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San Costantino Calabro, l’associazione “Bicinsieme” alla tre giorni della Fiab

Si è svolta a Pesaro l’assemblea nazionale Fiab. Una tre giorni ricca di spunti interessanti, una buona occasione e una buona opportunità per incontrare amanti della bici provenienti da tutta Italia.

Tra questi anche l’associazione “Bicinsieme paesaggi in movimento” guidata da Raffaele Mancuso, da poco entrata a far parte della Fiab, ma da tanto tempo attiva, molto conosciuta per la proficua attività di promozione sociale e del territorio e  per  la sana aggregazione in un momento importante come quello attuale in cui la bicicletta è diventato il mezzo ideale per un sano stile di vita.

“L’assemblea di Pesaro – afferma Mancuso -, per dirlo con le parole della presidente Giulietta Pagliaccio, è un momento veramente magico, guardi in faccia persone che conosci solo con una mail e scopri un popolo Fiab di persone veramente fantastiche: belle, motivate, propositive ed entusiaste. Momenti che ti scaldano il cuore e che ti caricano ulteriormente per poter affrontare nuove sfide nella propria associazione. Il confronto con gli altri, il presentare le buone pratiche, hanno dato a tutti noi tanti stimoli, ma soprattutto queste situazioni ci fanno capire che i “nostri problemi” sono i problemi di tutti e quando condividi i problemi diventa più facile affrontarli”.

L’inattività fisica e lo smog sono tra i principali fattori associati alle morti in Europa: 500 mila ogni anno. L’utilizzo diffuso della bicicletta potrebbe essere la soluzione.
Il motivo per cui gli italiani preferiscono la bici? Non inquina e fa bene alla salute, non costa nulla, è divertente, libera la città e le campagne da auto e inquinamento, motivi (supportati da ricerche scientifiche) per pedalare non solo d’estate, ma tutto l’anno. Anche in città, per andare a scuola, al lavoro o a fare la spesa

“Si può fare ancor meglio e di più – dichiara Mancuso – grazie anche alla Legge quadro 2/2018, uno strumento potente che dobbiamo mettere sempre davanti all’amministratore/politico di turno perché con una legge nazionale non può più far finta che il tema non esista: questo vale da Bolzano a Bari compreso Sicilia e Sardegna”.

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