Domenica 19 luglio si è svolta a Canosa di Puglia la Cerimonia di Commemorazione del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, a Palermo, in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino insieme agli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
La cerimonia si è divisa in due momenti, che ha visto impegnato il parroco della Chiesta Gesù Liberatore don Michele Pace per celebrare della Santa Messa dedicata alle vittime innocenti della mafia.
Intervenute le Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon di Roma Provincia BAT di Canosa di Puglia, rappresentate dal Delegato territoriale Tommaso Loconte, designato, coordinatore nell’aria canosina.
Con lui presenti, Cav. Cosimo Porro, Michele La Calamita e la Dott.ssa Daniela Diaferio.
Durante la Santa Messa Tommaso Loconte consegna a don Michele Pace il gagliardetto dell’istituto per il suo costante impegno, la sua espletata attività pastorale, per l’insegnamento dei valori della legalità e della giustizia, soprattutto per l’opera svolta ancorata alla realtà nella comunità del posto.
Al termine della funzione, è stato deposto un omaggio floreale dalla Dott.ssa Diaferio ai piedi della Madonna.
Alla commemorazione presenti anche molte personalità della giunta comunale, soprattutto ha partecipato l’Uff. OMRI Cosimo Sciannamea.
L’evento ha rappresentato il senso del dovere di tutelare il sacrificio di quanti hanno perso la vita, con l’intento di trasmettere l’esempio alle nuove generazioni.
La criminalità organizzata è fortemente presente nella comunità collettiva, è sintomo del male generalizzato.
Il ruolo del sacerdote è quello di ricondurre i suoi pastori verso una presa di coscienze in una realtà modificabile.

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