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Terza edizione del Premio “Il Limone d’Oro” di Rocca Imperiale, all’insegna dell’arte, della gastronomia e dell’agricoltura di qualità.

Quadri appesi armoniosamente ai muri. Un angolo adibito a cucina, occupato dai due chef-docenti Carlo Arcuri e Giuseppe Strazzera, e dagli studenti del corso alberghiero, intenti a preparare un rinfresco per gli ospiti.

È questa l’accogliente scena che, il 28 ottobre, si è presentata al pubblico che ha partecipato al Gran Premio “Il Limone d’Oro” all’interno dei locali della scuola paritaria “Falcone e Borsellino” di Rocca Imperiale. L’edificio scolastico si è trasformato per l’occasione in una Galleria d’arte, in un luogo di confronto, nonché di valorizzazione dei prodotti gastronomici del luogo.

La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, è organizzata dall’Accademia dei Dioscuri, diretta dai professori Salvatore Russo e Cosima Lodevole. È dedicata all’eccellente prodotto agroalimentare di Rocca Imperiale – il limone Igp – e gode del sostegno dell’amministrazione comunale e di quello della regione Calabria.

Anche quest’anno l’evento ha puntato i riflettori sulle opere di artisti originari di varie località italiane, che resteranno esposte fino al 6 novembre.

Oltre alla pittura e alla gastronomia, altri protagonisti della serata sono stati gli ospiti intervenuti, che sono stati premiati con una targa. Ha ricevuto il riconoscimento, il sindaco Giuseppe Ranù, per le opere pubbliche realizzate a Rocca Imperiale, tra cui un posto di rilievo è occupato dal nuovo lungomare, inaugurato di recente. È toccato poi al sindaco del Comune di Oriolo, Giorgio Bonamassa, che intraprenderà una collaborazione con la scuola rocchese; e ancora al presidente del consorzio per la tutela del limone Vincenzo Marino, e ai giornalisti Caterina Aletti (direttrice della rivista Poseidon) e Franco Lofrano (direttore dell’Eco Rocchese). Tra i premiati, anche  due talenti artistici dell’Alto Jonio calabrese: Alessandra Cortese di Rocca Imperiale e Lena Gentile di Montegiordano.

Ad impreziosire la cerimonia hanno contribuito, infine, gli interventi dei rappresentanti del Comune di Trebisacce: il vicesindaco Giulia Accattato e l’assessore all’Agricoltura Antonella Acinapura, che hanno speso parole di apprezzamento per il limone di Rocca, e per i prodotti dei paesi limitrofi, come l’arancia di Trebisacce, il cosiddetto “biondo”. Essi sono l’espressione di una agricoltura di qualità: da incrementare in futuro, favorendo la collaborazione tra i Comuni.

Con la consumazione del buffet ancora fumante, qualche brindisi di auguri, si è conclusa l’edizione 2017 del premio, che ha saputo concentrare arte, agricoltura, gastronomia e didattica in un unico evento.

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