Ieri sera a Taurianova presso l’anfiteatro della Villa Comunale, è stato presentato il volume:
“La Calabria dopo il terremoto del 1783” Dall’Emergenza alla Ricostruzione.
Atti delle Seconde Giornate di Studi Storici Gerace, Vibo Valentia, Taurianova 2022.
Un appuntamento importante per ricordare una pagina fondamentale della storia della Calabria.
Ha introdotto i lavori il Prof Vincenzo Cataldo.
Subito dopo l’Assessore alla Cultura Maria Concetta Valotta, dopo i saluti istituzionali ,si è soffermata sull’importanza della tematica.
A seguire gli interventi di Domenico Cappone , Don Letterio Festa e Giosofatto Pangallo, deputati di storia patria per la Calabria oltre che membri Cisdar .
Dagli interventi è emerso che il terremoto che colpì la Calabria meridionale il 5 febbraio 1783, è riconosciuto come una delle più grandi calamità naturali del XVIII secolo.
Tra il 5 febbraio e il 28 marzo si verificarono 5 scosse fortissime e diverse centinaia di scosse minori. Quelle più violente colpirono dapprima (5 e 6 febbraio) la Calabria meridionale, investendo tutta l’area dell’Aspromonte e dello Stretto di Messina, poi (7 febbraio, 1 e 28 marzo) la Stretta di Catanzaro, cioè l’area compresa tra il golfo di Sant’Eufemia e il golfo di Squillace.
Oltre a causare danni ingenti – radendo al suolo le città di Reggio e Messina e provocando maremoti – il terremoto della Calabria meridionale del 1783 (anche denominato terremoto di Reggio e Messina del 1783) ebbe effetti duraturi sia a livello politico, sia a livello economico e sociale
Il terribile sisma, ebbe effetti duraturi sia a livello politico (con l’istituzione della Cassa Sacra che prevedeva l’incameramento dei beni di luoghi di culto soppressi con le cui somme ricavate dalla vendita dei beni adempiere alla ricostruzione) e il primo regolamento antisismico d’Europa, sia a livello economico e sociale.
L’ Assessore Valotta ringrazia per la collaborazione e partecipazione la libreria Accardi di Taurianova, le consigliere comunali Valentina Demoro e Gina Brigandì e per il supporto tecnico il consigliere Saro Di Giorgio.
Caterina Sorbara




