Ricchi e Poveri, in quattro dopo 40 anni! Lo ammetto aspettavo la loro esibizione da tutto il pomeriggio! Partono dai brani più datati, per arrivare a quelli che a me ad tutti i figli degli anni ‘80 riaccendono ricordi di una infanzia fatta di musicassette, di una Fiat Uno color “caffè e latte”, di genitori che cantavano mentre ci portavano al mare! Piango! Penso che Mamma Maria sia stata una delle prime canzoni che mia figlia ha ascoltato nel pancione e la prima che ha imparato all’asilo e cantato al Karaoke! Capisco che, alla fine di tutto, il Festival di Sanremo deve essere questo, uno spettacolo nazional popolare che unisce tutti in modo trasversale: generazioni intere, persone divise e diverse politicamente, culturalmente, socialmente; le unisce tutte in un unico grande coro di canzoni intramontabili, che va al di là dei 5 giorni di spettacolo, segnando la nostra esistenza come colonna sonora della nostra vita! …..

di Maria Rosaria Corigliano

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