Comunicato Stampa: SANT’ EUFEMIA IN ASPROMONTE
Doveva essere una giornata di celebrazione, cultura e valorizzazione del territorio per il progetto “Dove Garibaldi divenne leggenda”. Si è trasformata, invece, in un amaro e drammatico mattino di emergenza a causa dell’ennesimo, vile atto incensatorio ai danni del nostro patrimonio ambientale.
Nelle scorse ore, un incendio di matrice chiaramente dolosa è stato appiccato all’interno dell’area naturalistica che circonda lo storico Cippo di Garibaldi. Le fiamme si sono sviluppate rapidamente, minacciando la vegetazione circostante e avvolgendo nel fumo un luogo dal profondo valore simbolico e identitario.
Di fronte al divampare del fuoco, il primo cittadino di Sant’Eufemia in Aspromonte, Pietro Violi, e il Presidente dell’Associazione Culturale Aspromonte, Massimiliano Rositano, insieme ad alcuni volontari presenti sul posto, non hanno esitato ad adoperarsi in prima persona. Con mezzi di fortuna e grande spirito civico, hanno tentato per ore di contenere l’avanzata del rogo per limitare i danni al bosco. I Vigili del Fuoco, allertati tempestivamente, sono giunti sul luogo dell’evento dopo svariate chiamate e un’attesa di circa due-tre ore dalla prima segnalazione, lavorando poi alacremente per mettere definitivamente in sicurezza la zona.
Il bilancio, fortunatamente, non registra feriti tra i presenti, ma i danni all’ecosistema locale sono devastanti: ettari di vegetazione e imponenti alberi secolari — custodi della storia dell’Aspromonte — sono stati irrimediabilmente deturpati dal fuoco. Per consentire le operazioni di bonifica e garantire la sicurezza dei cittadini, l’intera area è stata momentaneamente transennata e interdetta al pubblico.
Restano la profonda amarezza per un gesto criminale che ferisce la natura e la memoria collettiva, e la ferma condanna verso chi continua a devastare la nostra terra.




