Condivisione, valorizzazione, riflessione ed emozioni, sono stati gli ingredienti dell’evento, che si è svolto ieri mattina a Rizziconi presso Piazza Marconi, dal tema :
“Donne E Diritti: Una Strada Ancora Da Percorrere”, organizzato dalla PRO LOCO Rizziconi APS presieduta da Fabio , in collaborazione con il Comune di Rizziconi, in occasione della Giornata internazionale della Donna.
L’evento si è aperto con la lettura di alcune frasi significative di donne che si sono distinte in vari ambiti, da parte del vicesindaco e assessore allo sport, turismo e spettacolo Caterina Ventrice; di Maria Vittoria Marcianó assessore alle politiche sociali; Maria Teresa Creazzo Consigliere Comunale e di Rossella Rao Presidente del Consiglio Comunale.
Subito dopo, don Nino Larocca parroco della parrocchia San Teodoro Martire, si è soffermato sull’importanza dell’evento, sottolineando che in parrocchia la quota rosa è la maggiore, e che Gesù ha insegnato che bisogna amare e stimare le donne.
Gesù è stato il primo a dare dignità alla donna.
Don Larocca ha affermato che le donne rappresentano una ricchezza, hanno il dono della maternità e non devono soffrire e lottare per conquistare diritti, che devono essere loro, naturalmente garantiti.
Don Larocca ha concluso: ”La donna è un regalo per l’umanità”.
A seguire il sindaco di Rizziconi Alessandro Giovinazzo, dopo aver ringraziato la PRO LOCO per l’impegno profuso a favore della collettività; ha rimarcato l’importanza dell’evento e il ruolo della donna in seno alla società e nei vari ambiti.
La dott.ssa Caterina Sorbara, dopo essersi soffermato sulla storia dell’8 marzo, che affonda le sue radici nelle lotte per i diritti, nel coraggio di tutte quelle donne che hanno sfidato discriminazioni e ingiustizie, ed hanno preteso, e ancora oggi, continuano a pretendere pari dignità; ha affermato:
” Non possiamo negare che tante cose sono cambiate: il diritto di voto, l’accesso all’istruzione, la presenza crescente nei luoghi decisionali.
Figure come Rita Levi-Montalcini hanno dimostrato che il talento e la determinazione non hanno genere, diventando simboli di eccellenza e ispirazione.
Un grande storico Eric Hobsbawn, ha detto che la rivoluzione femminile è stata l’unica rivoluzione riuscita del Novecento.
Eppure, ancora oggi le retribuzioni nel campo lavorativo, la violenza di genere e la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia restano questioni aperte.
Ancora oggi molte donne incontrano ostacoli nella carriera, e spesso sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia.
La violenza di genere continua a dilagare, inarrestabile, con numeri che parlano di emergenza quotidiana.
La strada verso una reale parità è ancora lunga e richiede un forte impegno quotidiano, non solo simbolico”.
La dott.ssa Sorbara ha sottolineato che l’8 marzo, ci invita ad interrogarci su quanto : istituzioni, imprese, cittadini , possano fare ancora per costruire una società più equa.
C’è indubbiamente una responsabilità collettiva: educare al rispetto, contrastare stereotipi, sostenere politiche inclusive.
Celebrare questa giornata, significa anche valorizzare il contributo delle donne in ogni ambito: dalla famiglia alla comunità; dalla scienza alla cultura, dall’economia alla politica.
Significa riconoscere che la parità è prima di tutto un diritto fondamentale.
L’8 marzo diventa così un promemoria. Un richiamo alla memoria delle battaglie passate e un impegno verso il futuro.
Una società che investe sulla libertà e sull’autonomia delle donne investe, sul proprio progresso.
Infine la Sorbara ha rivolto un pensiero speciale alle donne ucraine, la cui vita è stata sconvolta dalla guerra, alle donne di Teheran, alle donne afghane e di altri paesi in guerra .
A quelle donne che stanno cercando di resistere e a quelle che sono partite per fuggire dai bombardamenti.
Non ultimo alla pace anch’essa donna: che sa generare vita anche dove tutto sembra perduto, che ascolta prima di parlare, che ricuce ciò che l’odio ha strappato, che custodisce la forza silenziosa della cura. Perché la pace, come una donna, è coraggio quotidiano e presenza di umanità.
La Presidente dell’Associazione Solidal’è Giusy Pappatico, ha presentato la sua associazione, nata nel 2011 con lo scopo di divulgare la cultura della solidarietà.
Un’associazione che è divenuta un punto di riferimento per il territorio, e che si distingue non solo per la solidarietà, ma anche per le iniziative sociali e culturali.
La dott. ssa Caterina Ventre ha centrato il suo intervento dal punto di vista pedagogico, sottolineando il grande valore dell’educazione, perché educare è prevenire.
La dott.ssa Ventre ha ricordato due importanti figure : Maria Montessori e Rita Levi Montalcini.
Oggi più che mai dobbiamo seguirei loro insegnamenti.
Il vice sindaco Caterina Ventrice, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza dell’impegno delle nuove generazioni.
Infine il Presidente della PRO LOCO Fabio Pelle, dopo essersi soffermato sul valore dell’8 marzo, ha ringraziato l’amministrazione comunale e tutti quelli che si sono adoperati per la riuscita dell’evento.
L’evento è stato magistralmente presentato e moderato dalla prof.ssa Lilli Sgrò ed è stato intervallato dalle musiche eseguite da Marilena Fusà, Maria Antonietta Bagalà, Martina Mattiani e dalla cantante Nina Mazzolino.
La performance di ballo è stata curata da Gaglio Dance Academy.




