Sicilia e Calabria insieme alla Festa Ranni ad Aci S. Antonio (Ct) protagonista anche l’Associazione Culturale Le Muse Tra eventi d’Arte e Teatro

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Importante momento culturale inter-regionale per l’Associazione culturale “Le Muse” di Reggio Calabria nell’ambito della programmazione dell’Estate 2026, programmazione intensa e ricca di grandi eventi iniziati a fine giugno con il Premio Muse e che ora vede il noto sodalizio reggino impegnato in terra di Sicilia.
Il presidente Giuseppe Livoti, annuncia così l’ennesimo scambio culturale che porterà un po’ di Calabria il prossimo 20 agosto in quella che viene denominata “Festa Ranni ad Aci S. Antonio” in provincia di Catania. In verità commenta Livoti la Sicilia è stata da sempre parte integrante dei nostri appuntamenti culturali ed in questo caso la nostra partecipazione a questo grande momento ci riempie di orgoglio e di soddisfazione poiché saremo presenti con una gran bella delegazione nell’ambito di una manifestazione religiosa straordinaria che si tiene ogni quattro anni. Tutto questo grazie all’apporto ed alla direzione artistica dell’artista Maria Pia Cristaldi  nota pittrice del carretto siciliano (emblema della Sicilia nella tradizione anche all’Expo internazionale del 2015) con il Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio Abate biennio 2024/2026 presieduto da Giuseppe Musumeci. Livoti ricorda come per noi è un grande onore far parte di questa grande programmazione poiché il Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio Abate è nato con l’intento di custodire, promuovere e tramandare la secolare devozione verso Sant’Antonio Abate, Patrono di Aci Sant’Antonio, continuando una tradizione che da generazioni unisce fede, storia e identità popolare. Il Comitato si impegna nella realizzazione delle due feste invernali, in occasione della memoria liturgica del Santo (17 Gennaio), e nella realizzazione dè “A Festa Ranni” la grande festa biennale estiva di Agosto, che rappresenta il culmine delle celebrazioni e il momento più atteso da tutta la comunità.
Durante la festa estiva, la barocca Aci Sant’Antonio si anima in un clima di profonda devozione e gioiosa partecipazione. Il paese si trasforma in un grande abbraccio collettivo che richiama fedeli e visitatori da ogni luogo, rendendo Sant’Antonio Abate non solo il cuore spirituale, ma anche il simbolo dell’identità e dell’unità cittadina che vedrà quest’anno anche la presenza de Le Muse di Reggio Calabria.
Il 20 Agosto dunque un momento dedicato all’arte, alla pittura con “Sant’Antonio Abate: cromatismo in festa”, una giornata dedicata all’arte, alla creatività e ai colori della tradizione. Dalle ore 9:00 alle ore 18:00 gli artisti che provengono da ogni parte di Italia potranno realizzare un’opera attinente alla tematica mentre alle ore 19:00 si terrà una manifestazione preceduta da un momento teatrale con l’attrice reggina Emanuela Barbaro che reciterà “Elogio di una Musa” e successivamente  la premiazione presso il Palazzo del Comune di Aci S. Antonio con Giuseppe Livoti presidente dell’Associazione Le Muse di Reggio Calabria che tra l’altro consegnerà anche il premio “Voto Popolare Muse” appunto deciso dai soci presenti. Madrina della serata sarà la pittrice Nerina Chiarenza, iscritta nel Registro dei Tesori Umani Viventi dell’Unesco. Grandi momenti culturali si alterneranno insieme successivamente all’inedita rappresentazione teatrale basata su “canti e cunti” sulla vita di S. Antonio Abate tra storia, biografia e contemporaneità nella Chiesa di San Biagio eretta nei primi decenni del Settecento dalla Confraternita delle anime del purgatorio e della morte, con la presentazione critica di Livoti e come protagonisti attori la stessa Maria Pia Cristaldi,  Margherita Bottino e Stefano Nastasi. Dunque un momento che tra religiosità e cultura proporrà con incursioni attuali la biografia dell’insigne padre del monachesimo, nato circa l’anno 250. Dopo la morte dei genitori udendo nella liturgia il Vangelo: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri” (Mt 19, 21); distribuì i suoi averi ai poveri, si ritirò nel deserto e lì cominciò la sua vita di penitente. Il suo esempio ebbe vasta risonanza e fu segnalato a tutta la Chiesa da sant’Atanasio. Ebbe molti discepoli e molto lavorò per la Chiesa, sostenendo i martiri nella persecuzione di Diocleziano e aiutando sant’Atanasio nella lotta contro gli Ariani. Morì nell’anno 356. La rappresentazione teatrale dopo la prima in terra di Sicilia nei prossimi mesi verrà presentata anche a Reggio Calabria.

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