TauriaNoir, quando la cultura diventa riscatto: Arcangelo Badolati presenta Fuga dall’inferno

Author: Nessun commento Share:

 

La cultura non cancella le responsabilità, non sostituisce la giustizia e non riscrive il passato. Può, però, cambiare il modo in cui una persona guarda a se stessa, agli altri e al mondo. È da questa consapevolezza che prende forma la storia raccontata da Arcangelo Badolati in Fuga dall’inferno. La redenzione letteraria di Gianfranco Ruá, pubblicato da Luigi Pellegrini Editore: un viaggio nel potere della lettura e nella possibilità di una rinascita interiore anche dentro il carcere.

Al centro del libro c’è la vicenda di un boss calabrese che, attraverso l’incontro con i grandi della letteratura, da Ariosto a Goethe, intraprende un percorso di riflessione capace di mettere in discussione convinzioni, certezze e visioni della propria esistenza. Le pagine dei classici diventano così uno strumento per riscoprire il significato dei valori umani e interrogarsi sul senso della propria storia.

Gianfranco Ruá non è un collaboratore di giustizia e non ha intrapreso la strada del pentimento giudiziario. Continua a scontare in carcere le condanne all’ergastolo, senza che il percorso descritto nel libro sia orientato alla ricerca di benefici penitenziari. La sua è, piuttosto, una vicenda che pone una questione profonda: può esistere una forma di redenzione che non coincide con la libertà fisica, ma prende avvio da una trasformazione della coscienza?

È proprio su questo interrogativo che si svilupperà il prossimo appuntamento di TauriaNoir, la rassegna ideata e curata dall’associazione Parallelo 38, in collaborazione con la libreria Accardi. L’incontro è in programma sabato 17 ottobre 2026, alle ore 18.30, nella Chiesa degli Artisti di Santa Lucia, a Taurianova, e sarà dedicato al rapporto tra cultura, giustizia, dignità umana e funzione rieducativa della pena.

Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali del sindaco di Taurianova, Domenico Romeo, della presidente dell’associazione Parallelo 38, Emanuela Di Eugenio, e della responsabile della biblioteca, Serafina Grillo.

A moderare il confronto sarà Mariagrazia Arceri, mentre Arcangelo Badolati dialogherà con l’avvocata Giovanna Francesca Russo, Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Un’occasione per approfondire, anche attraverso la prospettiva dei diritti, il significato della dignità della persona detenuta e il ruolo che la cultura può svolgere nei percorsi di cambiamento individuale.

A completare l’appuntamento saranno le letture affidate a Titti Mileto, accompagnate al pianoforte da Antonio Ruoppolo: parole e musica si intrecceranno per dare voce a una storia che invita a riflettere sul valore della conoscenza e sulla possibilità di guardare oltre gli errori commessi, senza sottrarsi al peso delle proprie responsabilità.

Perché la libertà può essere anche una conquista interiore. E talvolta, persino dietro le sbarre, un libro può aprire una strada che sembrava impossibile da percorrere.

Condividi questo Articolo
  Next Article

Anna Maria Stanganelli: “Addio a Sergio Carrozza, il suo amore per Sabina ci richiama alla responsabilità del “Dopo di noi”. Sanità Attiva continuerà a vigilare”. “Il modo più autentico per onorare la sua memoria è fare in modo che Sabina non venga lasciata sola”

You may also like