Carlo De Cardona la mattina del 7 luglio 1895 veniva ordinato sacerdote dal suo vescovo di Cassano all’Jonio, mons. Evangelista Di Milia, nella cappella dell’episcopio di Cassano. Per far memoria di quell’evento, una serie di associazioni cattoliche calabresi ha chiesto all’attuale vescovo di Cassano all’Jonio, mons. Francesco Savino di celebrare una Santa Messa per ricordare quel passaggio fondamentale nella vita di don Carlo.
La celebrazione eucaristica si terrà domenica 5 luglio 2026 nella Cattedrale di Cassano all’Jonio, con inizio alle ore 10.30, presieduta dal vescovo mons. Francesco Savino; la liturgia sarà animata dalla corale Regina Caeli di San Pietro in Guarano.
Con l’iniziativa si vuole marcare il forte denominatore comune che la figura di De Cardona rappresenta per i territori dove la sua presenza ha maggiormente segnato la storia, cambiando le sorti di uomini, donne, famiglie e società. Per il prete moranese, definito l’interprete calabrese della Rerum novarum, al primo posto c’erano i poveri, gli ultimi, i senza nome, gli irriconoscibili e irriconosciuti, che con l’azione sociale di don Carlo ebbero l’opportunità di essere titolari di diritti, di un riscatto civile e sociale oltre che economico. Divennero persone riconoscibili e riconosciute, individui, ma soprattutto cittadini, che se organizzati potevano anche diventare rappresentanti nelle istituzioni cittadine.
I comuni di Morano Calabro, dove don Carlo nacque, visse da bambino e ragazzo e dove invecchiò e morì (10 marzo 1958) e San Pietro in Guarano, luogo dove la forza morale, l’autorevolezza e il coraggio che don Carlo seppe infondere a contadini e artigiani, trovarono una delle più importanti, se non la più importante, concretizzazione sociale ed economica oltre che morale, della forza che solo dalla fede scaturisce e anima e spinge oltre limiti impensabili (la centrale idroelettrica sul fiume Arente, che nel 1907 diede la luce a San Pietro in Guarano, liberando dal giogo dei feudatari uomini e donne che vollero seguire De Cardona).
I due comuni (Morano e San Pietro) nelle persone dei sindaci pro tempore, nell’aprile 2025, hanno sottoscritto un accordo di partenariato per la realizzazione e lo sviluppo del Parco culturale don Carlo De Cardona che partendo dalla figura del prete moranese, possa sviluppare ogni utile iniziativa per favorire la crescita culturale, morale, civile dei territori, favorendo il confronto con tutte le realtà e gli enti che, a tal fine, possano fornire un valido contributo.La Corale Regina Caeli nata a San Pietro in Guarano, con la sua ventennale esperienza, ha fortemente voluto e partecipa a questo evento, non solo con il canto liturgico, ma ogni qual volta sarà ritenuta opportuna come interlocutrice culturale per tutto ciò che si vorrà organizzare per ricordare la straordinaria figura di De Cardona. Un sincero ringraziamento a mons. Francesco Savino, per l’accoglienza, la disponibilità, e la guida che rappresenta non solo per la comunità diocesana cassanese ma per l’intero popolo calabrese e italiano, essendo autorevole voce come vice presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Grazie al sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, per la sperimentata disponibilità e per l’impegno profuso nel far conoscere e elevare la figura di don Carlo. Grazie all’Universitas Vivariensis e al suo rettore, l’editore Demetrio Guzzardi per il coraggio, la cultura e la tenacia con cui prosegue il cammino, non sempre agevole, della diffusione e l’allargamento della comunità della memoria e del pensiero di don Carlo De Cardona.




