Tumulato, dopo circa un mese, il cittadino gambiano, Jabbie Lamin, ospite del Centro accoglienza straordinaria (Cas) di Nicotera, morto nel comune tirrenico, a 21 anni, travolto da un pullman di linea, il 9 marzo scorso, sulla strada provinciale 35 che collega Nicotera alla frazione Marina.
La salma del giovane è stata traslata dall’obitorio dell’ospedale di Vibo Valentia, dove era stata portata per l’autopsia disposta dalla Procura, nel cimitero cittadino, dove, alla presenza del sindaco Giuseppe Marasco, e degli assessori Robertino Massara e Antonio La Malfa, si è svolta la tumulazione.
Lamin è stato seppellito grazie al parroco di Nicotera, don Salvatore Chindamo e alla confraternita “Gesù e Maria” che hanno accolto nella propria cappella le spoglie del defunto.
“Questo momento di commiato – afferma il primo cittadino – è stato reso possibile grazie alle liberatorie ottenute dagli enti preposti e sovracomunali. L’amministrazione desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, in seguito a questo incidente mortale, hanno manifestato la volontà di offrire supporto al Comune di Nicotera per garantire una degna sepoltura alla salma”.
Si conclude così una vicenda triste e assurda, con il corpo del 21enne rimasto nell’obitorio per diverse settimane senza essere “reclamato” da nessuno, vittima di paradossi burocratici e di un vuoto di responsabilità. Giorni fa, addirittura, anche il sindaco Raffaele Scaturchio, bypassando lungaggini e cavilli, aveva offerto un posto nel cimitero di Dasà, offrendo una soluzione concreta là dove la burocrazia lasciava solo vuoti. (https://mediterraneinews.it/2026/03/29/migrante-morto-a-nicotera-il-comune-di-dasa-apre-le-porte-del-suo-cimitero-per-accogliere-la-salma-del-giovane)
“La cerimonia – dichiara Marasco – ha rappresentato un momento di unità e solidarietà, riflettendo il forte senso di comunità che contraddistingue il nostro territorio. In occasioni come questa, Nicotera si dimostra unita nel sostegno a chi ha bisogno, onorando la memoria di chi ci ha lasciato”.



