L’associazione “Città della Piana”, guidata dal presidente Armando Foci e da alcuni soci, ha incontrato il 19 febbraio u. s. la d.ssa Lucia Di Furia, Dir. Gen. A S P di Reggio Cal., per fare il punto sullo stato dell’arte della sanità nella Città della Piana e per sostenere le proposte, che la nostra Associazione rivendica da tempo, che ritiene indispensabili a garanzia di una sanità dignitosa per i cittadini.
Gli avvenimenti degli ultimi quindici anni delle amministrazioni regionali, hanno messo in luce gli aspetti economici del comparto talmente deficitari, dovuti a sprechi ed illeciti giganteschi ancora non completamente chiariti, tale da indurre il governo centrale a commissariare la sanità calabrese.
I tagli alla spesa, che hanno prodotto chiusura e ridimensionamento di interi settori e ospedali, hanno determinato drammatiche conseguenze sulla qualità dei servizi erogati, tali da non garantire i livelli essenziali di assistenza.
Infatti, i dati messi a disposizione dalle agenzie più accreditate ci collocano all’ultimo posto in Europa per qualità e aspettativa di vita sia in età adulta che pediatrica, mentre spendiamo cifre astronomiche per la migrazione sanitaria.
L’unico ospedale di Polistena, ancora funzionante sia pure con grandi difficoltà e che deve farsi carico delle richieste di una popolazione di 180.000 abitanti, è al collasso. Lunghe liste di attesa, carenza di personale medico e paramedico, ridimensionamento di reparti e poliambulatori specialistici, assenza di un reparto oncologico, non garantiscono più i livelli essenziali di assistenza ed inducono buona parte della popolazione a rinunciare alle cure, a trasferirsi in altre strutture del nord Italia o, peggio ancora, a ripiegare, per i più facoltosi, presso strutture private a pagamento.
Il dramma che si vive quotidianamente, sembra non essere percepito dalla politica che, in modo autoreverenziale, tende ad attribuirsi risultati positivi e meriti che non ci sono e che non gli spettano.
Dall’incontro con la D.ssa Di Furia, che in oltre due ore ci ha illustrato con dovizia di particolari i numerosi interventi da lei già operati nel comparto sanità da quando ricopre questa carica, emerge quanto segue:
1) L’attuazione del Piano di Rientro ha portato ad un pareggio di bilancio del sistema che, a suo dire, potrebbe garantire un futuro di stabilità e ulteriori investimenti, oltre che consentire di interrompere un pernicioso commissariamento che dura da oltre un decennio;
2) L’attuazione del Piano di realizzazione degli Ospedali di Comunità e delle Case della Salute disposte dal PNRR, non solo non sono state ancora completate ma addirittura si registrano ritardi considerevoli nell’esecuzione dei lavori che, qualora il PNRR (che scade a giugno) non venisse prorogato, metterebbe a serio rischio il loro completamento ed avvio delle attività programmate;
3) Prendiamo atto positivamene dell’attivazione del servizio TAC e Mammografia presso l’ospedale di Gioia Tauro e del ripristino dei locali con interventi di manutenzione straordinaria;
4) Completato anche il rifacimento del Pronto Soccorso di Polistena e l’ammodernamento dei reparti che necessitavano di interventi di messa in sicurezza, anche se resta ancora molto da fare;
5) Attivato l’ambulatorio di oncologia, sia pure con numeri minimi, dell’ospedale di Polistena;
6) Per l’apertura dell’Hospice, da noi più volte sollecitato, la Di Furia si è dichiarata favorevole alla sua ubicazione nell’Ospedale di Cittanova;
7) Per il Centro di salute mentale di Taurianova persistono ancora rischi di un suo smantellamento per la ristrettezza delle risorse umane ed economiche, prospettiva che rifiutiamo decisamente per i grossi contraccolpi negativi che si avrebbero per i malati e le famiglie.
