A Castellace fede, arte e memoria: presentata la nuova Cintura aurea dell’Assunta firmata da Gerardo Sacco

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Una serata nel segno della fede, dell’arte e della memoria storica della comunità. È quella vissuta ieri nella chiesa di Maria Santissima Assunta di Castellace, dove è stata presentata la nuova Cintura aurea destinata all’effigie della Madonna Assunta, realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco.

L’iniziativa, intitolata “Aurum et Ars in honorem Mariae Assumptae”, ha rappresentato un momento particolarmente significativo per la comunità di Castellace, riunita attorno a una delle proprie più sentite espressioni di devozione.

Il maestro Gerardo Sacco era stato accolto nel pomeriggio al Comune di Oppido Mamertina dal sindaco Giuseppe Morizzi, in un incontro istituzionale che ha preceduto la presentazione serale dell’opera. Un momento di incontro e di confronto che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per l’intero territorio.

A portare i saluti dell’Amministrazione comunale durante la serata sono state l’assessore Tita Russo e l’assessore Maria Grazia Scalea, che hanno rappresentato il Comune di Oppido Mamertina. Entrambe hanno poi consegnato al maestro Sacco una targa a nome dell’Amministrazione comunale, quale riconoscimento per la sua opera e per la straordinaria disponibilità dimostrata nei confronti della comunità.

La nuova cintura porta con sé, infatti, una storia di autentica partecipazione popolare e di generosità. Il maestro Gerardo Sacco ha realizzato l’opera a titolo completamente gratuito, mettendo a disposizione la propria arte e la propria professionalità. L’argento utilizzato per la realizzazione è stato invece donato dai devoti dell’Assunta.

Da quella materia preziosa raccolta grazie alla devozione della comunità è quindi partito il lavoro del maestro Sacco, che ha trasformato l’argento nella splendida Cintura aurea, impreziosendola e rendendola degna di adornare l’effigie della Madonna. Un gesto di grande valore, non soltanto artistico ma anche umano, che ha dato forma concreta alla devozione dei fedeli attraverso la maestria di uno dei più importanti nomi dell’arte orafa italiana.

Nel corso della serata particolare rilievo è stato dato al rapporto tra la devozione all’Assunta e la storia di Castellace. Su questo si è soffermata l’assessore Maria Grazia Scalea, ricordando anche il personale legame con don Letterio Festa, suo insegnante e figura che ha contribuito ad alimentare in lei la passione per la storia.

Ed è proprio dalla storia che parte il racconto di una comunità e delle sue radici, attraverso un percorso che affonda nel passato più lontano e attraversa epoche, culture e tradizioni, fino ad arrivare alla dimensione religiosa che ancora oggi caratterizza profondamente Castellace. Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il legame con l’antichità e con i lontani miti greci, elementi che appartengono alla stratificazione storica e culturale del territorio e aiutano a comprendere quanto profonde siano le radici della sua identità.

Ad approfondire il tema del culto dell’Assunta a Castellace è stato don Letterio Festa, direttore dell’Archivio storico diocesano, che ha offerto una lettura storica della devozione e della presenza dell’effigie mariana nella comunità.

Sono intervenuti inoltre il parroco don Antonello Messina e l’ingegnere Paolo Martino, direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici.

A moderare l’incontro è stato il diacono Massimo Surace, mentre le conclusioni sono state affidate a S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Alberti, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi.

Il momento più solenne è arrivato alle 20.30, nell’ambito della celebrazione liturgica, quando Mons. Alberti ha imposto la nuova Cintura aurea alla venerata effigie della Madonna Assunta. Successivamente il maestro Gerardo Sacco ha firmato il certificato di autenticità dell’opera, sancendone ufficialmente la consegna.

La serata di Castellace ha così messo insieme dimensione spirituale, arte e storia, ma soprattutto ha raccontato una bella pagina di partecipazione e generosità. L’argento donato dai devoti, la maestria gratuita di Gerardo Sacco e il coinvolgimento delle istituzioni hanno dato vita a un’opera destinata a diventare parte della storia religiosa dell ‘intera comunità.

(Fonte Facebook. Comune di Oppido Mamertina)

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