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Sette organizzazioni, tra cui “Giovani per l’Europa” danno vita al progetto Pro.Women per favorire l’imprenditoria femminile.

Conosci una persona multi-task e auto-organizzata? Conosci  qualcuno che è in grado di prendersi cura dei bambini, cucinare tre pasti al giorno, piegare la lavanderia e combattere tutti i mostri allo stesso tempo? E se questa donna decidesse di combinare questi compiti con la gestione del proprio business? Sarebbe sicuramente una super mamma!

Per queste figure è arrivato ora il progetto Pro.Women (proposte e strategie per le donne imprenditrici), un  progetto che mira a creare queste super mamme. Finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Erasmus+, si configura come un’iniziativa transnazionale che coinvolge Giovani per l’Europa – associazione con sede a Nicotera da sempre in prima linea nell’organizzare scambi culturali con paesi esteri e creare occasioni di lavoro per giovani provenienti da altre realtà – assieme  ad altre organizzazioni di sette paesi europei: Grecia, Spagna, Macedonia, Cipro, Bulgaria, Lituania, Croazia.

L’obiettivo del progetto è quello di fornire nuove strategie per aiutare le madri a creare il loro home based business. Il progetto si rivolge a un particolare gruppo target, alle donne con figli, che cercano la propria realizzazione professionale e si confrontano con una doppia difficoltà: trovare lavoro e conciliare lavoro e famiglia in una fase storica come quella attuale nella quale sono ancora visibili i danni causati dalla crisi economica degli ultimi anni.

Una situazione, quella attuale nella quale, alla difficoltà di trovare un lavoro per le donne che sono anche madri, si aggiunge l’impegno di riconciliare gli obblighi familiari con il lavoro nonostante che i progressi tecnologici negli ultimi decenni hanno reso più facile e più fattibile lavorare da casa e i numerosi vantaggi quali il costo del lavoro meno oneroso e le possibilità di carriera. Un percorso questo che offre la possibilità di trascorrere più tempo con la famiglia e la possibilità di vedere i bambini crescere.

Ecco perché otto diverse organizzazioni hanno deciso di collaborare e dare la possibilità alle donne di 8 diversi paesi di avviare un’attività da casa. Un gruppo di 15 donne italiane con i bambini hanno avuto la possibilità di frequentare il corso “ProWomen” dove hanno acquisito nuove competenze, migliorando la loro conoscenza dell’imprenditorialità in un ambiente internazionale.

Nell’ambito della ricerca, le diverse organizzazioni hanno intervistato donne che hanno avuto la possibilità di avviare un’attività da casa, come fondatrici di aziende di produzione artigianale o start-up on-line. Le partecipanti che hanno preso parte alla mobilità combinata in Grecia  hanno avuto l’opportunità di ascoltare una tra le donne imprenditrici selezionate e di prendere consapevolezza dei pro e dei contro nel diventare donne imprenditrici di successo.

Di conseguenza, dopo la conclusione della formazione in aula, le donne hanno partecipato a un corso di e-learning che ha fornito  loro le necessarie competenze teoriche e pratiche necessarie per avviare una nuova attività, esporre le sfide e fornire loro strumenti per risolvere i problemi. Si prevede che il progetto biennale avrà un impatto reale e concreto nell’acquisizione di conoscenze e nuove competenze che aumenterà l’occupabilità delle partecipanti al progetto e non solo.

Per avere maggiori informazione – ci fanno infine sapere gli amici di “Giovani per l’Europa”, basta visitare il sito internet all’indirizzo web https://ka2prowomen.jimdo.com/

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