Nel più ampio e qualificante orizzonte della Rete Nazionale “Insieme per crescere” – significativa e lungimirante cooperazione educativa promossa dall’Istituto “Pentimalli Paolo VI Campanella” di Gioia Tauro insieme alla Scuola Secondaria “Caccia” di Busto Garolfo, all’Istituto Comprensivo “Ada Negri” di Magnago e all’Istituto di Villa Cortese – si colloca, con piena coerenza e alto valore simbolico, l’esperienza vissuta nella mattinata di venerdì 13 febbraio. Non un episodio isolato, ma un’espressione concreta e tangibile della visione educativa del progetto, la cui finalità è quella di proporre una scuola intesa come comunità aperta, dinamica e generativa di legami, capace di tradurre in azione i principi della mobilità, del confronto e della crescita condivisa. L’iniziativa – giova ricordarlo – si configura quale articolato percorso di accoglienza e di confronto, fondato su una pedagogia degli scambi e delle interazioni e orientato alla costruzione di competenze relazionali, interculturali e civiche. Non un semplice gemellaggio tra scuole geograficamente distanti, dunque, ma un impianto culturale ricco di sollecitazioni, nel quale la dimensione didattica e formativa diviene terreno privilegiato di incontro e di crescita reciproca. All’interno di questo scenario educativo assume particolare rilievo la partecipazione di una rappresentanza di allieve e allievi del sopraindicato Istituto “Pentimalli Paolo VI Campanella” di Gioia Tauro a uno degli eventi inseriti nel programma dei Giochi Olimpici Invernali Milano/Cortina 2026. Guidati dal Dirigente Scolastico Domenico Pirrotta – e accompagnati dalle docenti di riferimento Pellegrino e Tripodi – gli studenti hanno infatti assistito alla competizione di hockey su ghiaccio disputata tra la Repubblica Ceca e la Svezia, svoltasi presso il Palazzetto dello Sport Rho/Fiera. L’esperienza sportiva non si è configurata come un episodio isolato, ma al contrario è stata pienamente contestualizza nel più ampio e strutturato paradigma educativo sotteso a “Insieme per crescere”. In questa direzione di senso ha rappresentato un’occasione concreta di incontro tra territori – Calabria e Lombardia – e, al contempo, un momento di apertura a una dimensione internazionale, nella quale i valori dello sport olimpico si sono intrecciati con gli obiettivo partecipativi e formativi del progetto di gemellaggio. Non è secondario rilevare come, l’Istituto “Pentimalli Paolo VI Campanella”, sia stata l’unica realtà scolastica calabrese ammessa al grande evento. Tale riconoscimento è da considerare strettamente correlato alla peculiare identità della stessa scuola gioiese, contraddistinta dalla Curvatura Sportiva, espressione di una scelta educativa consapevole e volta a valorizzare l’educazione fisica e motoria quale ambito privilegiato di crescita integrale della persona. In tal senso, la partecipazione all’evento olimpico si è configurata come naturale estensione di un percorso che comprende la formazione scolastica e la pratica sportiva all’insegna di una feconda sinergia, coerente con l’idea di scuola intesa e vissuta come comunità aperta e generativa di legami, desiderosa pertanto di continuare ad animare l’intera rete “Insieme per crescere”.

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