E’ stato presentato sabato pomeriggio a Gioia Tauro presso la Sala Le Cisterne, il libro dell’avv. Vincenzo Barca Past President del Rotary Club Gioia Tauro: “Servire per crescere. Un anno da Presidente”.
Il libro, che gode della prefazione autorevole della PDG dott.ssa Maria Pia Porcino, documenta con forza i progetti realizzati dal Club gioiese nell’anno rotariano 2024-2025 e offre una riflessione profonda sul valore del servizio, come strumento di crescita personale e collettiva, una vera testimonianza di impegno e responsabilità civile.
Dopo i saluti istituzionali e l’Inno alle Bandiere, si sono succeduti gli interventi della Presidente del Rotary Club Gioia Tauro avv. Manuela Strangi; del Sindaco di Gioia Tauro avv. Simona Scarcella; del Consigliere regionale dott. Domenico Giannetta; dell’Assessore alla Cultura prof.ssa Domenica Speranza; della PDG dott.ssa Maria Pia Porcino e del Governatore Eletto avv. Giacomo Francesco Saccomanno.
Ha magistralmente dialogato con l’autore il giornalista-scrittore Arcangelo Badolati, che ha saputo valorizzare ogni passaggio del racconto.
La serata è stata arricchita e resa ancora più suggestiva dagli intermezzi musicali dei maestri Grazia Barillà al violino e Andrea Francesco Calabrese al pianoforte.
Le conclusioni, solenni e cariche di significato, sono state affidate al Governatore Eletto avv. Giacomo Francesco Saccomanno.
L’avv. Vincenzo Barca, autore del libro, non senza emozione, ha dichiarato:
“Nel mio anno da Presidente del Rotary Club Gioia Tauro, ho avuto il privilegio di guidare un gruppo di soci impegnati a trasformare le idee in progetti concreti per il territorio. Ogni iniziativa che abbiamo realizzato è stata per noi anche un momento di crescita: abbiamo ulteriormente imparato il valore della responsabilità, dell’ascolto e del lavoro di squadra. ‘Servire per crescere’ raccoglie questa esperienza. È la testimonianza di come il servizio, quando è autentico, forma prima chi serve e poi la comunità che lo riceve”.
Un anno, un libro, una lezione: servire non è un gesto, ma è una scuola di vita.
Numeroso e qualificato il pubblico presente.
Caterina Sorbara





