Dall’Istituto Scopelliti Green a Montecitorio: l’arte della scuola di Rosarno porta alla Camera un messaggio di inclusione e speranza Un’opera della docente Paola Addotta, consegnata dal dirigente scolastico Giuseppe Eburnea, celebra i valori dell’inclusione, dei diritti e della cittadinanza. Un traguardo che rende orgogliosa l’intera comunità scolastica

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Da Rosarno al cuore delle istituzioni della Repubblica, nel segno dell’arte, dell’inclusione e della speranza. È un momento di grande orgoglio per l’Istituto Scopelliti Green e per l’intera comunità educante la consegna, presso la Camera dei Deputati, dell’opera pittorica realizzata dalla docente Paola Addotta, in rappresentanza della scuola primaria Maria Zita di Rosarno.

A portare personalmente il dipinto a Montecitorio è stato il dirigente scolastico, dott. Giuseppe Eburnea, proprio nel giorno in cui una delegazione di alunni delle classi quinte ha avuto l’opportunità di visitare il Palazzo, vivendo un’esperienza significativa di conoscenza delle istituzioni e dei luoghi simbolo della democrazia italiana.

Un gesto dal profondo valore simbolico, che supera i confini della scuola per farsi testimonianza concreta di un’educazione capace di coniugare cultura, sensibilità artistica e impegno civile. Con questa consegna, il nome dell’Istituto e della città di Rosarno raggiunge uno dei luoghi più rappresentativi della vita democratica del Paese, portando con sé un messaggio universale di pace, rispetto e condivisione.

«Dall’oscurità alla luce, uniti nella speranza di un futuro condiviso»: è questo il titolo dell’opera, una composizione che racchiude, attraverso il linguaggio immediato e universale dell’arte, l’essenza stessa della missione educativa della scuola.

Il dipinto mette in scena il passaggio dall’oscurità alla luce, dal grigio dell’esclusione al calore avvolgente della speranza. A fare da elemento unificante è il tricolore italiano, che si staglia come simbolo di appartenenza, solidarietà e unità, sotto il quale ogni persona deve poter trovare ascolto, tutela e riconoscimento dei propri diritti.

I bambini raffigurati, diversi per provenienza, abilità ed esperienze, raccontano il valore di una scuola che accoglie le differenze e le trasforma in ricchezza. Ogni volto diventa espressione di una comunità in cui nessuno deve sentirsi escluso e ciascuno può trovare il proprio spazio, costruendo insieme agli altri un futuro più giusto e consapevole.

Particolarmente significativa è la presenza, in primo piano, di una bambina in carrozzina, sorridente e protagonista della scena. La sua figura non è un semplice dettaglio, ma il cuore del messaggio dell’opera: l’inclusione non può essere soltanto un principio dichiarato, bensì un valore da tradurre quotidianamente in scelte, relazioni e opportunità concrete. Una scuola autenticamente inclusiva è quella che riconosce a ogni alunno dignità, potenzialità e diritto a essere parte attiva della comunità.

L’opera di Paola Addotta testimonia, ancora una volta, come la professionalità dei docenti possa andare oltre la trasmissione delle conoscenze, trasformandosi in un’autentica esperienza di crescita umana e civile. Alla preparazione culturale e didattica si affiancano sensibilità pedagogica, creatività e attenzione alla persona, qualità che consentono di tradurre i valori fondanti del Piano dell’Offerta Formativa in un linguaggio capace di parlare alle coscienze.

L’arte diventa così uno strumento educativo prezioso, capace di rendere visibili e condivisibili principi essenziali quali la cittadinanza attiva, il rispetto dei diritti, la solidarietà e la valorizzazione delle diversità.

Un ringraziamento particolare va al dirigente scolastico, dott. Giuseppe Eburnea, che ha sostenuto l’iniziativa, condividendone il significato e accompagnandola fino a questo importante traguardo. La sua scelta di consegnare personalmente l’opera rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro svolto dai docenti e del messaggio che l’Istituto Scopelliti Green intende affidare alle istituzioni e all’intero Paese.

La presenza di un’opera nata nella scuola primaria Maria Zita di Rosarno all’interno di un contesto istituzionale così prestigioso assume, dunque, un significato che va ben oltre il valore artistico. È la testimonianza di una scuola che educa attraverso l’esempio, promuove la cultura dell’accoglienza e crede nella possibilità di costruire una società in cui nessuno venga lasciato indietro.

Portare l’arte della scuola a Montecitorio significa portare con sé un’intera comunità, le sue energie, i suoi valori e la sua visione del futuro. Per Rosarno e per l’Istituto Scopelliti Green, questo traguardo rappresenta un motivo di autentico orgoglio e, soprattutto, un invito a continuare a credere in una scuola capace di illuminare il presente e aprire nuove strade alla speranza.

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