Dal nostro punto di vista, che rifugge da senzazionalismi, iniziative smodate e strumentali, che guarda prevalentemente ai bisogni dei pazienti, ci sentiamo in dovere di puntualizzare quanto segue:
1) L’attuazione del piano di rientro, pur essendo un nodo cruciale per l’Amministrazione dell’ASP, non deve incidere negativamente sul diritto alla salute sancito dall’art. 32 dalla Costituzione né costituire giustificazione di tagli strutturali indiscriminati di tutto il comparto sanità, tali da fare ricadere i suoi effetti negativi sull’ultimo anello della catena, costituito soprattutto dai pazienti più fragili.
2) La Città della Piana con i suoi 180.000 abitanti necessita, secondo dati ISTAT, di 620 posti letto. Ne disponiamo, invece, meno di 150. La nostra proposta è di riaprire completamente tutte le strutture ospedaliere esistenti e, prioritiamente, l’ospedale di Gioia Tauro. Proposta che mira, da un lato, a ridurre la notevole pressione che l’ospedale di Polistena deve sopportare e a garantire un funzionale presidio terapeutico per l’area più industrializzata della Piana che ha alle spalle uno tra i porti più importanti d’Europa, dove operano circa 5000 addetti ai lavori diretti ed indiretti.
3) La nostra Associazione, in più occasioni, ha sollecitato l’apertura di un centro di emodinamica a Polistena, indispensabile struttura salvavita per i pazienti affetti da malattie cardiovascolari, ed in più occasioni avevamo avuto assicurazione che la realizzazione di questo reparto fosse imminente, perché ritenuta dall’ASP urgente e indispensabile.
Dobbiamo amaramente constatare che questo programma non è più in agenda a causa, ci viene detto, delle limitate disponibilità economiche. Ovviamente non accettiamo questa logica e continueremo a batterci affinché questo presunto limite economico venga al più presto superato;
4) Avevamo proposto già da tempo di implementare i concorsi per giovani medici, offrendo loro incentivi economici e di carriera, mediante l’impiego degli specializzandi già dal secondo anno di specializzazione, favorendo un loro percorso di stabilizzazione nelle strutture territoriali. Ma anche su questo argomento si registra una carenza di iniziative del Commissario regionale, a cui chiederemo al più presto di attivarsi in tal senso, anche di comune intesa con l’Ordine dei Medici e le Università;
5) Abbiamo proposto una radicale revisione della medicina territoriale, delle guardie mediche, dei medici di medicina generale e degli specialisti ambulatoriali. Perché siamo convinti che intervenire in modo adeguato in questo delicato settore, sia la chiave giusta per una maggiore attenzione sul paziente ed una minore pressione sulle strutture ospedaliere.
E’ urgente, inoltre, abbattere la pressione burocratica sui medici, offrire garanzie e protezione legale agli operatori sanitari ed avviare la telemedicina, al fine di garantire un’ottimale gestione del paziente e una sensibile riduzione di accessi nei reparti ospedalieri. Infatti, dati di settore indicano una riduzione del 30% negli ospedali se venisse ottimizzato il lavoro della medicina territoriale.
Purtroppo, dal colloquio con la dott.ssa Di Furia rileviamo che quanto proposto dalla nostra Associazione a suo dire non sarebbe attuabile per mancanza di risorse materiali e umane, in quanto la situazione contingente risulta essere ancora precaria per affrontare quelle modifiche necessarie e strutturali per una reale inversione di tendenza.
A nostro avviso si continua, purtroppo, ad operare solo con provvedimenti spot che non apportano i miglioramenti di settore che possano consentire cure adeguate per tutti, riduzione della
migrazione sanitaria ed in definitiva una sanità dignitosa per l’intera popolazione pianigiana.
Riteniamo, invece, che con uno scatto di orgoglio e maggiore impegno la politica possa e debba risolvere al più presto tutte queste criticità, e noi la talloneremo in tal senso sempre e con ogni mezzo legittimo , democratico e costruttivo.
Cittanova 25 febbraio 2026 Per il Coordinamento delle Associazioni
“PROGETTO CITTA’ DELLA PIANA”
Il Responsabile sanità dell’Associazione Mario Lucia
Il Presidente Armando Foci



