Dopo decenni di spoliazione della sanità calabrese, ed in particolare della sanità della “Città della Piana”, si intravede, finalmente, un sia pur lento cambio di passo ed i primi risultati positivi delle battaglie che da oltre cinque anni la nostra Associazione ha intrapreso.
Ieri, con la significativa presenza all’Ospedale di Polistena della Dirigente Generale dell’ASP di Reggio C. Lucia Di Furia, del Prefetto Carla Vaccaro, del Questore Paolo Sirna, del Dirigente medico del presidio sanitario Francesco Nasso, del progettista arch. Pasquale Ferraro e del suo staff, di medici ed infermieri, tutte presenze che stanno a significare l’importanza dell’evento, sono state inaugurate le moderne sale operatorie e le sale parto, ben ristrutturate e dotate di attrezzature di ultima generazione, tali da aver suscitato la piena soddisfazione del personale sanitario e di tutti i presenti.
Le nuove sale operatorie seguono poi la recente ristrutturazione nell’Ospedale di Polistena del Pronto Soccorso e dei reparti di cardiologia, pediatria, medicina, dell’istituzione del Day Hospital di oncologia e della dotazione del nuovo sistema informatico, tutti interventi che preludono ad una più razionale, efficiente ed efficace gestione della sanità territoriale ed una migliore risposta ai bisogni della popolazione.
Inoltre, la prossima apertura delle cinque Case della Comunità di Cinquefrondi, Taurianova, Oppido M., Palmi e Rosarno, dei due Ospedali di Comunità di Cittanova e Oppido M., del Centro Territoriale di Taurianova, della ristrutturazione in corso dell’Ospedale di Gioia Tauro, per il quale è prevista la fornitura di nuove R.M.N. e T.A.C., i cui lavori di ammodernamento edilizio dei sette plessi e la fornitura di moderne attrezzature sono in avanzato stato di completamento, tutto ciò lascia ben sperare che ci si sia finalmente avviati verso una sanità territoriale tale da poter rispondere quanto meno ai bisogni sanitari di base.
A ciò si aggiungano le nuove Linee Guida e del Piano dei Fabbisogni delle Assunzioni, elaborati dalla Dirigente ASP Di Furia, che rappresentano una vera e propria svolta e un’innovazione procedurale tale da ribaltare il vecchio concetto di dotazione organica, e che rappresentano strumenti di responsabilizzazione delle amministrazioni verso una più oculata gestione del personale e nella direzione dello sviluppo di nuovi e più qualificati servizi.
Anche se, pur essendo una fondamentale pietra miliare della nostra sanità, questi importanti documenti rimangono pur sempre da calare nella realtà. E non ci nascondiamo, ovviamente, che potrebbero trovare forti resistenze nella loro applicazione in quel grumo di corposi interessi, non sempre leciti e morali, che da decenni si sono costituiti attorno alla sanità e che rappresentano il vero freno che ci impedisce di avere una sanità a misura umana. Continueremo, comunque, a vigilare anche su questo aspetto!
Riorganizzare il personale e bandire i concorsi a tempo indeterminato e con adeguate remunerazioni, soprattutto assumendo giovani medici specializzandi, è solo il primo passo di un cammino che non sarà facile percorrere per rimettere pienamente in moto la sanità. Ma sono questi, volenti o nolenti, i punti inderogabili da cui partire!
Ed ai quali si dovrà contemporaneamente affiancare : il recupero totale di tutte le sei ex strutture ospedaliere del territorio; il concreto avvio dei lavori di costruzione del Nuovo Ospedale; l’apertura di un Hospice per le cure ai malati terminali e il sostegno alle loro famiglie; la dotazione di attrezzature e moderne apparecchiature sanitarie in tutte e sette le Case di Comunità e nei due Ospedali di Comunità.
Ovviamente c’è ancora tanto da fare, ed è per questo che continuiamo a rivendicare : l’immediato rafforzamento degli Ospedali di Polistena e Gioia Tauro; l’istituzione di un reparto di emodinamica e strock unit; il raddoppio dei posti letto nei due Ospedali di Comunità; la riapertura H 24 del Punto di Primo Intervento di Oppido che, per la sua posizione in un vasto comprensorio isolato a causa dei tortuosi collegamenti stradali, è il solo che può garantire in quell’area di poter salvare tante vite umane.
E rivendichiamo inoltre : il potenziamento mediante l’istituzione di nuovi servizi del Poliambulatorio di Laureana e dei Comuni limitrofi, ad oggi da tutti dimenticati; l’istituzione del fascicolo sanitario; l’avvio della Telemedicina e, soprattutto, il potenziamento dei servizi di prevenzione in generale, ed in particolare per la cura delle malattie degenerative (Alzheimer e Parkinson) e per l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili.
Perché si possano attuare al più presto questi Piani, e creare la medicina territoriale di cui si ha bisogno, è però indispensabile potenziare e semplificare l’apparato burocratico posto a capo della gestione delle complesse e farraginose procedure amministrative, vero tallone d’Achille di qualsivoglia ipotesi di modernizzazione della sanità, senza il quale ogni Piano, sia pure il migliore, è sicuramente destinato al fallimento.
Ed il fallimento è esattamente quello che non possiamo più consentirci, pena il perpetuo sottosviluppo della Calabria, del nostro territorio e il definitivo sfilacciamento di ogni residuo rapporto Cittadini-Stato, che sta alle fondamenta di una società che voglia definirsi efficiente, democratica e civile.
Ovviamente continuiamo pazientemente e costantemente nelle nostre iniziative non impulsive ma ragionate evitando, com’è nel nostro stile, vuoti ed urlati argomenti, fanatismi e iniziative propagandistiche, ribadendo di non voler stare a rimorchio di qualsiasi partito e strumentalizzazioni di qualsiasi genere, che tutto fanno fuorché battersi sinceramente per il miglioramento della sanità e dello sviluppo del territorio.
Cittanova 01 aprile 2026
Il Responsabile del settore sanità Mario Lucia
Per il Coordinamento delle Associaz. “Progetto Città della Piana” Il Presidente Armando Foci




