Antonino Carlo Fazio Fratelli d’Italia – Capo Dipartimento Legalità, Sicurezza e Immigrazione per la città di Reggio Calabria:”Politica e Imprenditoria troppo spesso “vicine” ad ambienti di dubbia provenienza

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Antonino Carlo Fazio Fratelli d’Italia – Capo Dipartimento Legalità, Sicurezza e Immigrazione per la città di Reggio Calabria, afferma: “In qualità di Capo Dipartimento Legalità – Sicurezza – Immigrazione di Fratelli d’Italia, per la città di Reggio Calabria, sento forte il desiderio di complimentarmi, ancora una volta, con le donne e gli uomini della D.D.A., della D.I.A. e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, per l’importante e delicata operazione denominata “PLANNING”, che ha condotto all’arresto di numerose persone legate al mondo dell’imprenditoria reggina”.

Fazio continua:”L’importanza di un’inchiesta simile, trova assoluto fondamento in quello che, ribadito ancora una volta e semmai ce ne fosse bisogno, le organizzazioni criminali inquinano il libero mercato, attraverso un giro di riciclaggio di denaro sporco, d’illecita provenienza, determinando un mercato non più libero che, soprattutto per il nostro tessuto economico\sociale già povero di per sè, subisce un’ulteriore mazzata, costringendo gli onesti a dover fallire o, peggio ancora, affidarsi proprio a coloro i quali li hanno portati alla chiusura, ovvero le organizzazioni mafiose”.

Fazio aggiunge:”Stando agli inquirenti, gli imprenditori coinvolti avrebbero stretto accordi con famiglie di ‘Ndrangheta, facilitando inserimento della consorteria in settori di riferimento tramite imprese fittiziamente intestate a terzi, o affidando numerose forniture e servizi a imprenditori che rappresentavano una limpida espressione dell’associazioni criminali.

Le cosche, stando sempre agli inquirenti, avrebbero agevolato l’espansione imprenditoriale delle ditte cui facevano riferimento, a discapito dei concorrenti, spesse volte vessati con atti intimidatori; le indagini che hanno portato a questi risultati sono durate ben due anni e coprono un arco temporale che va dal 2011 al 2021, dimostrando altresì di come i proventi illeciti generati da questo “non libero mercato”, che si aggirano intorno a 32 milioni di euro, tra quote societarie e disponibilità finanziarie, 31 unità, spiega, una volta di più e semmai ce ne fosse bisogno, di come le organizzazioni criminali mantengano sul proprio territorio locale solo il segmento sanguinario, violento, mentre gli affari, i capitali, sono custoditi all’estero o al nord Italia, anche questo aspetto viene confermato dal fatto che, l’inchiesta in questione, ha portato all’arresto personaggi già implicati in altre operazioni di Polizia, in Lombardia, nel Lazio e in Abruzzo”.

Infine  Fazio conclude:”Tra gli arrestati, appare anche un ex esponente politico, già Assessore e Presidente del Consiglio Comunale della città di Reggio Calabria, ennesimo campanello d’allarme di come, da sempre, le organizzazioni criminali “frequentino troppo da vicino” il mondo della politica e quello dell’imprenditoria, prossimità che deve essere combattuta senza se e senza ma, se volgiamo davvero contrastare il fenomeno mafioso”.

 

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